FinanzaeDiritto sui social network
17 Novembre 2019  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




M&A Maturity Index: emerge l'Asia

10 Marzo 2011 - Autore: Redazione


Un recente studio condotto dal MARC (Mergers and Acquisition Research Centre) della Cass Business School, appartenente alla City University di Londra, fornisce il quadro più accurato attualmente disponibile sul mercato mondiale delle fusioni e acquisizioni. L'Indice sviluppato dal MARC e sponsorizzato da Ernst & Young valuta e ordina 175 paesi relativamente alla loro maturità per le attività di M&A prendendo in considerazione 6 fattori: economico, finanziario, politico, normativo, socioculturale e tecnologico. Ogni categoria ha un certo numero di sub-fattori, ponderati in modo da fornire un punteggio globale su scala da 1 a 5, dove 1 indica la piena “maturità” per le fusioni e acquisizioni. L'indice ha un coefficiente di correlazione con l'attività di M&A pari a 0,81 , ossia più del doppio di quello dell'Indice di Protezione degli Investitori del Gruppo Banca Mondiale, pari ad appena 0,30.

Il Regno Unito, gli Stati Uniti e il Giappone, basi tradizionali per le operazioni di fusione e acquisizione, occupano, come era prevedibile, i primi posti della classifica. Tuttavia, tra i paesi che ottengono risultati degni di nota troviamo Malesia, Israele e Cile, che si classificano tra il 20° e il 30° posto. Questi ottimi risultati sono spesso correlati a caratteristiche distintive: ad esempio il Cile, che si trova al 26° posto, ha ottenuto una valutazione pari a 1,4 (94%) relativamente ai fattori politici, identica a quella ottenuta dal Regno Unito e gli USA.

L’Italia, con un indice di maturità M&A di 2.0 (75%) è classificata 19° su 175 paesi, a causa di un sistema di regolamentazione sfavorevole e uno score relativamente esiguo rispetto al suo sistema economico, se comparato ad altri mercati europei simili. In ogni caso, il sistema socio-culturale e tecnologico italiano sono valutati positivamente.
Uno dei risultati più inattesi emersi da questo studio è che più l'instabilità politica è elevata, più gli accordi di M&A tendono ad essere frequenti, ma ciò avviene solo nei mercati in via di transizione. Lo sviluppo tecnologico e il clima politico, invece, non hanno di fatto nessun effetto di differenziazione sulle fusioni e acquisizioni dei mercati maturi, dove l'elemento cruciale è costituito dai fattori socioculturali.   

Oltre all'America settentrionale e all'Europa Occidentale, l'Asia si afferma coma la regione più propizia per le operazioni di M&A. La Corea del Sud, Singapore e Hong Kong ottengono la stessa valutazione dell'Australia e della Germania, prova del fatto che hanno raggiunto la maturità per le operazioni di fusione e acquisizione. 
L'indice evidenzia che il mercato M&A cinese, nonostante il potere economico e la recente crescita del paese, è ancora lontano dal raggiungere il suo massimo potenziale. Un esame più dettagliato dei dati mostra che se da un lato le valutazioni ottenute dalla Cina sulla maggior parte dei criteri sono buone, quelle relative alla stabilità politica e al quadro normativo sono pari rispettivamente a 3,0 (50%) e 3,3 (40%). Ciò spiega perché nonostante il mercato cinese sia classificato come maturo, la sua valutazione globale lo posiziona tra i primi posti della graduatoria dei mercati in via di transizione. 

Franz Schütz, Partner Ernst & Young Responsabile Capital Transformation, commenta: “Non sorprende che i mercati più maturi siano quelli che da sempre rivestono il ruolo più importante nelle transazioni M&A. Tuttavia nella parte alta della graduatoria troviamo paesi come Malesia, Israele, Repubblica Ceca e Cile, spinti verso l'alto da fattori abbastanza distinti. La Malesia ha ottenuto la valutazione più alta nella categoria dei fattori economici e finanziari, Israele nell'area tecnologica, la Repubblica Ceca relativamente ai fattori socioculturali e il Cile per quelli politici. Questi paesi hanno superato gli Stati BRIC, solitamente menzionati nelle analisi riguardanti i più grandi mercati emergenti."

Continua Schütz: “Con il parziale ritorno della stabilità sui mercati, le M&A si dimostrano uno strumento sempre più importante per crescere più dei competitor. Per molte imprese, ciò significa includere nuovi mercati come possibili fonti per le acquisizioni. La sfida si gioca sul grado di familiarità con i rischi e le opportunità locali. Gli investitori si riferiscono spesso ai BRIC come a un “gruppo”, ma esistono differenze marcate tra i contesti economici di Brasile e Russia e le sfumature culturali tra Cina e India. Il successo di una transazione si basa sulla comprensione e valutazione di rischi e opportunità, fattori da considerare molto attentamente prima di dare il via a un’operazione”.

Il Professore Scott Moeller, Coautore dello studio e Direttore del MARC, ha affermato: "L'Indice di Maturità M&A del MARC fornisce un'ottima illustrazione della maturità di un paese relativamente ad attività di fusione e acquisizione e può servire da punto di partenza concreto per le discussioni riguardanti la realizzazione di accordi di M&A nei mercati meno conosciuti. Aggiornando lo studio di anno in anno, vedremo apparire dei modelli e sarà possibile valutare la maturità M&A a livello regionale nel tempo.
L'indice mostra una lista potenziale di mercati non tradizionali per le società desiderose di acquistare. Sarà interessante vedere come i risultati varieranno nel tempo”
 




            

Ultimi commenti degli utenti

Nessun commento












Powered by Share Trading
Everlasting

activtrades