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GLI INTERVENTI NEL PUBBLICO IMPIEGO DI RIDUZIONE DELLE SPESE NELLA L.135 DEL 7 AGOSTO 2012 : ABROGAZIONE DELLA VICEDIRIGENZA

14 Settembre 2012 - Autore: studiolegaledanza


Di Maurizio Danza Arbitro Pubblico Impiego

 Come è noto la L. 7 agosto 2012, n. 135 di conversione del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95  recante: "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini ( nonche' misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario. ) è intervenuta con numerose disposizioni sulla pubblica amministrazione al fine di perseguire l’obiettivo preannunciato dal Governo di riduzione della spesa pubblica ( c.d spending review). Ebbene si fa rilevare come l’art. 5 della legge- riduzione di spese delle pubbliche amministrazioni-, al co.13 rechi  l’abrogazione esplicita dell’art 17 bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165  relativo alla vicedirigenza. Come è noto la vicedirigenza era stata istituita con l’art. 7, comma 3, della L. n. 145/2002 che aveva introdotto nel D.lgs. n. 165/2001, l’art. 17 bis, rubricato, per l’appunto, “vicedirigenza” con la specifica previsione che  la contrattazione collettiva del comparto Ministeri avrebbe dovuto “ disciplinare l'istituzione di un'apposita separata  area della vicedirigenza”, con l’evidente fine di valorizzare quelle figure professionali che, dotate di una elevata qualificazione professionale all’interno della struttura organizzativa della pubblica amministrazione, ricoprono funzioni di rilievo organizzativo. In realtà  diverse pronunce giurisdizionali in questi anni sono intervenute in materia ma di segno opposto : in alcuni casi era stata riconosciuta l’esistenza di un vero e proprio diritto all’inquadramento, a prescindere da qualsivoglia intervento contrattuale (ex multis Trib Roma, Sez. Lav., 11 luglio 2009, n. 12847), in altri, invece, si riconosceva piena autonomia alla contrattazione collettiva (ex multis   cit., n. 14204; Trib. Pavia, sez. lav., 14 gennaio 2010, n. 4; Trib. Roma, Sez. lav. 8 ottobre 2009; Trib. Roma, Sez. lav., 27 novembre 2007; Trib. Grosseto, Sez. lav., 8 febbraio 2007) . Di particolare interesse a tal riguardo la sentenza del  Tribunale di Napoli, sez. lav., 6 maggio 2011 n. 14204 che pur confermando che  il legislatore avesse rimesso esclusivamente alla contrattazione collettiva il compito di istituire l’area della vicedirigenza,.. aveva concluso però che “non poteva però ravvisarsi alcun inadempimento direttamente imputabile all’Amministrazione che aveva omesso di inquadrare i dipendenti in possesso dei requisiti nell’area della vicedirigenza, trattandosi di area che verrà ad esistenza solo quando vi sarà specifica disciplina contrattuale”.  La giurisprudenza di merito ha continuato ad oscillare tra pronunce in cui, ritenendo imprescindibile l’intervento della contrattazione collettiva sul punto, non ha riconosciuto alcun diritto, e, in generale, alcun interesse protetto dall’ordinamento giuridico (in tal senso, Trib. Roma, Sez. lav. 8 ottobre 2009; Trib. Torino, Sez. lav., 30 luglio 2009; Trib. Grosseto, Sez. lav., 23 febbraio 2009), ed altre, favorevoli ai ricorrenti, ove si è giunti a disapplicare il disposto dell’art. 8 L n. 15/2009, (vedi Trib Roma, Sez. Lav., 11 luglio 2009, n. 12847 e Trib. Ragusa, Sez. lav., 2 febbraio 2011, n. 94). Le prime  sentenze favorevoli con condanna al risarcimento del danno anche quantificato ( cfr.Trib. Roma, Sez. Lav., 7 marzo 2008, n. 4399),erano poi state sospese limitatamente al riconoscimento del diritto all’inquadramento, dalla Corte d’appello( cfr. Trib. Roma, Sez. lav., 17 luglio 2009, n. 12847 cit.). cfr. altresì sent. 7 ottobre 2010 n.427 del  Trib. Lavoro di Arezzo.  Infine nel 2011 la Cass. Lav. con sent. n.28208 del 22 dicembre 2011 si era pronunciata confermando, in adesione all’orientamento giurisprudenziale già espresso dalla Cass.SS.UU.n 14656 del 2011 che l’art 17 bis non avesse natura precettiva. Eppure numerose sentenze avevano testimoniato l’esistenza di un diverso orientamento (cfr ex multis .sent. 18 novembre 2010 n°192   Trib. Lavoro di Pordenone)  in base al quale “ la L. n. 145/02 prevede, con una disposizione di immediata attuazione perché non condizionata a disciplina contrattuale di sorta, che i dirigenti possano delegare ai vicedirigenti competenze attuative di progetti, di direzione e coordinamento degli uffici e della gestione del personale”.Inoltre, secondo orientamento della giurisprudenza della Corte di Cassazione in materia di Pubblico Impiego, l’efficacia derogatoria riconosciuta al Contratto Collettivo rispetto alla legge, presuppone che la legge, della cui deroga si tratti, non inverte la parte collettiva del compito della propria attuazione, quindi ne caso dell’art. 17-bis della legge della vice dirigenza che rinvia la contrattazione collettiva, la disciplina dell’istituto della vicedirigenza ove i CCNL omettano la relativa applicazione, è lo stesso organo giudicante ed attribuisce la qualifica ai lavoratori aventi i requisiti legislativi prescritti;  insomma un vero e proprio arresto giurisprudenziale con la Cass. Lav. con sent. n.28208 del 22 dicembre 2011 culminato con l’art 5 c.13 della L.135/2012 di abrogazione dell’intero istituto.




            

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