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Guida al contratto di apprendistato. Le novità per il 2011 e 2012

7 Agosto 2011 - Autore: Redazione

 Guida al contratto di apprendistato. Le novità per il 2011 e 2012

 

La legge Biagi ha totalmente riformato e razionalizzato la disciplina del contratto di apprendistato pur conservandone il contenuto formativo. Pertanto il datore di lavoro è obbligato a impartire all’apprendista l’addestramento necessario per farlo diventare un lavoratore qualificato.

 

Le novità principali sono state:

 

-          Regolamentazione del monte ore di formazione e dei criteri di tutela contrattuali alle regioni e province autonome svincolandoli dal livello nazionale

 

-          Realizzazione di un collegamento con la riforma della scuola attraverso il riconoscimento della qualifica professionale conseguita con l’apprendistato come credito formativo per il proeseguimento nei percorsi di istruzione e formazione. Il collegamento avviene con corsi “misti” tra scuole e formazione professionale.

 

-          Previsione di un repertorio delle professioni come momento armonizzante e unificante delle varie esperienze pe renderle compatibili.

 

Tutele del contratto di apprendistato

 

Aspetto formativo: il contratto deve prevedere almeno 120 ore annue di formazione formale, effettuate in strutture formative accreditate oppure all’interno dell’azienda secondo percorsi formativi “on the job” e affiancamento certificabili.

 

Orario di lavoro: è equiparato a quello degli altri lavoratori.

 

Durata del contratto: i periodi di lavoro in qualità di apprendista svolti anche presso datori di lavoro diversi possono essere cumulati ai fini del computo della durata massima del periodo di apprendistato.

 

Tutela della malattia: sono estese le disposizioni previdenziali in tema di indennità giornaliera di malattia.

 

Trattamento economico

La determinazione del corrispettivo è demandata ai contratti collettivi. La normativa stabilisce, però, che gli apprendisti possono essere inquadrati fino a due livelli inferiori rispetto a quanto previsto dal ccnl per chi svolge mansioni analoghe.

 

Termine del contratto

Alla fine del periodo di apprendistato il datore di lavoro non è tenuto ad assumere l’apprendista ma, deve comunicare al lavoratore formale disdetta con l’osservanza del periodo di preavviso. In caso contrario, qualora al termine del periodo di apprendistato non sia data disdetta, l’apprendista rimane in servizio con la qualifica conseguita e il contratto di intende trasformato a tempo indeterminato.

Il datore di lavoro può decidere la cessazione del rapporto prima della scadenza del termine con il riconoscimento anticipato della qualifica professionale, oppure mediante recesso per giusta causa o per giustificato motivo.

 

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