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Le nuove deduzioni IRAP

23 Dicembre 2011 - Autore: Dott. LUCIANO CHIARI - Commercialista


www.studiochiari.com

 

La “manovra Monti” (DL 6.12.2011 n. 201)

 

Deduzione dell’IRAP dall’IRPEF/IRES

e deduzioni IRAP per la riduzione del “cuneo fiscale”

 

 

 

 

 

INDICE

 

 

1 - Premessa

2 - Aumento della deduzione forfetaria per dipendenti a tempo indeterminato

2.1 - Novità della “manovra Monti”

2.2 - Decorrenza

2.3 - Conferma degli altri aspetti delle deduzioni

3 - Deduzione dell’IRAP dall’IRPEF/IRES

3.1 - Decorrenza

3.2 - Conferma degli altri aspetti della deduzione

* * * * *

1 - Premessa

Il DL 6.12.2011 n. 201, c.d. “manovra Monti”, prevede alcune novità in materia di:

-       deduzioni IRAP previste a fronte dell’impiego di dipendenti a tempo indeterminato, finalizzate alla riduzione del c.d. “cuneo fiscale”;

-          deduzione dell’IRAP dall’IRPEF/IRES.

Peraltro, entrambe le modifiche non avranno ancora effetti sul modello UNICO 2012, atteso che si applicheranno soltanto dal periodo d’imposta 2012, con impatto quindi sul modello UNICO 2013.

Di seguito si analizzano tali novità, tenendo conto delle modifiche apportate in sede di conversione del DL 201/2011.

2 - Aumento della deduzione forfetaria per dipendenti a tempo indeterminato

La Finanziaria 2007 ha introdotto due deduzioni IRAP a fronte dell’impiego di dipendenti a tempo indeterminato, al fine di diminuire l’incidenza degli oneri impropri sul costo del lavoro (cosiddetto “cuneo fiscale”).

In particolare, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo d’imposta, è stata prevista la deducibilità:

-          dell’importo complessivo dei relativi contributi assistenziali e previdenziali (es. contributi INPS, contributi a forme pensionistiche complementari, ecc.);

-          di un importo forfetario pari a 4.600,00 euro, su base annua.

Per i dipendenti a tempo indeterminato impiegati nelle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia, l’importo della deduzione forfetaria è elevato fino a 9.200,00 euro, su base annua.

2.1 - Novità della “manovra monti”

Viene incrementato l’importo della deduzione forfetaria per i lavoratori di sesso femminile, nonché per quelli di età inferiore a 35 anni.

In pratica, per fruire della maggiorazione, occorre che il lavoratore sia:

-          di sesso femminile (indipendentemente dall’età);

-          oppure di età inferiore a 35 anni (indipendentemente dal sesso).

Nelle suddette ipotesi, l’ammontare deducibile è aumentato, su base annua, fino a:

-          15.200,00 euro, per i dipendenti a tempo indeterminato impiegati nelle suddette Regioni svantaggiate;

-          10.600,00 euro, negli altri casi.

Per fruire dell’incremento, non è necessario che i dipendenti siano nuovi assunti, ben potendo il rapporto di impiego essere stato instaurato anche nel 2011 o in anni precedenti.

2.2 - Decorrenza

L’incremento si applicherà dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2011 (si tratta del 2012, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare).

Pertanto, fino al modello UNICO 2012, la deduzione forfetaria andrà calcolata sulla base dei “vecchi” importi.

2.3 - Conferma degli altri aspetti delle deduzioni

Risultano confermati gli altri aspetti delle citate deduzioni, quali i soggetti beneficiari e le modalità di calcolo (es. ragguaglio dell’importo della deduzione forfetaria in caso di avvio, trasformazione o cessazione del rapporto di lavoro in corso d’anno).

3 - Deduzione dell’IRAP dall’IRPEF/IRES

Sono state modificate le modalità applicative della deduzione dell’IRAP dall’IRPEF/IRES, introdotta dall’art. 6 del DL 185/2008 (conv. L. 2/2009).

