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Intervista esclusiva a Luca Ghezzi, Commercialista e Fondatore Studio Ghezzi

2 Maggio 2011 - Autore: Redazione


Il nuovo ruolo del dottore commercialista: non solo contabilità e dichiarazioni fiscali, ma anche assistenza all’attività imprenditoriale per affrontare realtà di mercato sempre più difficili. Come si muove lo Studio Ghezzi in quest’ottica? 

Lo studio Ghezzi, nell’esercizio dell’attività’ fiscale e contabile, si e’ reso conto da molto tempo che le piccole aziende hanno l’esigenza di essere sempre più efficienti: per fare ciò devono essere in grado di fronteggiare le varie problematiche aziendali, come ad esempio quelle relative al periodo di crisi economica a cui stiamo assistendo da diversi anni.
 
Le piccole imprese, così come le medie e grandi, devono consolidare i propri strumenti e conoscere molto attentamente tutti gli aspetti della propria attività economica. 
Uno dei principali strumenti che può e deve essere utilizzato a tal fine è il controllo di gestione. Per questo lo studio ha sviluppato nel corso del tempo un’esperienza molto importante in questo ambito, affiancando un servizio che viene erogato parallelamente ai servizi tradizionali. 
 
Il cliente, mediante l’analisi dei report del controllo di gestione, viene guidato verso un’evoluzione amministrativa, finalizzata ad una miglior gestione e soprattutto alla prevenzione di crisi aziendali.
 
In tema di controllo di gestione, esistono delle metodologie ormai consolidate nelle realtà medio grandi: le esigenze delle piccole aziende sono le stesse ma devono essere “vestite su misura per i clienti piccoli”.
 
Molto spesso i piccoli imprenditori non conoscono queste metodologie e non possono permettersi il controller aziendale interno che imposti il controllo di gestione: ecco quindi che spesso occorre un aiuto esterno, rapido, incisivo e molto guidato. Per lo studio è diventato normale integrare momenti di esame del bilancio da un punto di vista fiscale con momenti di esame dell’andamento aziendale da un punto di vista prettamente gestionale.
 
L’esigenza dell’imprenditore è quella di comprendere l’andamento periodico dell’azienda. Il concetto e’ semplice, tuttavia, se non viene effettuato con metodi e procedure corrette e con schemi confrontabili risulta difficile ottenere dei dati e dei report strutturati e soprattutto comprendere chiaramente cosa sta succedendo.
 
Il cliente molto spesso è troppo coinvolto nella conduzione dell’azienda e non riesce a vedere la realtà in modo distaccato. Noi mostriamo al cliente la vera situazione aziendale da un punto di vista patrimoniale finanziaria e reddituale, in modo da consentirgli di capire in profondità come rilanciare l’azienda grazie ad una strategia coerente e potersi quindi concentrarsi sul business.
 
Consigliare il cliente nell’adozione di una procedura di pianificazione finanziaria impostando un modello più o meno automatizzato ed integrato con il gestionale aziendale, è diventata prassi per il nostro studio, in modo da risolvere il problema di una corretta pianificazione finanziaria con l’introduzione di strumenti dedicati.
 
Occorre avere un approccio pragmatico e pratico nell’affrontare i problemi. Spesso incontriamo situazioni dove, oltre al supporto ed alla consulenza fiscale e societaria, occorre anche indicare procedure operative ed amministrative tipiche di realtà organizzate, ma da adattare alle piccole dimensioni, facendo in modo che diventino operative in pochissimo tempo e con il minimo dispendio di energia ed organizzazione.
 
 
Quali le attività a disposizione dei clienti nel vostro portafoglio?
 
Le attività sono diversificate in due gruppi, il primo gruppo consiste nell’offrire ai clienti le attività tradizionali di uno studio commercialista ovvero: tenuta della contabilità, redazione delle dichiarazioni, redazione e deposito bilanci, consulenza fiscale societaria ed amministrativa, svolte però con una elevata cura del cliente caratterizzata da un rapporto molto vivo e dinamico. Capita infatti molto spesso che sia lo studio a chiamare per primo il cliente per seguirlo nelle difficoltà quotidiane proponendo delle verifiche di andamento contabile e fiscale.
 
