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LE SANZIONI DELL'OCCIDENTE NEI CONFRONTI DELLA RUSSIA

1 Agosto 2014 - Autore: Redazione


Le sanzioni politiche ed economiche
Il recente incidente aereo civile nel Sud Ucraina, che non è ancora risolto ufficialmente, ha esasperato la controversia tra l'Occidente e la Russia. In seguito a questo incidente, l'Occidente sta imponendo nuove sanzioni nei confronti della Russia.

Sanzioni
Un nuovo livello: mentre le precedenti sanzioni si sono principalmente concentrate su persone o singole società, le nuove misure hanno piuttosto una dimensione economica. Sia l'UE che gli USA hanno esteso la loro lista delle sanzioni che ora comprende (tra le altre cose): il divieto di finanziamento a lungo termine (scadenza> 90 giorni) per le banche russe di proprietà statale e il divieto di esportazioni in Russia per attrezzature specifiche per l’esplorazione ed estrazione di petrolio.

Speranze per una soluzione politica: tali sanzioni lasciano la porta aperta per una soluzione basata sui negoziati. La loro revisione dopo 90 giorni e la validità del divieto per soli 12 mesi lasciano la speranza di una potenziale soluzione senza imporre sanzioni sempre più severe.

Impatto economico
Eurozona – effetti diretti principalmente attraverso il canale commerciale: gli effetti complessivi delle sanzioni commerciali sull'economia dell’Eurozona sono compresi nell'intervallo 0,1-0,4 punti percentuali del PIL per il biennio 2014/2015 *, anche se devono essere presi in considerazione gli effetti compensativi di altre regioni. Gli effetti complessivi dipendono da quanto il sentiment sull’economia nazionale sarà colpito dalle sanzioni e anche da una reazione della Russaa. Finora la crescita dell’Eurozona è stata sostenuta dalla domanda interna.

Russia - esperienze di crescita: le previsioni di crescita sono già basse / negative. Un ulteriore deterioramento è possibile a causa del finanziamento potenzialmente più costoso / difficile per le banche e le imprese. Di conseguenza, è probabile che la crescita dei prestiti sia più lenta.
Potenziali conseguenze per i mercati azionari ed obbligazionari

Azioni
Prima reazione positiva: inizialmente, il mercato russo ha reagito positivamente, in quanto apparentemente gli analisti si attendevano sanzioni più severe.
Il settore bancario ha subito pochi effetti diretti: le misure hanno un impatto diretto sul settore bancario, limitando il finanziamento delle banche russe in euro e dollari. Tuttavia, la banca centrale russa ha dichiarato che sosterrà le banche oggetto di sanzioni, stabilizzando il settore. Il settore bancario europeo con un’alta esposizione sul Paese, non offre motivi di preoccupazione.
L'esenzione del settore energetico (per la maggior parte): mentre il core business della Russia, ovvero la produzione di petrolio, non è soggetta a divieti, i business affini lo sono. Tuttavia è un dato di fatto che la Russia non sia attiva nei settori petroliferi non convenzionali, né ha una significativa esposizione al settore delle impianti energetici che sono altrettanto colpiti da sanzioni.
Il trading potrebbe diminuire: il Trading potrebbe registrare minori volumi a causa delle sanzioni sui prestiti a breve termine. L’impatto totale non è ancora quantificabile.

Obbligazioni

Accesso ai mercati: mentre le imprese hanno un limitato accesso ai mercati, lo Stato sovrano non è soggetto a sanzioni decise. Non ci aspettiamo che le implicazioni di crescita negative possano alimentare le condizioni di finanziamento a causa delle aspettative di crescita già basse. Eppure, sia la probabile conferma delle sanzioni, dopo il riesame che avviene dopo tre mesi, e la reazione della Russia potrebbero avere ulteriori implicazioni e devono essere tenuti in considerazione.
Valutazioni in bilico: Anche se la Russia è creditore netto verso il mondo e detiene elevate riserve valutarie, il suo rating potrebbe essere ridotto in futuro. Tutte le prospettive delle agenzie di rating sono negative e un ulteriore deterioramento della situazione potrebbe innescare il downgrade della Russia.

Le obbligazioni societarie: il rischio di credito per le imprese russe continuerà ad essere guidato dalle sanzioni. Il credito mostra sicuramente un diverso grado di reazione in balse alla presenza di sanzioni, ma i prezzi finora non riflettono i fondamentali societari (ad esempio, il contesto economico più debole del Paese, l’alto o basso grado di dipendenza dai finanziamenti esterni). Se permarranno le sanzioni dopo la revisione trimestrale, la reazione dei prezzi delle obbligazioni societarie russe potrebbero sempre riflettersi sulla liquidità, il rifinanziamento e gli standard di credito. Alcune forze potrebbero compensare questo scenario negativo: l'impegno esplicito del governo russo per supportare le aziende russe, in termini di capitalizzazione del sistema bancario e in termini di elevati finanziamenti alle imprese. Sarà importante guardare da vicino quelle imprese possedute dalle persone che compaiono su elenchi di sanzioni.

Accelerazione dei deflussi di portafoglio: i deflussi dal portafoglio potrebbero aumentare ulteriormente. Così, le riserve valutarie potrebbero essere utilizzate per stabilizzare il Rublo. Se la Russia dovesse essere a corto di soldi, la Banca Centrale potrebbe vendere i suoi titoli per non toccare le sue riserve auree. A causa della breve durata di questi titoli (le banche centrali dei mercati emergenti normalmente detengono solo titoli a breve scadenza), non sono molto probabili gravi ripercussioni per i mercati obbligazionari internazionali.

Conclusioni
L’Europa e gli USA stanno avvicinandosi al terzo livello di sanzioni e stanno giungendo a un punto di svolta. Il futuro ora punta verso un risultato binario: escalation o de-escalation. Gli impatti sull'economia e sui mercati sono limitati nel breve termine. Ciò è dovuto alla capacità inalterata della Russia di autofinanziarsi e all’invulnerabilità del suo settore energetico. Tuttavia, saranno decisivi l’orizzonte temporale delle sanzioni e la reazione della Russia. Osserveremo da vicino i rischi di downsize e le possibilità di upside.


Asoka Woehrmann

Direttore Investimenti di Deutsche Asset & Wealth Management




 




            

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