FinanzaeDiritto sui social network
6 Dicembre 2019  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




Crisi e gestione del personale - A cura dell'avv. Gabriele Fava

18 Giugno 2013 - Autore: Redazione


L’attuale stato di profonda crisi che attraversa il tessuto economico del nostro Paese impone serie riflessioni da parte di tutti gli operatori ai vari livelli ma anche e soprattutto l’adozione da parte dei soggetti dotati di potere normativo di misure finalizzate a fornire alle imprese strumenti con i quali possano più efficacemente affrontare le complesse problematiche di gestione del personale, particolarmente nelle situazioni in cui la riduzione dei costi è fattore imprescindibile per la sopravvivenza dell’impresa.

Il panorama imprenditoriale è attualmente caratterizzato da aziende che assistono ad una grave e sistematica contrazione dell’attività e ricorrono agli ammortizzatori sociali e alla mobilità quali strumenti indispensabili per gestire le situazioni di crisi e gli esuberi.  Ma non solo.  Nell’attuale scenario si assiste quotidianamente alla chiusura di società per cessazione totale dell’attività oltre che a tentativi estremi di gestione della crisi tramite procedure di concordato preventivo alle quali spesso seguono dichiarazioni di fallimento.

In questa situazione non vi sono investimenti a medio o lungo termine da parte delle aziende. E neppure a breve termine. Non si dedica alcuna risorsa alla ricerca e allo sviluppo. Le imprese si concentrano nel tentare di scongiurare la chiusura.  E’ necessario dare ossigeno alle imprese ed è indispensabile farlo ora. Questo si deve tradurre in interventi legislativi che offrano alle imprese strumenti di flessibilità in entrata per incentivare le assunzioni e strumenti di supporto economico connessi alle procedure di riduzione del personale.

Da anni gli ammortizzatori sociali e l’indennità di mobilità garantivano un sostegno fondamentale ai lavoratori delle imprese coinvolte da procedure di riorganizzazione necessitate da situazioni di crisi aziendale. Si trattava di un sussidio essenziale per i lavoratori coinvolti, ma anche fondamentale per le imprese. Se le procedure di mobilità sfociavano spesso in accordi sindacali, ciò era possibile anche e soprattutto alle  misure di supporto ai lavoratori ridondanti garantite dagli ammortizzatori sociali. L’indennità di mobilità costituiva un tassello imprescindibile del pacchetto economico considerato nell’ambito degli accordi sindacali. L’esistenza di tale sostegno si traduceva in una maggior probabilità di raggiungere accordi con le OOSS e in un costo minore per le imprese connesso alle somme offerte a titolo di incentivazione all’ esodo negoziate dai sindacati.

Lo scenario attualmente è mutato e non in senso favorevole, né per i lavoratori né per le imprese.  L’Aspi, il nuovo sussidio per l’occupazione introdotto dalla Riforma Fornero e in vigore il 1 gennaio 2013 in sostituzione dell’indennità di disoccupazione, è destinato a  sostituire anche l’indennità di mobilità. Il nuovo sussidio però non garantisce i medesimi risultati precedentemente assicurati ai lavoratori dalla mobilità. Basti pensare alla durata del trattamento erogato ai lavoratori, che già per il periodo 2013-2016 è stata ridimensionata e ridotta.

Questo avrà un riflesso immediato sulle negoziazioni sindacali condotte in occasione delle procedure di mobilità. Le imprese incontreranno maggiori difficoltà a raggiungere l’accordo sindacale in conseguenza del minor sostegno economico previsto dalla legge per i lavoratori collocati in mobilità. Se le forme di sostegno al reddito sono diminuite i sindacati chiederanno alle aziende di offrire incentivi all’esodo di maggiore entità, con la prospettiva per il datore di lavoro in crisi di dover affrontare maggiori costi per poter raggiungere l’accordo con le OOSS o, alternativamente, di chiudere la procedura senza accordo e trovarsi costretto a procedere ai licenziamenti in assenza di accordo.

In quest’ultima ipotesi la prospettiva è quella che all’esito della procedura di mobilità seguano contenziosi e controversie promosse dai dipendenti licenziati e dunque, inevitabilmente, ulteriori costi a carico delle aziende.  Il panorama non è roseo per i datori di lavoro che verosimilmente si troveranno ad affrontare maggiori oneri anche nei momenti di profonda crisi come l’attuale in cui si trovano costretti a riorganizzare e ridurre il personale per mantenere in vita le aziende.      

In questa situazione occorrono interventi per dare ossigeno alle imprese e ridurre il costo del personale e, d’altra parte, è opportuno un ripensamento degli ammortizzatori sociali e della mobilità. E’ auspicabile che il legislatore, le regioni, i sindacati lavorino in sinergia e su più fronti per fornire strumenti concreti alle imprese per uscire dallo stallo e con l’obiettivo comune di riportare il Paese alla crescita economica.  

______________________________________________________________________

 

Fava & Associati è uno tra i più affermati studi italiani specializzato in diritto del lavoro.

Fin dalla sua fondazione (settembre 2003), lo Studio assiste imprese di fama nazionale ed internazionale nella gestione strategica ed operativa di ristrutturazioni aziendali, di trasferimenti di azienda o di rami di azienda. Vanta, inoltre, una solidissima expertise nella gestione di negoziati con le rappresentanze sindacali, nella stipula dei relativi accordi aziendali, nonché nella conclusione di accordi transattivi innanzi ai competenti uffici del Lavoro. Fondato dall’ Avv. Gabriele Fava Presidente dello studio legale (a sinistra sua intervista), lo Studio svolge attività di advisory per top manager, amministratori delegati e presidenti di importanti aziende leader nei settori Bancario, Finanziario, Food & Beverage, Industria e Edilizia, Trasporti e Infrastrutture, Media e Associazioni di categoria.

 

Per ulteriori informazioni visitare il sito www.favalex.it

 

Contatti per la stampa:

Fava & Associati – Studio Legale

Anna Salerno

Responsabile Marketing & Comunicazione

anna.salerno@favalex.it

 

T. 02 55196406 - 366.9621053




            

Ultimi commenti degli utenti

Nessun commento












Powered by Share Trading
Everlasting

activtrades