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FIDIA, una protezione rivoluzionaria per la tua FOOD ART

5 Febbraio 2014 - Autore: Impresa Formazione Worldwide Company


Dopo il grande interesse suscitato a  Rimini nella 35° edizione di Sigep (www.sigep.it), il salone della pasticceria, gelateria e panificazioni, il progetto FIDIA merita ancora attenzione e suscita particolare curiosità degli addetti e professionisti di settore.

Nata nei laboratori di Food Packaging del Dipartimento di Scienze per l’Alimentazione, la Nutrizione e l’Ambiente (DeFENS) dell’Università degli Studi di Milano: FIDIA, un coating dalle promettenti proprietà di barriera e resistenza meccanica sviluppato per le opere d’arte ottenute da biopolimeri come la pasta di zucchero, pasta di mandorle, cioccolato, isomalto, o matrici alimentare complesse.

FIDIA è stato presentato da Stefano Farris, ricercatore presso il DeFENS, e Dario Guzzetti, Direttore della community Eatalian Food Fables (EFF) del network Associativo N.O.I., che ha come obiettivo la promozione del sistema food italiano non solo nel suo significato strettamente culinario, ma anche come aspetto culturale e sociale, quindi privilegiando ogni forma d’arte legata al cibo “made in Italy”.

L’esposizione dei prototipi presentati in fiera ha suscitato un notevole interesse da parte dei professionisti del settore. “La speranza è che associazioni di categoria o privati interessati alla ricerca possano favorire, con il loro continuo interesse, lo scale-up di questa innovazione che riteniamo importante per valorizzare e conservare le creazioni di numero sempre più crescente di veri e propri scultori, pittori e modellatori, in cioccolato, pane, pasta di zucchero e simili che, per la loro bellezza, sono in molti casi pluripremiate a livello internazionale” ha dichiarato Farris. “Queste opere sarebbero degne di trovar posto in un museo per essere conservate nel tempo. Purtroppo oggi non è possibile poiché la loro vita di tali è talmente breve che i loro stessi creatori possono esibirle per un breve lasso di tempo, a volte poche settimane” prosegue Farris.

Il motivo di tale decadenza è molteplice, essenzialmente legato a fattori ambientali (come la temperatura e l’umidità) e degradazioni interne alla matrice stessa (come ad esempio il decorrere di reazioni ossidative a carico della fase lipidica o la ricristallizzazione degli zuccheri). Non ultimo, l’attacco entomatico e la proliferazione di muffe possono parimenti determinare l’impossibilità di manipolare nel tempo tali oggetti. “La soluzione a ciò potrebbe essere rappresentata dalla tecnologia di deposizione di coating, ovvero sottili strati polimerici in grado di espletare una o più funzioni protettive a carico della matrice sottostante, di cui FIDIA è un esempio. Così sarà possibile proteggere le statue di cioccolato o pasta di zucchero dall’attacco degli insetti, dalle abrasioni, dall’umidità ambientale, o dall’azione ossidativa dell’ossigeno atmosferico. Il tutto, garantendo perfetta visibilità dell’oggetto rivestito, senza che ne vengano alterate le caratteristiche cromatiche e i dettagli morfologici” conclude Farris.

Nella foto FIDIA, attualmente al vaglio dei ricercatori, applicato ad un opera di zucchero.

 

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