INCHIESTA CONTI ON LINE: VANTAGGI E NOVITA' NORMATIVE. Intervista ai principali istituti: ING DIRECT, WEBANK, BANCO POPOLARE, IWBANK, BANCA IFIS, FINECO E IBL BANCA

25 Gennaio 2012 - Autore: Redazione


Un modo flessibile, senza troppi rischi e remunerativo per gestire i propri risparmi? Gli esperti per il 2012 non hanno dubbi: il conto deposito. Tanto che la seconda edizione del Premio Internazionale Le Fonti, che si svolgerà a Palazzo Visconti, a Milano, il prossimo 28 giugno, annovererà una speciale categoria di finalisti legati a questo strumento. Finalisti che saranno decretati dai nostri stessi lettori attraverso la compilazione di una survey che consente di segnalare, tra gli altri, il Migliore Conto Deposito.


Riguardo a questa modalità di investimento già lo scorso anno alcuni interventi normativi (i decreti legge n. 138 del 13/08/2011 e i decreti legge n.201 del 06/12/2011 e n.216 del 29/12/2011) hanno portato significative novità, in particolare in materia di imposta di bollo e tassazione delle attività finanziarie a partire dal 2012. Primo su tutti la riduzione dell’aliquota unica dal 27% al 20% per la tassazione delle rendite finanziarie. Rispetto invece al recente decreto sulle liberalizzazioni i conti deposito non dovrebbero subire conseguenze. «Il conto deposito  - ha precisato Mario Giordano, Amministratore Delegato del Gruppo Bancario IBL Banca - non è un prodotto di utilizzo corrente come il conto base,  ma ha più la funzione di un “salvadanaio”».

 

FinanzaeDiritto.it ha realizzato un’inchiesta esclusiva tra i principali istituti bancari online per comprendere meglio i vantaggi del conto deposito e le altre novità seguite al provvedimento “Cresci-Italia” che si prospettano per i risparmiatori.

 

«I conti deposito si sono sviluppati molto negli ultimi anni – ha dichiarato Alessandro Prampolini, Direttore Generale di IWBank – e lo testimonia il gran numero di prodotti offerti sia dalle banche online sia dalle banche tradizionali. Dal 1° gennaio 2012, con l’introduzione dell’aliquota unica al 20% per la tassazione delle rendite finanziarie, i conti deposito sono avvantaggiati dalla riduzione della pressione fiscale (prima del 27%). Inoltre i conti deposito non sono soggetti all’ imposta di bollo (0.1% del controvalore degli strumenti finanziari detenuti fino a un massimo di 1.200 euro nel 2012) che grava sugli altri strumenti di investimento, quali titoli azionari, obbligazioni e fondi comuni di investimento».

 

«Il Conto di deposito – ha aggiunto Paolo Di Grazia, Direttore Banca Diretta FinecoBank – rappresenta un’ottima soluzione per la gestione della liquidità. È un prodotto semplice e trasparente, offre rendimenti elevati e beneficia della nuova aliquota fiscale al 20%. CashPark Fineco, nello specifico, consente di parcheggiare la liquidità vincolandola per 3, 6, 12, o 18 mesi con rendimenti fino al 4.25%. Non ha costi di attivazione e di gestione e nessuna imposta di bollo aggiuntiva rispetto al conto corrente al quale è agganciato. Inoltre vi è la possibilità di attivarlo anche in modalità svincolabile, in questo modo i nostri clienti possono tornare in possesso delle somme depositate con un click e senza ulteriori costi ».

 

Quello dei buoni rendimenti è sicuramente tra gli elementi di maggiore attrattiva per gli investitori. Ad esempio il conto vincolato di ContosuIBL di IBL Banca offre il 4,50% lordo sui depositi vincolati per 12, 18 o 24 mesi, mentre Banca Ifis, propone, con i conti deposito Rendimax, il 4,40% lordo sui depositi di 12 mesi nel caso di accredito degli interessi anticipato, salendo fino al 4,60% per la liquidazione posticipata.

 

«Il Conto deposito è un’area di parcheggio per investimenti – ha sintetizzato Alberto Staccione, Direttore Generale di Banca Ifis-. In contesti  di crisi perdurante cresce la sfiducia del risparmiatore verso le forme più tradizionali di allocazione del risparmio. Il conto deposito rimane uno strumento ottimale per la gestione della liquidità. Le recenti modificazioni al 20% sono un ulteriore elemento che dà spinta e valore a questo strumento che gode inoltre della garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. La normativa attualmente in vigore per le banche italiane prevede un limite di copertura per depositante pari a 100.000 euro».

