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Definiti gli incentivi per la cogenerazione

16 Settembre 2011 - Autore: ERREVI CONSULENZE di Roberto Varagnolo


Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, ha firmato il decreto che definisce il nuovo regime di sostegno per la cogenerazione ad alto rendimento (la produzione contemporanea di elettricità e calore), in attuazione dell'articolo 30 della legge 99/09. Secondo una nota diffusa dal ministero, il metodo di calcolo dell'incentivo è omogeneo per tutti gli impianti ed è commisurato all'effettivo risparmio di energia primaria, che viene definito secondo i nuovi criteri selettivi introdotti dalla direttiva comunitaria 2004/8/CE, applicabili dal 1° gennaio 2011. In particolare l'incentivo si basa sul sistema dei Certificati bianchi, che vengono riconosciuti per un periodo di 10 anni per gli impianti di produzione e di 15 anni per le installazioni abbinate al teleriscaldamento. Al valore base del Certificato bianco è inoltre applicato un coefficiente (K), differenziato per cinque scaglioni di potenza, per tenere conto dei diversi rendimenti medi e delle potenzialità di sviluppo della piccola e media cogenerazione. La misura è cumulabile soltanto con fondi di garanzia, detassazione e altri contributi in conto capitale, dunque è sostitutiva dell'attuale Certificato bianco. La gestione della misura è affidata al Gse, a cui gli operatori si dovranno rivolgere per richiedere la qualificazione come Car (Cogenerazione ad alto rendimento); successivamente il Gestore riconoscerà annualmente un incentivo corrispondente agli effettivi risparmi di energia primaria conseguiti e misurati. Il decreto prevede infine norme specifiche per la definizione del regime di sostegno anche per i rifacimenti di impianti esistenti e per quelli entrati in esercizio tra il 1° aprile 1999 e il d.lgs. 20/07, cui spetta un corrispettivo pari al 30% degli incentivi previsti per i nuovi impianti per un periodo di cinque anni, secondo quanto stabilito dal recente decreto legislativo 28/2011. “Il nuovo regime di sostegno può assicurare un ulteriore sviluppo di questa tecnologia - diffusa soprattutto in settori industriali ad alto consumo di energia termica e nel settore dei servizi annessi a reti di teleriscaldamento urbano - conseguendo non solo nuovi obiettivi in termini di risparmio energetico, ma anche significative ricadute positive sui settori industriali che consumano l'energia termica e l'energia elettrica prodotta nel proprio ciclo di lavorazione, abbattendo direttamente il costo dell'energia”, si legge nella nota diffusa dal ministero. http://www.erreviconsulenze.it/1/definiti_gli_incentivi_per_la_cogenerazione_6301082.html




            

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