ActivTraderApp
FinanzaeDiritto sui social network
21 Agosto 2019  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO DI BRESCIA APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2011

23 Marzo 2012 - Autore: Redazione


 Risultati solidi, redditività in crescita, patrimonializzazione eccellente pur in un contesto di mercato ancora molto difficile

 

 Dati economici riclassificati

(confrontati con il 31 dicembre 2010)


Utile netto a 95 milioni di euro, in crescita del 31,9%


Rapporto Cost/Income in miglioramento al 57,7% (59,1%)


Proventi operativi a 541,7 milioni (+1,0%)


Oneri operativi a 312,8 milioni (-1,4%)


Rettifiche di valore nette su crediti a 65,7 milioni (97,9 milioni nel 2010)


Costo del credito allo 0,48% (0,65% nel 2010)

 
Dati patrimoniali riclassificati

(confrontati con il 31 dicembre 2010)

 

Raccolta diretta da clientela a 12,7 miliardi, in crescita del 5,1%


Raccolta indiretta da clientela a 18,3 miliardi, in calo del 12,2%


Impieghi a famiglie e PMI a 6,4 miliardi,

sostanzialmente allineati al 2010


Eccellente solidità patrimoniale, con Tier 1 al 15,43%

Brescia, 23 marzo 2012 – Il Consiglio di Amministrazione del Banco di Brescia, presieduto da Franco Polotti e riunitosi ieri, ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2011, che verrà sottoposto all’Assemblea degli Azionisti convocata per il 5 aprile 2012, per l’approvazione del bilancio e per la proposta di distribuzione di un dividendo di 0,0315 euro per ciascuna azione totalmente detenuta dalla Capogruppo UBI Banca.

 

I RISULTATI ECONOMICI AL 31 DICEMBRE 2011

Il Bilancio 2011 si è chiuso con un utile netto di 95 milioni di euro, significativamente in crescita rispetto ai 72 milioni del 2010 (+31,9%).

I proventi operativi, pari a 541,7 milioni, hanno mostrato il progresso di un punto percentuale rispetto all’anno precedente. In quest’ambito, gli interessi netti sono ammontati a 324,4 milioni di euro, pressoché allineati al valore del 2010. Le commissioni nette, pari a 200 milioni di euro, hanno fatto registrare un incremento dell’1,9% rispetto al 2010. I proventi netti di gestione, pari a 14,9 milioni di euro, hanno evidenziato una crescita di mezzo punto percentuale rispetto all’anno precedente.

Sul versante dei costi è proseguito l’impegno della Banca a controllarne attentamente le dinamiche. In virtù di questa attività di monitoring, gli oneri operativi, pari a 312,8 milioni di euro, sono diminuiti dell’1,4% rispetto a quelli – già compressi – dell’anno precedente. In sintesi, essi comprendono: spese del personale per 173,7 milioni di euro (+0,5% rispetto al passato esercizio), altre spese amministrative per 128,8 milioni di euro (-3,4%) ed ammortamenti per 10,3 milioni di euro (-7,6%). Le dinamiche descritte hanno fissato il valore dell’indice Cost/Income al 57,7%, quasi un punto e mezzo percentuale in meno rispetto al dato 2010.

Le rettifiche su crediti hanno evidenziato una positiva evoluzione, scendendo da 97,9 a 65,7 milioni di euro. Il rapporto tra l’ammontare delle rettifiche e l’entità degli impieghi ha determinato un costo del credito dello 0,48%, in contrazione rispetto allo 0,65% di fine 2010.


I DATI PATRIMONIALI AL 31 DICEMBRE 2011

A fine 2011, gli impieghi al segmento “famiglie e PMI” ed al Corporate si sono mantenuti sugli stessi livelli dello scorso esercizio, a fronte della contrazione dei finanziamenti al segmento Grandi Imprese (“large corporate”), rispettando in tal senso l’impegno di continuare a sostenere le economie locali dove la Banca è storicamente presente, facilitando - in particolare - l’accesso al credito alle imprese di più piccola dimensione.

Gli opposti andamenti dei due macro segmenti di clientela hanno determinato l’innalzamento del peso degli impieghi delle “famiglie e PMI”  sul totale della Banca dal 44% al 49% e ridotta l’incidenza di quelli alle grandi imprese dal 23% al 18%.

Il complesso dei crediti deteriorati (in sofferenza, incagliati, ristrutturati e scaduti/sconfinanti) sono ammontati a 838,1 milioni di euro, in aumento del 12,3% rispetto al valore del 31 dicembre 2010; in quest’ambito, i crediti in sofferenza hanno registrato una crescita a 220,2 milioni di euro dai 184,9 milioni dell’anno precedente, con un’incidenza sui crediti complessivi pari all’1,62% (1,23% a fine 2010).

Nel 2011 la consistenza della raccolta diretta è risultata pari a 12,7 miliardi di euro, il 5,1% in più del valore dell’anno precedente.

La raccolta indiretta complessiva, ai valori di mercato, si è attestata a 18,3 miliardi di euro, con una contrazione del 12,2% rispetto alla consistenza di fine 2010. L’andamento dell’aggregato è stato influenzato negativamente dalla flessione dei corsi di mercato delle attività finanziarie.

Il patrimonio, al netto dell’utile d’esercizio, è risultato pari a 1.374 milioni di euro, in linea con quello dell’anno precedente. La solidità patrimoniale della Banca è confermata da coefficienti ben al di sopra delle soglie minime fissate dall’organo di vigilanza, difatti: il rapporto fra il patrimonio di base ed il totale delle attività a rischio ponderate (Tier 1) si è fissato al 15,43% (era il 12,82% nel 2010) ed il rapporto fra il patrimonio di vigilanza ed il totale delle attività a rischio ponderate (Total Capital ratio) è aumentato dal 13,28% al 15,75%.

Al 31 dicembre 2011, la struttura operativa del Banco di Brescia si articolava in 364 sportelli bancari, con 2.584 dipendenti (2.634 collaboratori a fine dicembre 2010 e 362 sportelli). 




            

Ultimi commenti degli utenti

Nessun commento











Powered by Share Trading
Everlasting

activtrades