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Il CdA di Benetton Group approva i risultati di Bilancio 2009 e propone un dividendo di 0,23 euro per azione

24 Marzo 2010 - Autore: Redazione


Il CdA di Benetton Group approva i risultati di Bilancio 2009 e propone un dividendo di 0,23 euro per azione


- Fatturato consolidato 2009 a 2.049 milioni di euro
- EBITDA della gestione ordinaria 16,2% (16,6% nel 2008)
- Utile netto a 122 milioni di euro
- Eccellente generazione di cassa nell’anno: oltre 130 milioni di euro e conseguente riduzione del debito a 556 milioni di euro (689 milioni a dicembre 2008)
- Proposto un dividendo di 0,23 euro per azione
- I ricavi del primo trimestre 2010 sono previsti in linea con quelli del corrispondente periodo del 2009
- Si rafforza il processo di managerializzazione con la proposta di nomina di Franco Furnò e Biagio Chiarolanza a Consiglieri con delega
- Il CdA ringrazia l’Amministratore Delegato Gerolamo Caccia Dominioni, il cui mandato è in naturale scadenza, per l’impegno e l’entusiasmo costantemente profusi nel corso del suo incarico

Ponzano, 18 marzo 2010 - Il Consiglio di Amministrazione di Benetton Group S.p.A. ha approvato il progetto di Bilancio 2009 del Gruppo(1).

Il 2009, un anno caratterizzato da un contesto economico internazionale fortemente negativo in particolare nelle aree geografiche di maggiore rilievo per il Gruppo, ha tuttavia confermato la forza di quest’ultimo che ha conseguito lusinghieri risultati economici, rafforzando la propria solidità finanziaria e patrimoniale.
L’anno appena concluso è stato marcato da importanti investimenti destinati allo sviluppo ed al rafforzamento dei servizi resi alla rete di partner commerciali, oltre che da un intenso lavoro sul fronte dei costi e del sourcing di prodotto.
 

Andamento del risultato economico

I ricavi netti di Gruppo nel 2009 si attestano a 2.049 milioni rispetto ai 2.128 dell’anno record 2008, con una riduzione del 3,7% (-3% a cambi costanti).
Il settore dell’abbigliamento rileva ricavi verso terzi pari a 1.947 milioni di euro, con una riduzione di 87 milioni rispetto al 2008.
Di particolare soddisfazione il risultato conseguito nei paesi emergenti, complessivamente in crescita del 14,8% a cambi costanti, mentre nei mercati consolidati si segnala la migliore tenuta del mercato italiano, tradizionale punto di forza del Gruppo.

Grazie alle molteplici iniziative prontamente avviate al manifestarsi della crisi economica, l’EBITDA della gestione ordinaria si attesta a 332 milioni di euro, pari al 16,2 % dei ricavi (353 milioni nel 2008, 16,6% dei ricavi), mentre l’EBIT della gestione ordinaria raggiunge 229 milioni di euro pari all’11,1% dei ricavi (254 milioni nel 2008, 11,9% dei ricavi). Al raggiungimento di questo risultato contribuiscono in modo sostanziale il conseguimento di crescenti efficienze nella supply chain, la continua attenzione sul fronte della qualità, l’ottimizzazione del costo industriale a sostegno del margine lordo, oltre ad una riduzione dei costi di struttura. Complessivamente i risparmi generati dal programma di riorganizzazione hanno generato benefici per 58 milioni di euro, un valore superiore alle attese iniziali.

Questi risultati sono stati conseguiti con azioni che hanno comportato anche oneri non ricorrenti per complessivi 23 milioni di euro, a fronte di proventi di 0,6 milioni di euro registrati nel 2008.

La riduzione dei tassi d’interesse e l’eccellente performance nella riduzione del debito, in particolare nella parte finale dell’anno, hanno comportato un miglioramento negli oneri finanziari, passati da 42 milioni di euro nel 2008 a 22 milioni nel 2009.

Il tax rate di Gruppo è in crescita in conseguenza delle maggiori perdite registrate in società controllate estere e per l’impatto di svalutazioni di immobilizzazioni.

L’utile netto dell’esercizio si attesta quindi a 122 milioni, rispetto ai 155 milioni del 2008, con un’incidenza percentuale sui ricavi pari al 5,9% (7,3% nel 2008).
 

Situazione patrimoniale

Il capitale di funzionamento, confrontato con il 31 dicembre 2008, si riduce di 57 milioni di euro, principalmente per effetto della diminuzione delle scorte, risultato delle azioni definite nel piano di riorganizzazione. I crediti commerciali, pari a 791 milioni risultano invariati (+4 milioni rispetto al dicembre 2008) a fronte di un indice d’incasso in leggero peggioramento a causa del difficile accesso al credito per una parte della clientela, soprattutto nei mercati emergenti. Sul fronte opposto risultano in decremento i debiti commerciali pari a 404 milioni (-10 milioni rispetto a dicembre 2008), pur in presenza di un allungamento nelle condizioni di pagamento negoziate con diversi fornitori, compensate da minori acquisti.

