Informazioni bancarie utilizzabili anche se illegittimamente acquisite

10 Marzo 2010 - Autore: STUDIO LEGALE AVV. LUCA ROBERTO


La sentenza 20 gennaio 2010 n. 857 della Corte di Cassazione ha ribadito che i dati bancari sono sempre utilizzabili ai fini dell'accertamento fiscale, anche se vengono acquisiti in occasione di un'indagine penale a carico del contribuente o di terzi. La Suprema Corte ha respinto il ricorso di un contribuente che aveva ricevuto due avvisi di accertamento basati essenzialmente su un'ispezione fatta nel corso di un procedimento penale sui conti bancari del contribuente. In base alla sentenza, pertanto, i dati bancari "irritualmente" acquisiti (in quanto l'ispezione è stata autorizzata dalla Guardia di finanza e non dall'Autorità giudiziaria, come previsto dalla Legge in caso di reati fiscali) sono comunque utilizzabili nell'ambito dell'accertamento fiscale




            

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