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LA MEDIAZIONE TRIBUTARIA

2 Aprile 2012 - Autore: STUDIO ANTONIO ROMANO

Dal oggi parte la mediazione tributaria per tutti gli atti notificati a partire da tale data; ecco le sue caratteristiche principali.                                                                                                      La mediazione tributaria ha carattere generale e obbligatorio: generale perchè opera per tutti gli atti impugnabili emessi dall’Agenzia delle Entrate (compreso il rifiuto tacito alla restituzione di tributi); obbligatorio perchè il contribuente che intende proporre ricorso è tenuto a presentare preventivamente l’istanza di mediazione, pena l’inammissibilità del ricorso stesso, mentre l’Ufficio è tenuto a esaminare l’istanza e ad esprimersi al riguardo.                                                                                                                                            Tale nuova disciplina prevede che il ricorso davanti alle Commissioni tributarie sia obbligatoriamente preceduto dalla proposizione, da parte del contribuente, di un reclamo circostanziato all’Agenzia delle Entrate; l’istanza, che può contenere oltre all’eventuale proposta di mediazione anche una richiesta di sospensione dell’atto impugnato, deve essere presentata entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso d’accertamento o altro atto impugnabile alla Direzione Provinciale o Regionale che           lo ha emesso. Nei 90 giorni successivi l’Ufficio prenderà in esame l’istanza e deciderà se accoglierla, nella sua totalità o anche parzialmente, oppure formulare d’ufficio una proposta di mediazione. Se entro i 90 giorni non si raggiunge un’intesa o in precedenza interviene il diniego dell’Ufficio, il contribuente ha 30 giorni di tempo per depositare il ricorso in Commissione tributaria, aprendo così la via al contenzioso.                                 Se la mediazione si conclude positivamente, viene sottoscritto un accordo in base al quale le sanzioni vengono ridotte al 40%; questo avviene sia nell’ipotesi di una rideterminazione della pretesa, sia nel caso in cui viene confermato integralmente il tributo contestato. Il pagamento dell’intero importo dovuto o della prima rata, in caso di rateizzazione (che può arrivare fino a un massimo di 8 rate trimestrali di pari importo), va effettuato entro 20 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo.                                                      Se non è una rivoluzione in materia ci manca poco.                                                                      I contribuenti dovranno cambiare abitudini, procedure e schemi per contestare un accertamento o una rettifica dell'Agenzia delle Entrate.                                                       Studio Tributario Antonio Romano

 




            

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