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La richiesta di rimborso del credito Iva 2009

26 Gennaio 2010 - Autore: Dott. LUCIANO CHIARI - Commercialista

 

www.studiochiari.com
 
La richiesta di rimborso del credito Iva 2009
 
Tutti i soggetti passivi IVA, compresi quelli tenuti alla presentazione della dichiarazione unificata, che intendono richiedere il rimborso emergente dalla dichiarazione annuale relativa al periodo d’imposta 2009, devono redigere, anche quest’anno, il modello VR/2010 che deve essere presentato, in duplice esemplare, direttamente all’Agente della riscossione competente territorialmente a partire dall’01.02.2010e fino al termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale IVA, ossia entro 30.09.2010.
 
 
            A partire dal 1° febbraio 2010 e fino al termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale Iva (attualmente stabilito al 30 settembre 2010) sarà possibile presentare la richiesta di rimborso del credito Iva, quale emergerà dalla dichiarazione annuale relativa al periodo d’imposta 2009.
 
            In generale la procedura di rimborso è consigliata esclusivamente a coloro che si trovino strutturalmente a credito Iva e tale credito sia superiore ai versamenti che presumibilmente si andranno ad effettuare nel corso dell’anno 2010, per cui è probabile che non si riuscirà ad esaurire tale credito tramite la compensazione.
 
            Si ricorda, brevemente che dal 2010 la compensazione dei crediti Iva è soggetta a importanti limitazioni:
-          l’utilizzo in compensazione dei crediti IVA annuali e infrannuali di importo superiore a 10.000 euro con debiti di altra natura, può avvenire solo successivamente alla presentazione della dichiarazione o dell’istanza da cui gli stessi risultano, e può essere operato esclusivamente attraverso i servizi telematici Entrate e Fisconline;
-          la dichiarazione annuale a credito può essere presentata in via autonoma, dal 1° febbraio con esclusione dall'obbligo di presentare la comunicazione dati annuali Iva, se si presenterà la dichiarazione annuale Iva entro il 28 febbraio;
-          i contribuenti i quali intendono utilizzare in compensazione crediti IVA annuali e infrannuali per importi superiori a 15.000 euro annui, hanno l’obbligo di richiedere l’apposizione del visto di conformità di cui all’articolo 35, comma 1, lettera a) del D.lgs. n. 241 del 9 luglio 1997, relativamente alle dichiarazioni dalle quali emerge il credito.
 
            In merito al rimborso Iva è da osservare che l’eccedenza di credito risultante dalla dichiarazione annuale IVA non è ammessa al rimborso per le società non operative (art. 3, c. 45 L. 662/1996), né può costituire oggetto di compensazione ai sensi dell’art. 17 D. Lgs. 241/1997 o di cessione, ai sensi dell’art. 5, c. 4-ter D.L. 70/1988 (art. 35, c. 15 D.L. 223/2006) e, trascorsi 3 anni, nello stato di soggetto non operativo, detto credito viene definitivamente perso.
 
            È, innanzitutto, importante precisare che il rimborso compete solo se il credito è di importo superiore ad € 2.582,28. Tale limite non è valido:
-          nei casi di cessazione attività, nel qual caso il rimborso compete qualunque sia la somma che risulta a credito;
-          nel caso di rimborso della minor eccedenza detraibile nel triennio.
 
IPOTESI DI RIMBORSO:
 

Cessazione di attività. All’erogazione di tale tipologia di rimborsi provvedono esclusivamente gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, attesa la particolarità delle problematiche interessate e dei controlli da espletare.
Importi anche inferiori ad
€ 2.582,20.
Rimborso della minor eccedenza detraibile nel triennio

 
 
 

Aliquota media acquisti superiore a quella delle operazioni effettuate(con uno scarto di almeno il 10%). È il caso dei soggetti che effettuano esclusivamente o prevalentemente operazioni attive soggette ad aliquote più basse rispetto a quelle gravanti sugli acquisti e sulle importazioni.
 
Le operazioni passive da considerare sono costituite dagli acquisti e dalle importazioni imponibili per i quali è ammessa la detrazione dell’imposta, esclusi gli acquisti, le importazioni e le cessioni di beni ammortizzabili.
 
Le operazioni attive da considerare sono le operazioni imponibili, comprese le cessioni di oro da investimento imponibile a seguito di opzione, di oro industriale di argento puro, le cessioni di rottami di cui all’art. 74, co. 7 e 8, nonché le cessioni effettuate nei confronti dei soggetti terremotati.
 
 
Importo minimo
€ 2.582,20.
 
Il rimborso può essere richiesto anche per una sola parte della differenza dell'IVA a credito.

 
 
 

Operazioni non imponibili superiori al 25% dell’ammontare complessivo di tutte le operazioni effettuate.
 
Per operazioni non imponibili si intendono quelle di cui:
-         agli artt. 8 (cessioni all’esportazione), 8-bis (operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione) e 9 (servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali) del DPR n. 633/72;
-          di cui agli artt. 40, co. 9 e 58 del D.L. n. 331/93, effettuate per un ammontare superiore al 25% dell’ammontare complessivo di tutte le operazioni effettuate nel periodo d’imposta 2009.
 
Si precisa che tra le operazioni non imponibili sono da comprendere le operazioni effettuate fuori dell’Unione Europea, dalle agenzie di viaggio e turismo rientranti nel regime speciale previsto dall’art. 74-ter (vedasi la RM VI-13-1110/94 del 5 novembre 1994) nonché le esportazioni di beni usati e degli altri beni di cui al D.L. n. 41/95.
 