 

«Nel corso del 2011 – ha proseguito Mario Giordano, Amministratore Delegato del Gruppo Bancario IBL Banca - molti istituti bancari sono scesi in campo proponendo la formula del conto deposito con tassi di interesse piuttosto allettanti.  Gran parte dei conti deposito sono  a zero spese e le banche si fanno carico anche dell’imposta di bollo. Nel caso di ContoSuIBL,  che in realtà nasce già nel 2009 come conto deposito libero, l’intento è stato quello di mettere a disposizione della clientela un prodotto per gestire i risparmi in modo semplice, remunerativo e senza costi. Abbiamo successivamente diversificato l’offerta con la possibilità di vincolare delle somme, da 3 mesi a 24 mesi».

 

«Grazie all’intervento del regolatore – ha commentato Andrea Mencarini, Responsabile Marketing e Segmenti Retail del Banco Popolare – si è ridotta la differenza in termini fiscali con gli altri prodotti tradizionali. Così il conto deposito , uno strumento considerato “vintage”, in realtà molto semplice per l’allocazione degli investimenti, è tornato ad essere competitivo. Grazie alla sua flessibilità di gestione e di acquisto anche online , riesce a garantire rendimenti senza dover sottostare alla dinamica dei tassi e dunque alle relative penalizzazioni. Nel nostro caso YouBanking consente di effettuare uno o più vincoli contemporaneamente, di importo e durata diversificati. La somma minima vincolabile deve essere uguale o maggiore di 5.000 euro e può essere vincolata per periodi di 9, 12 o 18 mesi. Una volta applicati questi vincoli temporali gli interessi vengono accreditati anticipatamente sul ContoDeposito».

 

«Vista l’attuale turbolenza dei mercati – è stata l’analisi di Carlo Panella, Direttore Commerciale Banking e Investimenti Webank – con il conto deposito si va incontro a un bassissimo tasso di rischio con in più la certezza di un rendimento vantaggioso. Inoltre i costi sono davvero ridotti: secondo l’Indicatore Sintetico di Costo quello di Webank è il conto più economico. Si può dunque affermare che il conto deposito è di sicuro il prodotto di moda del momento, sebbene c’è chi sostenga che con il decreto sulle liberalizzazioni si cercherà di rendere più “conveniente” il conto corrente. In realtà non ci sono ancora delle indicazioni precise a riguardo, tanto che sono previsti dei tavoli di concertazione che dubito riusciranno a fornire indicazioni operative a strettissimo giro di boa»

 

Riguardo al contestato decreto “Cresci-Italia”, nel settore bancario sono state introdotte tre misure volte a aumentare la tutela del consumatore e la concorrenza tra gli istituti: concorrenza sulle polizze vita accese in sede di stipula mutui, introduzione di un conto corrente base con funzioni limitate a costi vicini allo zero e la riduzione delle commissioni interbancarie per l’utilizzo delle carte di credito. ING DIRECT ci ha illustrato i principali cambiamenti.

 

«Su tutti i conti correnti intestati a persone fisiche con giacenza media annua inferiore a 5.000 euro – spiegano dall’istituto - è azzerata l’ imposta di bollo sull’estratto conto. Per i conti correnti intestati a persone fisiche con giacenza media annua superiore a 5.000  euro l’imposta di bollo sull’estratto conto rimane pari a 34,20 € annui che verranno sostenuti da ING DIRECT. Per quanto concerne gli Investimenti Arancio, dal Trading ai Fondi, l’imposta di bollo diventa proporzionale al valore di mercato di tutti gli strumenti finanziari detenuti dagli investitori ed è pari allo 0.1% del valore complessivo per il 2012 (0,15% per il 2013) con un minimo di 34,20 €. Per quanto riguarda i pronti contro termine stipulati anteriormente all’1 gennaio 2012 la tassazione rimane al 12,5%. Tutti i contratti di pronti contro termine sottoscritti a partire dall’1 gennaio 2012 sono soggetti alla nuova aliquota del 20%».

 

Alessia Liparoti




            

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Ultimi commenti degli utenti

A beh, se la ING Direct che ci da delucidazioni allora siamo proprio messi bene?

6 Luglio 2012 ore 16:21:23 - Luigi












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