ActivTraderApp
FinanzaeDiritto sui social network
11 Dicembre 2019  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




Editrice Le Fonti - Finanzaediritto: tavola family office “La tutela del patrimonio di famiglia. Strumenti, scenari e prospettive”

2 Luglio 2010 - Autore: Redazione


Lo scorso 30 giugno 2010 il gruppo editoriale Editrice le Fonti – Finanzaediritto.it ha tenuta presso l’Hotel Baglioni Carlton di Milano la tavola rotonda istituzionale sulla tutela del patrimonio: “La tutela del patrimonio di famiglia. Strumenti, scenari e prospettive”.

Sponsor dell’incontro Euresa-life, Compagnia di assicurazioni vita indipendente con sede nel Lussemburgo, attiva in numerosi paesi europei e detentrice di più di un miliardo di euro di attivi; Sofia SGR, SGR indipendente iscritta al n. 240 dell’Albo delle Società di Gestione del Risparmio; SiGrade Spa, società di software nata nel 2007 dalla Divisione Banking & Finance di Sinfo Pragma e detentrice della certificazione del Sistema di Qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2008.

Primo a relazionare tra gli sponsor promotori dell’evento Giuseppe Togni, Account executive di SiGrade Spa. Da oltre 25 anni attiva nel  mercato delle soluzioni software per il banking e per l’industria, la società offre tramite più di 100 professionisti servizi altamente qualificati nell’ambito della finanza e dei processi bancari. Con una particolare specializzazione nel settore Finanza titoli e derivati, SiGrade ha altresì sviluppato una soluzione SW per Family Office estremamente sofisticata e tarata sul crescente bisogno di quell’integrazione di informazioni necessaria per verificare ed ottimizzare le strategie patrimoniali adottate. Altro aspetto tenuto in gran conto dal prodotto elaborato per Family Office la nuova normativa MiFID, grazie alla quale si aprono scenari di attività indipendente, in campo di consulenza all’investimento, che rendono sempre più necessario un supporto virtuale.

A contraddistinguere Sofia SGR, esordisce Daniele Bevacqua, direttore investimenti della Società di Gestione del Risparmio, è il modello di gestione – adottato sin dalle origini – “friends & family”. Sofia ha proposto in Italia il modello innovativo della consulenza operativa, un modo di fare SGR esclusivamente made in Italy. Sofia SGR va infatti fiera della propria indipendenza e libertà da conflitti d’interesse e da legami con il sistema bancario e assicurativo. A tali pregi va aggiunta la semplicità della gamma dei prodotti: 5 linee di gestione organizzate per profilo di rischio ed un fondo flessibile. L’insieme permette alla SGR di gestire in maniera estremamente personale il rapporto con il cliente e la stessa proposta dei prodotti che meglio si adattano alle sue esigenze.

Guido Cappa, responsabile commerciale Italia per Euresa-life, presenta un provider leader nel campo delle assicurazioni vita. La società, nata in Lussemburgo, gestisce ad oggi un attivo di oltre un miliardo di euro e commercializza i propri prodotti assicurativi in diversi paesi europei. Agendo in regime di Libera Prestazione di Servizi (LPS), Euresa-life è in grado di offrire  polizze vita giuridicamente valide in tutti i paesi dell’Unione e particolarmente adatte a casi di espatrio sia comunitario che non. L’attività assicurativa della società in tema di tutela del patrimonio si fonda anzitutto sull’individuazione dei valori a rischiodell’economia familiare e sulle esigenze di un cliente private che teme soprattutto di perdere parte del proprio capitale investito o del patrimonio familiare.


Dal confronto tra i presenti, tutti imprenditori e professionisti del mondo della finanza, è emersa la necessità di investire nel futuro imprenditoriale italiano, allo stesso tempo considerando la tutela dei propri patrimoni, con occhio sempre teso all’incognita del cosiddetto “rischio sistemico”.

Ad aprire il dibattito l’intervento di Fiduciaria Orefici che, tramite la persona di Massimo Lumiera, Responsabile Sviluppo della Fiduciaria, ha ribadito la necessità di conservare una prospettiva di lungo termine nel selezionare le differenti strategie e gli strumenti da adottare a tutela del proprio patrimonio. Il core asset dell’imprenditore, chiosa l’AD Carlo Vedani, è l’impresa ed è quindi naturale che per costui la tutela massima vada accordata alla suddetta. Da non sottovalutare, tuttavia, anche la tutela di quel patrimonio che è prodotto dall’impresa e che ne costituisce il fondamento. Fondamentale è che il problema previdenziale-assicurativo sia stato posto prima che l’evento catastrofico si manifesti, ovvero che si detenga una strategia previdenziale pianificata e lungimirante.

A seguire l’intervento di Fabrizio Vedana, il quale si assume la responsabilità di introdurre nel dibattito la questione inerente allo scudo fiscale. Vedana, Direttore Area Legale e Relazioni Esterne per Unione Fiduciaria, sottolinea come la sua struttura si sia attivata intensamente nell’appoggio – in occasione degli scudi Ter e Quater – a banche straniere prive di sostegno in Italia per la gestione del rimpatrio dei capitali. Da questa esperienza la constatazione di come a beneficiare degli scudi non siano state tanto le società quando i singoli, i privati e l’emergere da parte di questi di una nuova esigenza di protezione nei confronti di patrimoni non più protetti da confini naturali.