 
Importo minimo
€ 2.582,20.
 
Il rimborso può essere richiesto anche
per una sola parte della differenza dell'IVA a credito.

 
 
 

Acquisti e importazioni di beni ammortizzabili e di beni e servizi per studi e ricerche.
 
Il rimborso compete per l’acquisizione dei beni ammortizzabili, realizzati anche tramite contratti di appalto. Non è possibile invece chiedere il rimborso nel caso di acquisto tramite contratti di locazione finanziaria (R.M. n. 392/E/07). Il rimborso non spetta con riferimento all’imposta pagata in relazione ad un preliminare di acquisto ed alla realizzazione di spese incrementative su beni di terzi (R.M. n. 179/E/05).
Importo minimo
€ 2.582,20.
Il rimborso può essere richiesto anche per una sola parte della differenza dell'IVA a credito.

 
 
 

Operazioni non soggette all’imposta.
 
Possono richiedere il rimborso i contribuenti che hanno effettuato nel 2009 prevalentemente operazioni non soggette all’imposta per effetto dell’art. 7 del DPR n. 633/72 (calcolate secondo il momento di effettuazione dell’operazione ex art. 6). Si tratta delle operazioni fuori del campo di applicazione dell’Iva, effettuate all’estero da operatori nazionali che non hanno ivi istituito una stabile organizzazione.
Importo minimo
€ 2.582,20.
Il rimborso può essere richiesto anche per una sola parte della differenza dell'IVA a credito.

 
 
 

Esportazioni e operazioni non imponibili effettuate da produttori agricoli.
Importo minimo
€ 2.582,20.
Il rimborso può essere richiesto anche per una sola parte della differenza dell'IVA a credito.

 
 
 

Rappresentante fiscale di soggetto non residente o soggetto estero identificatosi direttamente.
Importo minimo
€ 2.582,20.
Il rimborso può essere richiesto anche per una sola parte della differenza dell'IVA a credito.

 
            Se l’eccedenza detraibile è superiore a € 2.582,20, il rimborso compete anche se è richiesto per un importo inferiore.
            Per ottenere il rimborso, il contribuente deve prestare apposita garanzia (fideiussioni e polizze fideiussorie). Le garanzie hanno effetto dalla data di erogazione del rimborso per una durata pari a 3 anni dallo stesso ovvero, se inferiore, al periodo mancante al termine di decadenza dell’azione accertatrice dell’Ufficio.
            Per i soggetti di seguito elencati, non è necessario presentare la garanzia:
 
  1. Coloro che hanno presentato richiesta di rimborso per un importo non superiore ad € 5.164,57 (anche se il credito Iva vantato è di importo superiore); il limite in oggetto si riferisce all’intero periodo d’imposta, per cui deve essere prestata apposita garanzia qualora, in caso di richiesta di più rimborsi (annuali o infrannuali) relativi alla stessa annualità, sia stato superato il suddetto limite. Se il credito IVA è superiore a 5.164,57 euro può essere chiesto il rimborso, senza l’obbligo di garanzia, entro tale limite, utilizzando in compensazione l’eccedenza;
  2. Coloro che chiedono a rimborso un importo non superiore al 10% del totale dei versamenti eseguiti sul conto fiscale nei due anni precedenti la data della richiesta, compresi i versamenti eseguiti mediante compensazione ed esclusi quelli conseguenti ad iscrizione a ruolo, dedotti i rimborsi già erogati;
  3. I curatori e i commissari liquidatori, in relazione ai rimborsi per un ammontare complessivo non superiore ad €258.228,40;
  4. Le imprese così dette “virtuose”. Si definiscono “virtuosi” i contribuenti che:
-   sono strutturalmente a credito (per aliquota media, esercizio di attività non imponibili o non territoriali);
-    sono in attività da almeno 5 anni;
-    non abbiano ricevuto avvisi di accertamento Iva “significativi”.
Tali soggetti devono presentare autocertificazione al Concessionario della riscossione dove si attesta che:
-   il patrimonio netto non è diminuito di oltre il 40% dall’ultimo bilancio approvato;
-    non sono stati venduti beni immobili per oltre il 40% rispetto a quelli riportati nell’attivo dell’ultimo bilancio approvato, escluso per le società immobiliari;
-    l’attività non è cessata o non si è ridotta a seguito di cessioni di rami di aziende;
-   non sono state cedute azioni per oltre il 50% del capitale, escluse le società quotate;
-   sono stati eseguiti tutti i versamenti dei contributi previdenziali ed assicurativi.
 
            Nei casi di tardiva esecuzione del rimborso, sulle somme erogate si ha diritto al riconoscimento di un interesse annuo. Gli interessi maturano a decorrere dal 90° giorno successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale per i rimborsi annuali liquidati dall’Ufficio, mentre nel caso di rimborsi chiesti al concessionario la decorrenza è dal 60° giorno successivo a quello della presentazione dell’istanza o della dichiarazione.
 
 
 



            

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Ultimi commenti degli utenti

Nel 2008 e nel 2009 ho un rimborso credito iva .Devo aspettare ancora tanto che venga depositato il debito che lo Stato ha con me?Quando devi pagare hai tempo 30-60 gg ma quando e lo Stato che deve pagare.....!!!Grazie

4 Giugno 2012 ore 19:31:28 - daniele Bone











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