Il secondo gruppo comprende una serie di attività di controllo di gestione che sono:
 
A. Analisi di bilancio e monitoraggio andamento periodico aziendale tramite il tool  di business analysis Easybil: questa attività ricopre un ruolo fondamentale perché e’ solo con un controllo periodico dell’andamento aziendale che possono essere comprese le dinamiche aziendali in corso. 
 
Con questo tipo di consulenza viene rielaborato periodicamente il bilancio aziendale con schemi di riclassificazione ed analisi tipiche del controllo di gestione e viene verificato l’equilibrio aziendale patrimoniale e finanziario, misurando anche la redditività aziendale.
 
Il management ha a disposizione quindi uno strumento di reporting configurato sulle proprie esigenze aziendali, operativo in sole due mezze giornate, con il quale si possono verificare i margini economici dell’attività esaminando i dati contabili riaggregati e riorganizzati. 
 
Ecco un esempio dal quale e’ possibile verificare i margini economici dell’azienda e quindi la redditività del business:
 
L’imprenditore può approfondire l’analisi effettuando quella che viene definita analisi mandamentale elaborando un report di confronto tra due periodi per comprendere che cosa è successo, ovvero quali dinamiche sono in corso, per esempio e, nonostante la crescita dei ricavi stiano diminuendo i margini. Queste informazioni sono indispensabili per comprendere l’andamento aziendale ed il grafico successivo mostra questo report di controllo:
 
… anche a livello di contabilità:
 
Inoltre vengono elaborati una suite di grafici di Business Analysis in modo  semplice e guidato che permettono di comprendere la situazione patrimoniale, finanziaria e reddituale. Ecco alcuni esempi:
 
  
  
 
 
   
   
  
  
  
  
   
 
  
  
B. Redazione di Business plan economici e finanziari: Quando i clienti intendono realizzare un nuovo business e costituire una nuova società spesso desiderano avere uno business plan che si presti a diverse simulazioni per comprendere gli scenari e le implicazioni finanziarie e reddituali del nuovo business per considerare quindi i ritorni economici e finanziari degli stessi. Lo studio, in questo caso, procede a redigere un business plan utilizzando excel in modo che le formule siano dinamiche e si prestino a simulare diversi scenari.
 
C. Pianificazione finanziaria (budget di tesoreria). Il cliente viene supportato nell’impostare una tabella più o meno automatizzata che consenta di stimare e monitorare i flussi finanziari per una gestione della stessa più attenta e precisa e che consenta di operare con delle scelte gestionali per tempo.
 
D. Calcolo costi industriali (mediante modelli activity base costing). Spesso il cliente lamenta un problema finanziario e si rende conto che dipende dai margini economici però non riesce a venirne a capo. E’ possibile effettuare un ricalcolo e quindi una verifica del corretto calcolo dei costi industriali mediante dei modelli di analisi extracontabili che tengano conto dei centri di costo e dei processi produttivi: questi modelli devono essere realizzati con una certa celerità e semplicità in modo da poter essere utilizzati e spesso costituiscono lo studio iniziale sul quale basare poi l’implementazione della contabilità analitica successiva.
 
E. Analisi gestione commesse e quadratura con bilancio di contabilità generale: si tratta di una verifica dove sommando il margine industriale delle commesse si dovrebbe teoricamente ritrovare il secondo margine di contribuzione globale aziendale. Nel controllo di quadratura vengono verificati anche i corretti criteri di calcolo dei moltiplicatori applicati in sede commerciale di chiusura del preventivo della commessa e che dovrebbero coprire la quota di costi non imputabili alla commessa (costi generali, oneri finanziari etc.)
 
F. Supporto al cliente per l’adozione della contabilità analitica del suo gestionale: in questo caso vengono sfruttate le competenze informatiche per aiutare il cliente ad utilizzare al meglio il gestionale esistente e viene svolto un lavoro di interfaccia con la sw house e l’amministrazione dell’azienda, snellendo il processo di implementazione.
 
 
Il supporto gestionale ed informatico è un servizio unico nel suo genere messo a disposizione da una struttura di commercialisti come la vostra. Come nasce l’idea?
 
