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LUNEDI' 27 GENNAIO L'UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI –COMITATO REGIONALE DEL PIEMONTE- SI E' COSTITUITA PARTE CIVILE NEI CONFRONTI DI PAOLO LIGRESTI -FIGLIO DI SALVATORE- E DI ALTRE OTTO PERSONE, TRA LE QUALI FONDIARIA-SAI

28 Gennaio 2014 - Autore: Redazione


 

Per tutelare gli interessi dei numerosi risparmiatori, azionisti ed ex azionisti di FONDIARIA-SAI S.p.A., PREMAFIN S.p.A, MILANO ASSICURAZIONI S.p.A., UNIPOL S.p.A, gravemente danneggiati dall’operazione di fusione UNIPOL–FONSAI, dalle falsità ed omissioni e diffusione di informazioni economiche non veritiere, per la notevole perdita di valore delle azioni in loro possesso, o per la distruzione degli investimenti per i soci che avendo sottoscritto il primo aumento di capitale non si trovavano nelle condizioni di poter sottoscrivere il secondo aumento di capitale, l’UNC -Comitato Regionale del Piemonte- in persona del Presidente e Coordinatore pro tempore -avv. Patrizia POLLIOTTO del Foro di Torino- questa mattina, tramite il proprio procuratore avv. Caterina BIAFORA del medesimo Foro, si è costituita parte civile all’Udienza Preliminare relativa al secondo “filone d’inchiesta torinese” su Fonsai, in proprio come Associazione a tutela dei consumatori per il conseguimento degli scopi statutari affinché siano resi effettivi i diritti fondamentali riconosciuti dal Codice del Consumo.

In particolare si è costituita nei confronti di Paolo LIGRESTI (quale Vice Presidente di Milano Assicurazioni S.p.A., membro del Consiglio di Amministrazione di Fondiaria–Sai S.p.A. e del Comitato esecutivo di entrambe), di BEDOGNI (quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari), di GISMONDI (quale attuario incaricato dalla Fondiaria–Sai), di MARINO, SPADACINI e D’AMBROSIO (quali componenti il Collegio Sindacale di Fondiaria-Sai), di OTTAVIANI (quale attuario revisore incaricato da Reconta Ernst & Young S.p.A.) e di FONDIARIA-SAI S.p.A. per aver agito con l’intenzione di ingannare i soci o il pubblico ed al fine di conseguire per sé per altri un ingiusto profitto, cagionando -come si evince dalla richiesta di rinvio a giudizio- “un grave nocumento avendo questo riguardato un numero di risparmiatori non inferiore a 11.910, superiore allo 0,1 per mille della popolazione risultante dall’ultimo censimento Istati, pari a 5.700, nonché avuto riguardo alla distruzione o riduzione del valore del titolo Fondiaria Sai S.p.SA., pari a Euro 251.600.00 superiore allo 0,1 per mille del prodotto interno lordo dell’anno 2010, determinato in Euro 160.800.00 ”.

L’udienza è stata rinviata al 3 febbraio p.v. per consentire la costituzione di parte civile anche nei confronti di VIRGILIO, il quale nella relazione del 5 aprile 2011 aveva espresso un giudizio di conformità del bilancio di esercizio di Fondiaria-Sai “alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione, evidenziando la chiarezza e la rappresentatività veritiera e corretta sia della situazione patrimoniale e finanziaria sia del risultato economico di Fondiaria-Sai”.

Pertanto, sino alla chiusura dell’Udienza Preliminare, che sicuramente si protrarrà sino al 21 febbraio 2014, l’UNC –Comitato Regionale del Piemonte- si potrà costituire sia in proprio (nei confronti di VIRGILIO) che nell’interesse dei singoli azionisti danneggiati (nei confronti di tutti gli imputati nel procedimento penale relativo al “secondo filone d’inchiesta”) al fine di ottenere il risarcimento del danno subito, i quali potranno dare mandato ai legali del Comitato.

Da ultimo si osserva che per il “primo filone d’inchiesta” che vede coinvolti Salvatore LIGRESTI, Lionella LIGRESTI, Antonio TALARICO, Fausto MARCHIONNI ed Emanuele ERBETTA (tutti con funzioni di rappresentanza e di amministrazione di Fondiaria-Sai S.p.A.) è fissata l’udienza avanti al Tribunale di Torino per il giorno 30 gennaio p.v., termine ultimo entro il quale è possibile per i piccoli azionisti “tentare” di costituirsi parte civile anche nei confronti di questi ultimi soggetti, in considerazione del fatto che non vi è ancora stata la dichiarazione di apertura del dibattimento.

I documenti richiesti per l’eventuale costituzione sono le attestazioni di acquisto e/o vendita di titoli azionari riportanti il numero di quote detenute o cedute.




            

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