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IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA BANCA REGIONALE EUROPEA APPROVA IL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE AL 31 MARZO 2012

11 Maggio 2012 - Autore: Redazione


Torino, 10 maggio 2012Il Consiglio di Amministrazione di Banca Regionale Europea, riunitosi in data odierna sotto la presidenza del dott. Luigi Rossi di Montelera, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2012. Pur nel perdurare di un quadro economico incerto, con il prolungamento della fase di recessione nei primi mesi dell’anno, la Banca ha conseguito risultati soddisfacenti, sia patrimoniali che economici che riflettono una politica aziendale di redditività sostenibile, liquidità e basso profilo di rischio, e sono frutto della crescente fiducia dei circa 325.000 clienti che riconoscono alla Banca Regionale Europea l’impegno a “fare Banca per bene”. L’utile netto al 31 marzo 2012, al netto degli eventi non ricorrenti, è risultato pari a 7,134 milioni di euroin aumento del 4,05% rispetto allo stesso periodo del 2011. Includendo gli oneri una tantum per eventi non ricorrenti – prevalentemente relativi all’incorporazione del Banco di San Giorgio - l’utile netto contabile del primo trimestre 2012 ammonta a 6,073 milioni di euro. A livello patrimoniale, la Banca vede confermata la propria solidità. L’indicatore patrimoniale Tier 1 Capital Ratio (rapporto tra il patrimonio di base e il totale delle attività ponderate per il rischio) si è attestato al 27,19%, ben al di sopra degli standard richiesti dagli  organismi nazionali ed internazionali, e con una crescita di quasi 2 p.p. da marzo 2011. Anche il Total Capital Ratio cresce, dal 27,65% di marzo 2011 al 29,60% di marzo 2012, e tale crescita costituisce garanzia per continuare ad offrire adeguato sostegno agli operatori, alle imprese ed alle famiglie.


Nonostante il difficile periodo congiunturale, Banca Regionale Europea ha inteso perseguire la propria missione di supportare l’economia piemontese attraverso una costante vicinanza al territorio, soprattutto nei confronti delle famiglie e delle piccole e medie imprese. A livello complessivo, al 31 marzo 2012 gli impieghi alla clientela della Banca si sono attestati a circa 6,9 miliardi di euro (-0,8% da dicembre 2011).  Gli impieghi alle famiglie e alle PMI piemontesi sono rimasti sostanzialmente stabili da fine dicembre 2011; per contro, il comparto large corporate ha evidenziato una contrazione del 5,6%. E’ proseguita l’attività di erogazione di mutui. Alle famiglie, nel primo trimestre dell’anno ne sono stati erogati per circa 44 milioni di euro e alle imprese per 71 milioni di euro, per un totale erogato di 115 milioni di euro. I mezzi amministrati, in presenza dello sfavorevole quadro congiunturale, registrano una contrazione dell’1,5% e ammontano alla fine di marzo 2012 a 15,4 miliardi di euro. La raccolta diretta a marzo 2012 è risultata pari a 5,633 miliardi di euro (-3% nel trimestre), con una dinamica interna differenziata in base al segmento di mercato; infatti, la raccolta del settore privati, nonostante le difficoltà delle famiglie a risparmiare, evidenzia una crescita dello 0,9% a fronte di una riduzione nel comparto large corporate del 34%. La raccolta indiretta, ai valori di mercato, ammonta a 9,767 miliardi di euro. Con riferimento ai risultati economici, i proventi operativi, pari a 66,705 milioni, evidenziano a fine marzo un incremento di 2,442 milioni (+3,8%) rispetto a marzo 2011. Gli oneri operativi ammontano a 48,019 milioni, in lieve riduzione (-0,83%) rispetto al corrispondente periodo del 2011. Il costo del credito (il rapporto tra rettifiche nette su crediti rispetto ai crediti verso clientela) si attesta su base annua allo 0,33%, in riduzione rispetto allo 0,39% di dicembre 2011. L’utile dell’operatività corrente, al netto delle attività non ricorrenti, si è attestato a 12,692 milioni, in aumento del 2,51% rispetto a marzo 2011 (12,381 milioni). Il tax rate normalizzato è pari al 43,79%, in crescita rispetto al 40,55% di fine 2011. Al 31 marzo 2012 l’organico della Banca comprende 1.511 persone operative in 225 filiali (220 in Piemonte, 1 in Valle d’Aosta, 1 a Milano, 3 in Costa Azzurra), 6 unità Private e 8 unità Corporate, nonché presso la Direzione Generale di Torino.

 

 

Il Consiglio di Amministrazione, nella medesima seduta del 10 maggio, ha preso atto delle dimissioni dei Consiglieri dott.ssa Adriana Acutis e dott. Paolo Pedrazzoli, rese ai sensi dell’art. 36 della Legge n. 214/2011 in materia di “Tutela della concorrenza e partecipazioni personali incrociate nei mercati del credito e finanziari”. Il Presidente ha ringraziato i Consiglieri dimissionari per il loro apporto all’attività di amministrazione della Banca. La procedura prevista per la nomina dei nuovi Consiglieri è stata avviata presso la Capogruppo, nel rispetto delle disposizioni di legge e statutarie.

 




            

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