Nasce dalla esperienza personale del titolare dr. Luca Ghezzi laureato anche in informatica (Scienze dell’informazione) e con esperienza pluriennale nel campo della programmazione.
 
Grazie a queste competenze, risulta molto facile comprendere le problematiche informatiche delle aziende per guidare e consigliare il cliente sulle varie modifiche e migliorie informatiche, nonché sui sistemi informativi quali programmi gestionali e strumenti ad hoc. 
 
Nel contatto con il cliente spesso si ci si accorge che gli strumenti informatici vengono usati in modo non appropriato per poi soffrire di problematiche dovute a disordine informatico (mancanza di backup dei dati e della posta elettronica, protezione da attacchi via internet etc.): ecco quindi che il consiglio giusto porta a richiedere al fornitore il servizio o la messa a punto del sistema in modo da prevenire problemi.
 
Il dr. Luca Ghezzi ha poi riutilizzato le proprie esperienze informatiche ed ha realizzato, insieme ad una sw house milanese, un software di Business analysis molto potente e versatile, pensato appositamente per le piccole aziende EASYBIL, capace di sfruttare al massimo qualsiasi gestionale già esistente e di prelevare i bilanci di verifica dagli altri gestionali, riutilizzando così il piano dei conti caratteristico di ogni Azienda. Il piano dei conti viene poi mappato su una struttura di riclassificazione standard che viene personalizzata i base alle esigenze societarie.
 
Attualmente questo software viene commercializzato da diverse software house al fine di integrare il proprio gestionale e dare al cliente un tool di business Analysis snello, efficiente e di facile utilizzo.
 
 
Settori di operatività e tipologia di della clientela della vostra struttura. Ci fa un’istantanea?
 
I clienti sono tipicamente quelli della piccola e media impresa. si tratta di aziende con ricavi compresi tra 500 mila euro e 20 milioni ovvero la caratteristica azienda italiana con prevalenza di conduzione familiare. I settori di operatività, poi, sono i più disparati: si va da quello alimentare al biomedico, dalla commerciale alla produzione fino alla piccola fonderia. E molti altri ancora.
 
 
Problem solving, controllo di gestione e controllo remoto: quali novità avete introdotto e con quale valore aggiunto?
 
Per quanto riguarda il problem solving, l’esperienza durante gli studi di informatica ha dotato il titolare di un approccio scientifico alla risoluzione dei problemi secondo la logica top down che consiste nel  sgrossare il problema man mano che ci si addentra, tale metodologia  consente di avere una visione sintetica che consente una rapida attività decisionale nell’affrontare il problema. Ci si focalizza quindi sulla necessità per ottenere la risposta. Sembrano delle parole un po’ generiche che sembrerebbero non conciliarsi  con un’attivita’  così poco creativa come la consulenza fiscale e contabile, ma in realtà bastano pochi esempi per comprendere al meglio. 
 
Vorrei citare alcuni casi:
- Il primo è quello dei clienti che portano delle problematiche da risolvere - per esempio di redazione di un contratto  o accordo tra le parti – per le quali occorre effettuare un esame su molti fronti ed alcune volte anche esaminare la questione da più punti di vista per poter mettere a fuoco i problemi e gli aspetti critici, in modo da arrivare alla definizione dei contenuti del contratto, esaminando però gli aspetti sotto il fronte contributivo, societario, fiscale, civilistico e così via. Una capacità di sintesi di orientamento è dunque indispensabile.
- Stessa cosa quando il cliente sottopone dei problemi di gestione aziendale dove gli aspetti interconnessi sono moltissimi e la flessibilità nell’esaminare il problema porta a toccare i correlati lati civilistici, societari, contabili, finanziari, con quasi sempre dei riflessi anche di controllo di gestione.
- La parte fiscale: è vastissima e spesso i problemi riportati dai clienti - per esempio la scelta migliore dello strumento societario per operare - hanno dei risvolti contabili, societari, fiscali previdenziali. Mostrare al cliente una sintesi delle peculiarità di ogni scelta permette di ottenere una visione più completa delle soluzioni possibili.
 
Claudia Chiari
 
 
 



            

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Ultimi commenti degli utenti

Complimenti: articolo chiaro e ben fatto

3 Maggio 2011 ore 00:05:27 - Simone












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