Finanziamenti PMI - Unicredit e Rete Imprese presentano Ripresa Italia

3 Febbraio 2011 - Autore: ERREVI CONSULENZE di Roberto Varagnolo


Un miliardo di euro per il rilancio economico e produttivo delle Pmi: questo il plafond previsto dall'accordo denominato "Ripresa Italia", stretto tra Unicredit e R.ETE. Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti). I fondi finanzieranno cinque programmi, nelle diverse fasi del ciclo economico. I cinque pilastri del progetto Ripresa Italia verranno rilasciati in più riprese nel corso del primo semestre 2011. Si comincerà dai primi tre, che focalizzano su ripresa economica, innovazione nella produzione e formazione per la competitività. 1.ripresa ciclo economico: ossia una serie di prodotti disegnati specificatamente per accompagnare le aziende nella fase di ripresa del ciclo produttivo; 2.competitività e innovazione: gli investimenti in innovazione, ricerca e sviluppo hanno subito un rallentamento con la crisi e Unicredit offre l’assistenza alle aziende che intendono riattivare questa tipologia di investimenti produttivi; 3.formazione: in stretta collaborazione con Rete Imprese Italia, saranno organizzati percorsi di formazione destinati a giovani e neolaureati, per fornire loro le informazioni di base che occorrono a chi voglia attivare un'esperienza imprenditoriale e scegliere la strada del lavoro autonomo; 4.internazionalizzazione: uno dei driver della ripresa economica è l’apertura verso nuovi mercati e la ripresa dell’export e Unicredit intende sostenere con ulteriore forza le PMI nel loro processo di internazionalizzazione; 5.reti di impresa: il fenomeno dell’aggregazione delle PMI in Reti d’Impresa può rappresentare una chance importante per uscire dalla crisi e Unicredit vuole sostenere questo fenomeno. Per la Ripresa del ciclo produttivo saranno previsti un finanziamento per la ripresa, un prestito per assunzione EntiCash (linea di fido a breve termine per smobilizzo crediti commerciali), un supercash e un supercash rotativo (affidamento a breve destinato a sostenere l'intero ciclo produttivo dell'impresa 12 mesi), e WinEvo, soluzione di finanziamento a sostegno del ciclo produttivo aziendale. Per l'Innovazione, previsti Innova, mutuo per investimenti volti all'arricchimento tecnologico, Ricerca, mutuo che finanzia progetti di ricerca e sviluppo, e Start up Imprese, finanziamento destinato alle aziende in fase di start up con la finalità di supportare le iniziali necessità di liquidità. Questa nuova iniziativa, ha sottolineato il direttore generale di Unicredit Roberto Nicastro, ''è la naturale prosecuzione di Impresa Italia e Sos Impresa Italia e nasce, come sempre, da un dialogo continuo e costruttivo tra Unicredit ed i propri partner del mondo imprenditoriale per disegnare soluzioni concrete che diano sostegno alle aziende in tutte le fasi del ciclo economico''. “Dopo il violento impatto della crisi sull'economia - ha aggiunto Gabriele Piccini, country chairman di Unicredit per l'Itali - l'accordo presentato oggi rappresenta la terza fase di un grande lavoro fatto con le associazioni'', dopo aver dato nuova finanza a ventimila imprese in difficoltà''. Per Giorgio Guerrini, presidente di turno di Rete Imprese Italia,''l'assiduità degli interventi si è dimostrata la ricetta vincente nel rapporto di collaborazione tra Unicredit e le piccole imprese. Lo confermano i risultati positivi ottenuti in questi anni di grandi difficoltà per l'economia. Il nuovo accordo si pone nel segno della continuità di attenzione alle esigenze creditizie degli artigiani e delle pmi e può offrire loro un importante sostegno in una fase in cui, nonostante forti criticità, si intravedono i primi segnali di una ripresa degli investimenti e degli ordini''.




            

Altri articoli scritti da ERREVI CONSULENZE di Roberto Varagnolo

Ultimi commenti degli utenti

Rilancio Economico Riguardo alla possibilit d?intervenire con misure mirate per le Micro Imprese e PMI, la cosa risulta essere molto interessante. Vorrei porre un quesito, a chi in questo settore sicuramente pi preparato. Proprio questa mattina ho ricevuto la notizia dell?approvazione del brevetto, (Italiano), per la costruzione di sistemi per la produzione d?energia rinnovabile. La produzione media dei sistemi inizia da un minimo del 60%, e quindi parlando in termini numerici, la produzione d?energia di 5 volte maggiore del Fotovoltaico, 3 dell?Eolico In ? Shore, il doppio dell?Eolico Off ? Shore. Tale valutazione produttiva gi stata riconosciuta in un concorso svoltosi in Corea del Sud, dove la tecnologia si piazzata al terzo posto, ma comunque prima di SAMSUNG, LG, ed altre 300 aziende, portata in questa competizione dall?Universit di Ulsan, la quale sta predisponendo una documentazione che a breve verr inoltrata anche ad un?Universit Italiana, che si sta predisponendo per le prove. Essendo il mercato, nel campo specifico di questa energia, previsto da T.W. Thorpe nel 1999 di circa 820 bilioni d?euro, oggi circa 4.000, escludendo l?innalzamento dei finanziamenti alle rinnovabili previsti dalla Comunit Europea, 70.000.000.000 ?, e paesi come USA, Brasile, Australia, Cina, Giappone, Canada, Inghilterra, Francia Portogallo, Spagna, ed altri, in cui la tecnologia prevista considerata la pi studiata, e con la maggiore espansione prevista, chiedo: a) dimostrata l?efficacia del sistema da terzi, Universit b) considerata la produzione e il minor tempo d?ammortamento 2/3anni c) utilizzazione di tecnologia che non emette CO2 o radiazioni d) velocit d?istallazione per piccoli o grandi impianti e) possibilit d?espansione delle centrali di produzione f) redditivit e indici del GSE fra i pi elevati g) crediti CO2 che in Italia valgono circa 2.000.000.000 ? h) creazione di posti di lavoro per produzione, istallazione, manutenzione, ecc. E qui mi fermo, anche se ci sarebbero un?altra decina di voci interessanti, vorrei indicazioni in merito alle possibilit economiche offerte in Italia, e in merito all?articolo di cui sopra, per la messa in produzione di detti sistemi, che in merito al brevetto per innovazione di cui sopra, non ha problemi di concorrenza a livello globale. Se qualcuno pu darmi serie e valide indicazioni in merito, allego la mia E-Mail. Cordiali saluti. luoar@libero.it

15 Febbraio 2011 ore 00:36:10 - PIGR












Powered by Share Trading
Everlasting

activtrades