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L'INVESTOR DAY CONQUISTA MONTECARLO. Grande successo per la Giornata dell'Investitore organizzata da Editrice Le Fonti con ActivTrades

12 Dicembre 2012 - Autore: Redazione


 Un appuntamento unico, un’occasione di incontro per investitori istituzionali e individuali provenienti da tutto il mondo in una location esclusiva. L’Investor Day II Edition (www.investorday.org) svoltosi a Montecarlo all’Hotel de Paris mercoledì 5 dicembre è stato un autentico successo. Il convegno, dopo l’ottima riuscita della tappa di Lugano il 27 novembre, è organizzato da Editrice Le Fonti in collaborazione con ActivTrades e ha visto la presenza di prestigiose istituzioni e associazioni monegasche che hanno salutato entusiaste questa tipologia di convegno, assente finora nel Principato.

Dall’Ambasciatore Italiano a Monaco, Antonio Morabito a Niccolò Chiusano, VicePresidente dell’AIIM (Associazione Imprenditori Italiani Monaco), dalla General Manager della Camera di Sviluppo Economico del Principato, Elisabeth Ritter-Moati al Presidente di Italie-France, Edoardo Secchi fino al Presidente di Editrice Le Fonti, Guido Giommi e a Riccardo Arvati, Presidente di AMREF Monaco, tutti hanno sottolineato l’importanza del rapporto tra Italia, Francia e Principato quale asse imprescindibile per la crescita dell’economia europea e internazionale.

I lavori hanno preso l’abbrivio con l’intervento dell’analista finanziario Giovanni Lapidari che ha illustrato l’importanza di un approccio ‘imprenditoriale’ al mondo del trading on-line. Prendendo ad esempio il mercato del Forex. «La maggioranza degli investitori – ha affermato il trader professionista – ritiene che il mercato sia comandato e guidato dai grandi operatori, e che per questa ragione sia molto difficile evitare le perdite nel trading. Ma é proprio e sempre così? E inoltre: esistono degli strumenti e accorgimenti grafici che permettano di distinguere le fasi di accumulazione e distribuzione, e di posizionarci correttamente nei flussi del mercato? Quale ruolo ha il Forex per il nostro stile di investimento?». Attraverso il riferimento agli strumenti di analisi grafica (ritracciamenti, pivot point, zone di volume, medie mobili, trend line, max-min precedenti e numeri tondi/psicologici) e ad alcuni esempi concreti forniti con la piattaforma MetaTrader 4 di ActivTrades, ha mostrato come è possibile ottenere ottime performance anche in una contingenza come quella attuale, tenendo sempre presente questa prospettiva: «Il mercato è il mio cliente e io sono la sua banca».

Venendo ad analisi di scenario rispetto al mercato valutario, Antonio Carnevale, Co-Head di Trapezita ha individuato correlazioni e strategie di investimento relative al cross monetario per eccellenza, euro-dollaro. Dopo aver ripercorso l’andamento dello scambio EURUSD tra 2001 e 2012 con riferimento al DAX30, Carnevale ha evidenziato in particolar modo le ripercussioni della crisi scoppiata nel 2007 e i suoi strascichi, non dimenticando i tassi di interesse applicati dalla Banca Centrale Europea e dalla Federal Reserve negli ultimi sei anni. «Perché – si è chiesto il consulente finanziario nonché Presidente dell’Italian Financial Markets Advisor – c’è una grossa differenza tra il cambio EURUSD nel 2007 e quello attuale se lo spread tra i tassi a due anni oggi, come nel 2007, è approssimativamente uguale a zero? Cosa c’è che non va? Due fattori vanno considerati: la liquidità e il risk premium sui bond governativi».

È stata poi la volta di una panoramica intercontinentale tra i principali mercati globali per comprendere lo stato attuale della finanza e dell’economia nei Paesi-chiave e quali siano le aspettative per il prossimo anno. Ad aprire il dibattito è stato il Professor Giuseppe G. Santorsola, Docente Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari all’Università Parthenope di Napoli. La situazione politico-economica degli Stati Uniti e il peso del biglietto verde post rielezione di Barack Obama sono stati i temi cardine del suo articolato intervento dove hanno fatto capolino questioni ‘calde’ quali fiscal cliff e derivati, shadow banking e short selling. Dal Nord America alla più vicina Europa: il Professor Phil H. Latimier du Clésieux, Advisor di Italie-France ha sviscerato alcune delle più cogenti problematiche legate al Vecchio Continente, necessità di un’unione fiscale oltre che bancaria in primis, con un focus sui rapporti economici tra Italia e Francia. Il discorso sull’Eurozona è proseguito con l’economista e analista finanziario Fabrizio Zampieri il quale, attraverso il riferimento ai Credit Defaul Swap, ha mostrato come, se il rischio default – escludendo la Grecia – sia diminuito per alcuni Stati negli ultimi mesi, in realtà non vi sia da ben sperare. Zampieri, euroscettico della prima ora, ha poi mostrato gli esiti di un anno di governo Monti: se spread e rendimento di Btp a 10 anni e di Bot a 12 mesi sono diminuiti, l’economia reale langue con livelli di disoccupazione (10,8%) e incremento del rapporto debito pubblico e Pil (126,4%) elevati. Ha chiuso il quadro non propriamente roseo l’analista tecnica Daniela Turri che, grafici e dati alla mano, ha illustrato i possibili scenari dei mercati internazionali per il 2013. Non si salva quasi nessuno dal trend negativo a livello macro-economico, forse qualche ‘tigre’ del Sud Est Asiatico. «E’ inevitabile – ha spiegato – che ci siano queste forti oscillazioni e che tutti i mercati, anche quello cinese e di alcuni Paesi emergenti, risentano dei contraccolpi del credit crunch globale. Ci vorrà ancora del tempo prima di vedere riassestarsi i principali indici internazionali su tendenze rialziste significative». Nonostante le previsioni poco ottimistiche è comunque possibile tutelare i propri investimenti, magari diversificando il proprio portafoglio e ricorrendo ad alcuni strumenti finanziari particolari, come ad esempio le opzioni. È stato questo il fulcro dell’intervento di Luca Stellato, Fondatore di Capital One Finance. Riuscire a ricorrere alle tradizionali asset classes attraverso diverse strategie può rappresentare un’ottima soluzione alla necessità di tutelarsi dal rischio, riducendo la volatilità, limitando la possibilità di gravi perdite e garantendo delle buone performance in una vasta gamma di condizioni macro-economiche.

«E’ stato davvero un convegno interessante e ben riuscito» è stato il commento a caldo degli Ultra Affluent presenti. «Complimenti per questa bella iniziativa che spero replichiate presto qui a Montecarlo» ha dichiarato l’Ambasciatore Morabito. «Credo che servano appuntamenti come questo nel Principato ed Editrice Le Fonti l’ha organizzato mirabilmente» ha commentato Niccolò Chiusano.

In attesa della prossima edizione monegasca vi aspettiamo per le prossime tappe dell’Investor Day nel 2013 a Zurigo, Roma, Londra e Hong Kong.

 

Alessia Liparoti




            

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