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LA SVOLTA DELLE FONTI RINNOVABILI. Intervista a Germana Cassar, Partner Energy dello Studio Legale Macchi di Cellere Gangemi

2 Luglio 2014 - Autore: Redazione


Macchi di Cellere Gangemi è stato eletto miglior studio legale al Premio Le Fonti 2014 nel settore contenzioso. Quali sono i fattori competitivi che vi hanno permesso di conseguire questo risultato?

I fattori competitivi che ci contraddistinguono sono, senza dubbio, il grande impegno, la dedizione, la perseveranza e la capacità di individuare ed esaltare nell’ambito delle svariate vicende i punti di forza, oltre che le significative esperienze maturate nel passato in questo settore.

 

Il settore Energy, dove il Premio Le Fonti vi è stato assegnato per ben due anni consecutivi, è sicuramente uno dei vostri dipartimenti di punta, anche per quanto riguarda il contenzioso. Quali sono stati i traguardi più significativi messi a segno dal suo team?

Sono stati numerosi i traguardi raggiunti sia nella conclusione con successo di operazioni di acquisizione e finanziamento sia nel contenzioso amministrativo e civile.

I più significativi sono l’assistenza legale nell’operazione di acquisizione di 10 impianti fotovoltaici a Rovigo per il colosso Partners Group, importante fondo internazionale di private equity molto attivo nel settore delle rinnovabili e l’attività professionale svolta nell’interesse di EDF Energies Nouvelles nell’operazione di conferimento insieme a Edison Energie Speciali ad AssetCo dei parchi eolici e fotovoltaici del Gruppo al fine di presentare un’offerta al pubblico di acquisto per circa 1.000 megawatt, oltre che l’assistenza legale prestata al Gruppo Ladurner per il finanziamento dei costi di realizzazione di un impianto di cogenerazione alimentato da biogas prodotto dal processo di digestione anaerobica della FORSU (Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani) proveniente dall’impianto di compostaggio, di potenza termica pari a 4,759 MW e di potenza elettrica pari a 1,994 MW, ubicato nel Comune di Albairate, in Provincia di Milano.

Per quanto concerne il contenzioso, sono da segnalare oltre alla recente vittoria al Consiglio di Stato in merito all’esclusione dagli oneri di sbilanciamento alle fonti rinnovabili non programmabili, anche la vittoria al TAR Roma in merito alla definizione di “data di entrata in esercizio” ai fini dell’applicazione del Quarto Conto Energia anziché del Quinto Conto Energia che ha permesso agli operatori, nostri clienti, di accedere direttamente al Quarto Conto Energia.

Abbiamo vittoriosamente assistito una società di progetto del gruppo Fri-el nel ricorso contro la Provincia di Brindisi che non riconosceva il criterio di priorità cronologica delle istanze di rilascio della Autorizzazione Unica per la realizzazione di un parco eolico di 56 MW nei comuni di Morcone e Pontelandolfo (BN). Un concorrente aveva infatti ottenuto l’autorizzazione unica dalla provincia per realizzare un impianto eolico che però creava una grave interferenza con l’impianto proposto da Eolica PM. I giudici hanno annullato l’autorizzazione unica applicando il criterio di priorità cronologica delle istanze, riconoscendo la necessità di evitare che progetti tecnicamente meno complessi possano scavalcare quelli obiettivamente più complessi e che in presenza di eventuali interferenze strutturali o di rete, i progetti presentati prima, ma valutati dopo, non debbano subire un indebito svantaggio legato alla inevitabile variazione del proprio progetto per renderlo compatibile con quello già approvato.

Un’ulteriore importante vittoria è stata conseguita nel giudizio avente ad oggetto il sequestro da parte della Procura della Repubblica di Ariano Irpino del Parco eolico realizzato ed in esercizio nel Comune di Vallata con contestazione di asseriti svariati reati e delitti, ottenendo il dissequestro dell’impianto eolico dal Tribunale del riesame e una nuova pronuncia di dissequestro dell’impianto dal GIP di Ariano Irpino. Tali provvedimenti sono stati impugnati dalla Procura della Repubblica davanti alla Corte di Cassazione, la quale ha rigettato in toto il ricorso in Cassazione dichiarandolo inammissibile.

Centinaia sono inoltre le pratiche amministrative seguite con successo per il riconoscimento da parte del Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. degli incentivi alle fonti rinnovabili per numerosissimi clienti, tra cui i gruppi industriali Ladurner, Fri-el Green Power, Energie, Talesun e molti altri ancora.

 

Avvocato Cassar, è recentissima la vittoria che l’ha vista protagonista di fronte al Consiglio di Stato per la discriminazione delle fonti rinnovabili. E’ il punto di svolta di nuovo orientamento della giurisprudenza?

La sentenza del Consiglio di Stato è innovativa in quanto ha ritenuto applicabile alla fattispecie i noti principi cardine dell’ordinamento comunitario e nazionale di non discriminatorietà e disparità di trattamento. Secondo i giudici di Palazzo Spada, i costi dello sbilanciamento della rete da parte di unità di produzione di energia da fonte rinnovabile non programmabile non possono essere regolamentati con le stesse regole fino ad ora applicate ai soli produttori di energia elettrica da fonte programmabile. Non è infatti consentito regolare in maniera uguale fattispecie oggettivamente diverse e che dunque la produzione di energia da fonte rinnovabile richiede una disciplina specifica e diversa anche a seconda del tipo di fonte.

Ciò che – a mio avviso – è importante è che tali principi abbiano avuto ingresso nella disciplina delle fonti rinnovabili e che siano stati riconosciuti come applicabili a tali fattispecie. Tali principi potranno essere invocati anche in altre analoghe fattispecie.

 

La tutela del territorio prende voce in capitolo nella nuova normativa penalistica approvata dalla Camera. Cosa prevede il disegno di legge sui reati ambientali?

Il disegno di legge introduce nuove fattispecie in materia di diritto ambientale sanzionate penalmente, peraltro richieste anche dalla Direttiva 2008/99/CE. Si tratta dei reati di disastro ambientale, inquinamento ambientale, traffico e abbandono di materiale di alta radioattività e impedimento del controllo.  Le novità riguardano anche le conseguenze dal momento che viene data ampia applicazione all’istituto della confisca di ciò che costituisce il prodotto o il profitto del reato e di quello che è servito a commetterlo. Viene poi anche inserita una modifica al decreto legislativo 231 del 2001 sulla responsabilità delle persone giuridiche integrando l’elenco dei reati ambientali e stabilendo specifiche sanzioni pecuniarie.

Si tratta senza dubbio di un inasprimento che dovrebbe portare ad un innalzamento della tutela dell’ambiente. Consentitemi però un famoso detto “si chiudono le stalle quando i buoi sono scappati”, visto il numero dei siti ormai inquinati in attesa di bonifica da svariati anni.

 

Quali sono, a suo parere, gli scenari futuri del panorama energetico italiano?

E’ prevedibile che il costo dell’energia derivante dalle fonti convenzionali aumenterà per effetto dell’incremento del costo del petrolio e che le fonti alternative avranno ulteriore sviluppo e crescita soprattutto se le tecnologie saranno in grado di immagazzinare con una formula facilmente commerciabile l’energia prodotta dalle fonti rinnovabili e rendere più prevedibili gli sbilanciamenti e di produrre biocarburanti e metanolo per autotrazione e per il riscaldamento.   

 

Claudia Chiari

 




            

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