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La disciplina delle professioni non regolamentate

27 Aprile 2012 - Autore: A.IM.A. Amministratori Immobiliari Associati


 
 
 
 
La disciplina delle professioni non regolamentate
 

Accanto alle “professioni” propriamente dette si sono sviluppate, nel corso degli ultimi anni, numerose professioni che non hanno ottenuto il riconoscimento legislativo e che nella quasi totalità dei casi hanno dato vita ad autonome associazioni professionali rappresentative di tipo privatistico. Si tratta delle cosiddette professioni non regolamentate o «non protette», diffuse in particolare nel settore dei servizi, che non necessitano di alcuna iscrizione ad un ordine o ad un collegio professionale per poter essere esercitate (es. amministratori Immobiliari).
Dette professioni costituiscono espressione di un contesto economico dinamico e in espansione, frutto del costante adeguamento alle mutevoli esigenze del mercato e all’incalzante progresso scientifico e tecnologico. Tuttavia, l’importanza economica sempre crescente rivestita da queste professioni non ha trovato in Italia corrispondenza in una disciplina organica della materia, per cui la crescita del settore si è svolta in assenza di regole, col rischio, da un lato, di penalizzare i professionisti più seri e preparati e, dall’altro, di offrire ai consumatori prestazioni e servizi non sempre corrispondenti a quelli richiesti.
La questione del riconoscimento delle professioni non regolamentate ha attraversato le legislature che si sono succedute negli ultimi quindici anni senza, purtroppo, arrivare ad un risultato concreto. Le sempre maggiori difficoltà anche per nuove professioni destinate alla prestazione di servizi, per lo più di carattere intellettuale, scaturenti dal fatto di non essere riconosciute dal punto di vista normativo e di non avere una propria identità, ha reso impellente l’esigenza di un intervento regolatore da parte del legislatore, attraverso la predisposizione di regole che si risolvano a vantaggio sia delle stesse professioni, sia anche della competitività del sistema e del cittadino consumatore.
Il testo della proposta di legge approvato dalla Camera, che ora passa all’esame del Senato, reca una disciplina delle «professioni non organizzate in ordini o collegi». Si tratta di un provvedimento in linea con le nuove esigenze del mondo professionale non regolamentato e del mercato italiano ed europeo, che pone anche la necessità di standard qualitativi a garanzia dell’utenza.
Si introduce il principio del libero esercizio della professione fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica del professionista, al quale si consente di scegliere la forma in cui esercitare la propria professione, riconoscendosi espressamente l’esercizio di questa in forma individuale, associata, societaria, ovvero nella forma di lavoro dipendente.
I professionisti possono costituire associazioni professionali, con il fine di valorizzare le 
competenze degli associati, diffondere tra essi il rispetto di regole deontologiche, favorendo la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza. Tali associazioni hanno natura privatistica, sono fondate su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva. Esse promuovono la formazione permanente dei propri iscritti, adottano un codice di condotta, vigilano sulla condotta professionale degli associati, definiscono le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni al medesimo codice e promuovono forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di uno sportelli di riferimento per il cittadino consumatore.
Infine, allo scopo di tutelare i consumatori e di garantire la trasparenza del mercato dei servizi professionali, si introduce la possibilità per le associazioni professionali di rilasciare ai propri iscritti delle attestazioni su molteplici aspetti (regolare iscrizione del professionista, requisiti e standard qualitativi, possesso della polizza assicurativa ecc.), previe le necessarie verifiche e sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale.  



            

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