Gli investimenti complessivi netti sono stati pari a 113 milioni (209 milioni nel 2008) e sono stati focalizzati sullo sviluppo della rete commerciale, principalmente nei mercati quali l’Italia, la Spagna e la Francia, oltre che nei paesi prioritari per lo sviluppo come la Russia, il Messico, la Turchia e l’India. Significativi anche nel 2009 gli investimenti produttivi, per complessivi 31 milioni, che hanno interessato i poli industriali in Romania, Italia e Istria (Croazia) e gli investimenti che riguardano l’Information Technology.

Il capitale investito si attesta a 2.012 milioni, in diminuzione di 69 milioni rispetto al dicembre 2008, quasi interamente per le variazioni nel capitale di funzionamento precedentemente illustrate e, per la parte residua, per la riduzione netta delle immobilizzazioni materiali e immateriali.

L’indebitamento finanziario netto di Gruppo si riduce a 556 milioni rispetto ai 689 milioni al 31 dicembre 2008, per effetto di una importante generazione di cassa. Questo risultato è stato ottenuto grazie alla citata diminuzione del capitale circolante netto, e pur a fronte dell’importante programma di investimenti, precedentemente commentato.

Ad inizio giugno è in scadenza una linea di credito di Euro 500 milioni, originariamente negoziata per un periodo di 5 anni con un consorzio di banche. Nel corso del corrente mese il Gruppo ha raggiunto un accordo con cinque istituti bancari di primario livello per l’organizzazione di una nuova operazione di complessivi 400 milioni di euro, a partire dalla scadenza della citata linea di credito, suddivisi tra una parte a termine per la durata di 5 anni fino al giugno 2015 per un ammontare di 250 milioni di euro, ed una parte revolving per la stessa durata di 5 anni e per un ammontare di 150 milioni di euro.
Complessivamente potrebbero quindi essere a disposizione della Società a seguito di firma dell’accordo contrattuale a partire dal mese di giugno, linee di credito per 400 milioni di euro in aggiunta ai 460 milioni già ad oggi in essere per un totale complessivo di 860 milioni di euro, con durate comprese tra i due anni e mezzo ed i cinque anni, a cui si aggiungono 430 milioni di euro in linee di credito a revoca.
 

Ripartizione dell’utile ed altre delibere

Il Consiglio ha quindi approvato il progetto di bilancio d’esercizio della Capogruppo(1) e proposto alla prossima Assemblea degli Azionisti, convocata a Ponzano per il prossimo 22 aprile (in prima convocazione e 23 aprile in seconda convocazione), la distribuzione di un dividendo complessivo di circa 40 milioni di euro, pari a 0,23 euro per azione (0,28 euro per azione nel 2009).
E’ previsto che il dividendo sia messo in pagamento a partire dal 6 maggio 2010, con stacco cedola il 3 maggio 2010.

L’Assemblea del 22 aprile sarà inoltre chiamata a deliberare in merito alla nomina del Consiglio di Amministrazione, in scadenza con l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2009.

In tale occasione verrà, tra l’altro, proposta la nomina a consiglieri di Franco Furnò e Biagio Chiarolanza, allo scopo di affidare loro le deleghe relative alla gestione operativa dell'azienda.

A Franco Furnò faranno capo in particolare le aree Commerciale e Prodotto, Risorse Umane. A Biagio Chiarolanza riporteranno, tra l’altro, le funzioni Amministrazione Finanza e Controllo, Operations e le Business Units estere.

In tale contesto Franco Furnò apporterà le profonde competenze già maturate all’interno di importanti gruppi dei settori abbigliamento e grande distribuzione quali Gucci, Marzotto, Pam e Benetton Group.
Biagio Chiarolanza si avvarrà in particolare dell’ormai ventennale esperienza maturata all’interno di Benetton Group e delle sue controllate estere.

In vista di tale occasione, il CdA ringrazia caldamente l’Amministratore Delegato Gerolamo Caccia Dominioni, il cui mandato ha naturale scadenza in occasione dell’Assemblea del 22 aprile, per l’impegno e l’entusiasmo costantemente profusi nel corso del suo incarico.