Primo ad esprimersi tra gli imprenditori presenti Marcello Belotti, Direttore di Gruppo Anna. Indubbiamente per l’imprenditore obiettivo primario è pagare meno tasse possibili ed investire a livello immobiliare. D’altro canto, si nota a livello generale una sostanziale rivalutazione della piccola e media impresa in quanto in grado di rimediare a quella spersonalizzazione dei servizi e dei rapporti causata dalle grandi fusioni. Oggi, molte grandi firme preferiscono affidarsi a Gruppo Anna piuttosto che a grandi multinazionali per la garanzia e la sicurezza di un fornitore capace di farsi carico personalmente dei problemi e delle esigenze del proprio cliente e di non procurare una dispersione qualitativa del servizio offerto.

Aspre e acute le critiche d’oltremare mosse da Petter Johannesen, console onorario per il territorio italiano della Repubblica di Namibia. L’Italia, ormai paese della finanza, ha dimenticato quella dimensione imprenditoriale che aveva caratterizzato il successo e l’orgoglio di tante famiglie fiorite al mercato imprenditoriale nel dopoguerra. Il Belpaese risente di padri – ormai piuttosto nonni – intraprendenti che hanno delegato il proprio patrimonio a figli e nipoti impreparati, o selezionati in base a meri legami di sangue. Emerge così la più grave mancanza di questo paese ricco di un passato glorioso e di grandi potenzialità: quel talento strategico assai tenuto in contro all’estero e in assenza del quale non si può che constatare il trionfo di un paese del gioco e della speculazione. Un ultimo accenno, infine, agli incomprensibili stipendi dei Presidenti di società quotate in borsa; quote ingiustificate e dannose per il buon andamento dell’azienda, nonché gonfiate da un’inaccettabile mancanza di trasparenza.

Ad aprire ad una prospettiva più internazionale è invece Alfonso Bialetti, imprenditore,  secondo il quale punto critico nella tutela del patrimonio sarebbe l’assenza sostanziale di legame tra mondo finanziario e mondo reale. Tale scollamento si collocherebbe proprio all’origine di un’ipotetica crisi di sistema, senza contare che l’estrema necessità che l’imprenditore continui a considerare la finanza un mezzo per salvaguardare la competitività imprenditoriale e non il fine della propria attività professionale. Simili espressioni di sconcerto e perplessità per  l’universo della finanza ha Nicola Odone, fondatore e presidente di Tedoforo srl, società di comunicazione ed advertising.

Le osservazioni dei presenti trovano quindi immediatamente una sistematizzazione compiuta nella lettura di Stefano Cordero di Montezemolo, Administrator presso Winecomics, Professor of Business Administration, Director at Value Advisers e Direttore di Facoltà presso Omnia Ateneo. Secondo Montezemolo il rischio sistemico rappresenterebbe esclusivamente un alibi utilizzato da imprenditori che non vogliano assumersi le proprie responsabilità. Piuttosto sarebbe utile notare come le nostre società abbiano di fatto peccato di bancocentrismo, sviluppando istituti finanziari di dimensioni spropositate rispetto alle imprese che ad essi si rivolgevano e dotati di eccessivo ed indiscriminato potere contrattuale. Occorrerebbe tornare ad un sistema specializzato che non trovi il proprio perno nelle banche centrali. D’altro canto, emerge come caratteristica lampante del sistema italiano la bassa quotazione delle imprese al mercato della finanza; il fenomeno sarebbe motivato dal patrimonio affettivo e tradizionale legato alla storia della piccola e media impresa italiana, la quale vive come traumatica la separazione tra proprietà fondiaria ed industriale, interesse finanziario  e gestionale. Comportamento tipico è invece, come già constatato, l’investimento immediato nel mattone da parte dell’imprenditore; reazione dovuta all’incapacità tutta italiana di riconoscere il peso della dimensione intangibile nella tutela del proprio patrimonio.

I lavori si sono conclusi con la piena soddisfazione dei presenti ed il concreto auspicio di poter continuare il dibattito nei prossimi eventi Le Fonti.
 

Editrice Le Fonti ringrazia vivamente tutti i partecipanti:
Stefano Cordero di Montezemolo, Administrator presso Winecomics, Professor of Business Administration, Director at Value Advisers, Direttore di FacoltĂ  presso Omnia Ateneo (Faculty Director at Omnia Ateneo) Presidente di AIMBA (Academy of Italian MBAs) (President at AIMA)
Nicola Odone,  fondatore e presidente Tedoforo srl
Marcello Belotti, Gruppo Anna, Imprenditore di media impresa 
Fabrizio Vedana, Responsabile servizi legali Unione Fiduciaria SpA
Alfonso Bialetti, Imprenditore grande impresa, terza generazione
Carlo Vedani, AD Fiduciaria Orefici (multi family office) 
Massimo Lumiera, Direttore Fiduciaria Orefici (multi family office)
Giancarlo Roncaglio, Fondatore e Partner Lead2b LTD 
Ferdinando De Vivo, AD Smart Line srl, media impresa
Vincenzo Di Castri, AD Centro Casalinghi SpA, media impresa
Petter Johannesen, Console Onorario per il territorio italiano della Repubblica di Namibia
Sofia SGR – Daniele Bevacqua, Direttore investimenti
Euresa - Life,
Guido Cappa, Responsabile commerciale Italia
SiGrade Spa – Emilio Pescatori, amministratore delegato e Giuseppe Togni, accountant executive
Massimo Orlandino, Mìa Card
Paolo Evangelista, partner arc Advisory Company SA


Continua su Family Office n. 3/2010
 

Guarda il video dedicato alla Tavola Rotonda >>

Visita il nostro canale su Youtube >>

Per abbonarsi a Family Office >>

Per informazioni sul Club e Rivista Family Office >>
 

 

 




            

Ultimi commenti degli utenti

Nessun commento












Powered by Share Trading
Everlasting

activtrades