Per effetto delle novità introdotte, saranno deducibili dall’IRPEF/IRES:

-          la parte di IRAP relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni di legge;

-          un’ulteriore quota pari al 10% dell’IRAP residua corrisposta nel periodo d’imposta, forfetariamente riferita all’imposta dovuta sulla quota imponibile degli interessi passivi e oneri assimilati, al netto degli interessi attivi e proventi assimilati.

3.1 - Decorrenza

Le nuove regole si applicheranno dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2012 (quindi dal 2012, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare). Pertanto, fino al modello UNICO 2012, la deduzione andrà operata secondo le “vecchie” modalità.

In pratica, dal 2012 potranno presentarsi tre situazioni:

-          contribuente che, con riferimento al periodo d’imposta in cui intende operare la deduzione, ha sostenuto sia costi per lavoro dipendente (o assimilato), sia interessi passivi: in questo caso, competerà sia la deduzione della parte di IRAP relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni di legge, sia l’ulteriore deduzione del 10% dell’IRAP residua pagata nel periodo d’imposta;

-          contribuente che, con riferimento al periodo d’imposta in cui intende operare la deduzione, ha sostenuto solo costi per lavoro dipendente (o assimilato): in questo caso, spetterà solo la deduzione della parte di IRAP relativa alla quota imponibile delle spese per il personale dipendente e assimilato, al netto delle deduzioni di legge;

-          contribuente che, con riferimento al periodo d’imposta in cui intende operare la deduzione, ha sostenuto solo interessi passivi: in questo caso, competerà solo la deduzione del 10% dell’IRAP pagata nel periodo d’imposta.

3.2 - Conferma degli altri aspetti della deduzione

Dovrebbero essere confermati gli altri aspetti della deduzione, tra i quali i soggetti beneficiari e le modalità di calcolo dell’importo deducibile.

Con riferimento a queste ultime, si ritiene che continui ad applicarsi il c.d. principio di cassa “temperato”: in pratica, la base su cui commisurare la quota deducibile dovrebbe essere sempre costituita dalle somme versate a titolo di IRAP nel corso del periodo d’imposta, fermo però restando che quanto corrisposto a titolo di acconto rileva nei limiti dell’imposta effettivamente dovuta per il periodo di riferimento.

Ad esempio, si supponga che, nel 2012, siano versati i seguenti ammontari a titolo di IRAP:

-          saldo IRAP 2011:   100.000,00 euro;

-          1° acconto IRAP 2012:   48.000,00 euro;

-          2° acconto IRAP 2012:   72.000,00 euro;

-          IRAP complessivamente dovuta per il 2012:   105.000,00 euro;

-          saldo IRAP 2012 a credito:   15.000,00 euro.

Posto che l’imposta dovuta per il 2012 (105.000,00) è inferiore alle due rate di acconto versate nello stesso 2012 (48.000,00 + 72.000,00 = 120.000,00), la base di commisurazione dell’importo deducibile sarà pari a 205.000,00 euro, derivante dalla somma tra:

-          il saldo 2011 (100.000,00 euro);

-          gli acconti versati nel 2012 sino a concorrenza dell’imposta dovuta per il 2012 medesimo (105.000,00 euro).

L’importo deducibile andrà quindi calcolato su 205.000,00 euro, secondo quanto sopra precisato.

 

 




            

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Ultimi commenti degli utenti

Vorrei segnalare un articolo che ho scritto su questo argomento: http://www.spigarellimariano.it/2012/03/Deduzioni-e-deducibilita-IRAP Spero lo riteniate interessante ed utile. Saluti

19 Marzo 2012 ore 10:56:54 - Mariano Spigarelli

per gli impiegati mensilizzati devo inserire in pi¨ ˛'importo delle feri e PR godute nel 2011?

25 Maggio 2012 ore 10:57:07 - Info@mingotti.it











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