Il Consiglio ha approvato una relazione da sottoporre all'Assemblea dei Soci in merito all'autorizzazione per l'acquisto e l'alienazione di azioni della Società nei termini ed alle condizioni di seguito illustrate, previa revoca dell’autorizzazione rilasciata con delibera assembleare del 20 aprile 2009.
L'autorizzazione è richiesta per l'acquisto di un numero massimo di azioni che, cumulato con le azioni in portafoglio, non superi il limite del 10% del capitale sociale e per un periodo di 18 mesi. Il prezzo minimo per l'acquisto è previsto non sia inferiore del 30%, ed il prezzo massimo non superiore del 20%, rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione; il prezzo di alienazione è previsto non sia inferiore al 90% del prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione.
L’autorizzazione viene richiesta per fornire alla Società la possibilità di dotarsi di un portafoglio di azioni proprie da utilizzare anche al servizio di eventuali piani di incentivazione azionaria. L’autorizzazione garantirebbe alla Società la facoltà di operare sul proprio titolo ai fini e con le modalità consentiti dalle vigenti disposizioni, cogliendo anche eventuali opportunità strategiche di investimento.
Gli acquisti verranno effettuati sui mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. secondo le modalità dalla stessa previste. La Società ad oggi detiene n. 10.345.910 azioni proprie corrispondenti al 5,663% del capitale sociale.

Il Consiglio ha infine approvato la Relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari redatta ai sensi dell’art. 123 bis del Testo Unico della Finanza relativa all'esercizio 2009, predisposta in conformità all’ultima edizione del Format proposto da Borsa Italiana.
 

Evoluzione prevedibile della gestione

La raccolta ordini Primavera/Estate si avvia alla conclusione registrando un andamento in linea con il precedente trend di collezione, mentre le aspettative per la prossima Autunno/Inverno sono in miglioramento, grazie ad una previsione di modesta ripresa dei consumi. In particolare per il primo trimestre 2010 i ricavi sono previsti in linea con l’analogo periodo del 2009. Grazie alle forti azioni avviate nel 2009, ed a ulteriori programmi di riduzione costi in fase di attivazione, la Società si attende un risultato operativo sostanzialmente stabile in percentuale sui ricavi. Nella seconda metà dell’anno peseranno negativamente i maggiori tassi d’interesse sui nuovi finanziamenti e continuerà a mantenersi sui livelli del 2009 l’onere fiscale. La posizione finanziaria netta è prevista in ulteriore miglioramento, pur in presenza di un aumento nella spesa per investimenti.

(1) Il bilancio consolidato e il progetto di bilancio d’esercizio sono attualmente oggetto di revisione contabile, alla data odierna non ancora conclusa.
 

Risultati consolidati del Gruppo Benetton
Il bilancio consolidato e il progetto di bilancio d’esercizio sono attualmente oggetto di revisione contabile, alla data odierna non ancora conclusa.

Conto economico consolidato

(A) Di cui 11 milioni verso imprese controllanti e correlate relativi al 2009 (11 milioni nel 2008).
(*) Il risultato operativo della gestione corrente, al netto delle poste non ricorrenti, risulta pari a 229 milioni con un’incidenza sui ricavi dell’11,1% (254 milioni nel 2008 con un’incidenza dell’11,9%).
 

Sintesi della situazione patrimoniale e finanziaria

(A) Gli altri crediti/(debiti) includono crediti e debiti per IVA, crediti e debiti diversi, crediti e debiti verso imprese del Gruppo di natura commerciale, ratei e risconti, debiti verso enti previdenziali e dipendenti, crediti e debiti per acquisto immobilizzazioni ecc.
(B) Le immobilizzazioni materiali e immateriali comprendono tutte le categorie dei cespiti al netto dei relativi fondi ammortamento e svalutazioni.
(C) Le immobilizzazioni finanziarie includono le partecipazioni non consolidate e i depositi cauzionali attivi e passivi.
(D) Le altre attività/(passività) includono i fondi per benefici a dipendenti, i fondi rischi legali e fiscali, il fondo indennità suppletiva di clientela, i fondi per altri accantonamenti, i crediti e debiti per imposte correnti, i crediti e debiti verso le controllanti relativi al Consolidato fiscale, le attività fiscali anticipate anche connesse alla riorganizzazione societaria del 2003, le passività per imposte differite e i debiti per put option.
(E) L’indebitamento finanziario netto include la cassa, le disponibilità liquide e tutte le attività e le passività di natura finanziaria a breve e a medio e lungo termine come evidenziato nel prospetto di dettaglio commentato nelle note esplicative.
 

Posizione finanziaria


Rendiconto finanziario


Indicatori alternativi di performance

Nel presente comunicato, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali indicatori non devono, comunque, essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.
La tabella di seguito riportata mostra la composizione dell'EBITDA e dell'EBITDA gestione ordinaria.


 

Risultati relativi alla sola Capogruppo Benetton Group S.p.A.

Il bilancio consolidato e il progetto di bilancio d’esercizio sono attualmente oggetto di revisione contabile, alla data odierna non ancora conclusa.

 

Conto economico


La situazione e l'andamento patrimoniale e finanziario


Rendiconto finanziario

 




            

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