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LOCONTE & PARTNERS DI NUOVO PROTAGONISTA AL PREMIO LE FONTI. La parola al Managing Partner Stefano Loconte

25 Novembre 2014 - Autore: Redazione


Loconte & Partners, migliore studio legale fiscalità nazionale al premio le fonti 2014. Avv. Loconte, quali elementi hanno contributo di più a suo parere all’assegnazione del premio?
Non sono a conoscenza degli elementi che possano aver portato la giuria ad assegnarci per la terza volta questo importante riconoscimento nel mondo della fiscalità nazionale, ma sono sicuramente in grado di analizzare le caratteristiche peculiari del nostro studio che ne hanno permesso il posizionamento al vertice del contesto nazionale: un approccio sempre focalizzato sul cliente e sulle sue effettive esigenze, scevro da inutili virtuosismi giuridici che, a volte, servono solo a complicare la gestione delle operazioni; una costante “vicinanza” con il cliente e, soprattutto, la capacità di essere proattivi nella proposizione di soluzioni e non meri esecutori. Insieme a questo, la capacità di fornire sempre soluzioni concrete ed efficaci in maniera tempestiva.

Uno dei settori nei quali lo studio è riconosciuto come leader è quello del trust: quali gli scenari futuri relativamente all’utilizzo di tale istituto giuridico anche in Italia?
Riteniamo che, finalmente, il trust stia vivendo una fase di vero sviluppo anche nel mercato italiano. Si tratta, a onor del vero, della naturale e logica conseguenza del percorso di conoscenza dell’istituto da parte degli operatori, iniziato ormai da diversi anni, e della cultura che si sta formando sull’argomento. Il trust viene insomma ritenuto pienamente legittimo (fatti salvi i casi di un suo eventuale utilizzo distorto, al pari di qualsiasi altro istituto giuridico) e, conseguentemente, applicato nei suoi svariati utilizzi: come strumento per la gestione di articolate strutture societarie (anche quotate in borsa) piuttosto che per la risoluzione di esigenze specifiche nel mondo della famiglia (passaggio generazionale, figli non autosufficienti, accordi in sede di separazione o divorzio). Proprio questa estrema duttilità e flessibilità rappresenta la caratteristica principale dello strumento e consente di raggiungere obiettivi e finalità (sempre legittimi e meritevoli di tutela) che non sarebbero diversamente raggiungibili con gli strumenti tipici del nostro ordinamento.

Uno sguardo all’anno che sta volgendo al termine: i traguardi più importanti tagliati da Loconte & Partners, sia a livello nazionale che internazionale.
Quello che sta per terminare è stato un anno molto importante per il nostro Studio che, pur in un contesto di crisi generale, è cresciuto in maniera esponenziale. Proprio la crisi ha consentito al mercato di “vedere” strutture professionali come la nostra, più piccole rispetto ai grandi studi, ma in grado di fornire un servizio di elevato standard qualitativo. Negli ultimi mesi dell’anno abbiamo aperto una nuova sede a Padova per raccogliere un’esigenza che ci veniva rappresentata da quel mercato territoriale, e agli inizi del 2015 è prevista l’apertura di nuovi prestigiosi uffici a Milano, con spazi raddoppiati rispetto a quelli attuali ed un numero di professionisti in crescita proporzionale. Anche per la sede di Roma è previsto un importante percorso di crescita che si concretizzerà nei primi mesi del nuovo anno.

La sua recente pubblicazione “Strumenti di protezione e pianificazione patrimoniale” dà voce ad un percorso virtuoso capace di armonizzare la fattispecie civilistica con la normativa fiscale. Quali le strategie di tutela più efficaci, soprattutto a seguito della c.d. voluntary disclosure?

La pubblicazione citata ha dato grandissime soddisfazioni sia in termini di copie vendute che, soprattutto, di ritorno sotto il profilo dei contenuti che siamo stati in grado di trasmettere agli operatori. Si tratta di una delle poche opere che analizza i singoli strumenti di pianificazione e protezionale patrimoniale sotto il profilo civilistico e fiscale ma, soprattutto, in un’ottica strategica di gestione degli assets dei clienti. La “voluntary disclosure” rappresenta una grandissima opportunità proprio sotto questo profilo per la quale tutti coloro che provvederanno ad attivare questa misura di regolarizzazione dei propri patrimoni esteri non dichiarati avranno l’esigenza di pianificarne la gestione e di proteggerli da tutti i possibili rischi legati alle loro attività famigliari, professionali ed imprenditoriali.

L’internazionalizzazione sta segnando una nuova rotta per Loconte & Partners. Come vi state muovendo e quali sono gli obiettivi futuri in tal direzione?

Già da alcuni anni abbiamo iniziato un percorso di internazionalizzazione attraverso il perfezionamento di una serie di accordi di collaborazione stabili con studi situati in altri Stati verso i quali il mercato italiano ha sempre manifestato interesse e viceversa. Questo percorso continuerà anche nel corso del 2015, ma non escludiamo di riuscire a perfezionare l’apertura di uffici in un’importante centro dell’economia mondiale entro la fine dell’anno.

 


Claudia Chiari
 




            

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