fxdemo
FinanzaeDiritto sui social network
20 Luglio 2019  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




Dispute legali, crisi e comunicazione

30 Marzo 2012 - Autore: Redazione

Un dibattito tra legali, comunicatori e dirigenti di azienda per affrontare l’intreccio tra aspetti giuslavoristici,relazioni industriali e impatto mediatico.

Milano, 30 marzo 2012Le litigation pr sono una realtà importante anche in Italia. Legali e Comunicatori, Amministratori Delegati e Direttori di Risorse Umane si sono incontrati a Milano per confrontarsi sul tema Dispute legali, crisi e comunicazione.

All’incontro hanno portato il loro saluto l’assessore comunale Franco D’Alfonso (Commercio, Attività produttive, Turismo, Marketing territoriale) e l’assessore regionale Stefano Maullu (Commercio Turismo e Servizi).

L’iniziativa, organizzata dall’Agenzia di Comunicazione D’Antona&Partners e dallo Studio Legale Fava & Associati, ha visto la partecipazione di un nutrito gruppo di partecipanti coinvolti nelle riflessioni sull’efficacia di un buon governo di una crisi o di una disputa legale sia dal punto di vista giuslavoristico e delle relazioni industriali sia mediatico.

Intervenendo come conduttore dell’evento, Daniele Manca, vice-direttore del Corriere della sera, ha ricordato che “il lavoro della comunicazione non attiene alla parte razionale del cervello” e che “il lavoro del giornalista è cucinare una notizia, cioè contestualizzarla perché l’importante per la comunicazione è la cornice”.

Delle litigation pr, una pratica professionale che è si è sviluppata nel mondo anglosassone a partire dall’inizio degli anni ’80 e che riguarda la gestione strategica dei processi di comunicazione nel corso di una controversia legale, Rosanna D’Antona (Presidente di D’Antona&Partners-Gruppo HAVAS) ne ha evidenziato “l’efficacia su più versanti: nel facilitare il compito dei giornalisti, nel difendere, compensare o recuperare il deficit reputazionale di un cliente, nel tradurre le strategie legali in un linguaggio mediaticamente efficace”. Inoltre “in una corretta impostazione della strategia di comunicazione, il comunicatore non agisce in totale autonomia ma si coordina con i legali, in modo che gli obiettivi della comunicazione siano in linea con quelli della strategia legale. Il ruolo del relatore pubblico si concretizza all’interno di un triangolo virtuoso tra emittente (impresa, manager o azionisti) e studi legali (che decidono la strategia legale) e quindi in una collaborazione e una comunanza di intenti tra legali e comunicatori (ognuno con le proprie competenze e ambiti di azione) al servizio di un unico “cliente” e della sua reputazione”.

Ospite d’eccezione al dibattito è stato Stéphane Fouks (Vice Presidente Havas, CoPresidente Esecutivo Euro RSCG WW) che ha ricordato come “la comunicazione è sempre una opportunità” e ha sottolineato le contraddizioni tra giustizia e comunicazione: “i tempi della giustizia sono lenti mentre la comunicazione è immediata; se la giustizia è locale, la comunicazione oggi è planetaria e un’azienda deve essere preparata alla crisi per non trovarsi disarmata; la crisi non è il momento per cercarsi alleati: le relazioni vanno curate prima per affrontare la crisi in maniera efficace; un’azienda deve attrezzarsi nella comunicazione come nel diritto e nella finanza” ricordando che “se l’azienda ha un approccio razionale,quello dei media è emotivo”.

Relativamente ai risvolti legali e giuslavoristici, Gabriele Fava (chairman Studio Legale Fava & Associati) è intervenuto sulle tecniche di gestione delle relazioni sindacali in azienda sottolineando come “ogni trattativa sindacale ha sempre delle particolarità e specificità che possono e debbono essere affrontate di volta in volta” e che “è necessario, essere chiari, essenziali e diretti sulle proprie intenzioni e mettere in luce tutte le eventuali misure che l’azienda intende adottare.

L’obiettivo è sempre quello di convergere verso una soluzione di compromesso che costituisca la soluzione finale che l’azienda vuole raggiungere”.

Tra le testimonianze presentate nel corso del dibattito, Patrizia di Pietro (Direttore Risorse Umane GE Capital Italia) ha raccontato la propria esperienza relativa all’acquisizione di Interbanca da parte di GE nel 2009 e “la necessità di armonizzare “culture aziendali differenti, molteplicità degli interlocutori da gestire, impatto dei nuovi media sulla visibilità dell’azienda”.




            

Ultimi commenti degli utenti

Nessun commento












Powered by Share Trading
Everlasting

activtrades