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Contratti di telefonia: recesso e trasferimento dell'utenza ad altro operatore

11 Marzo 2009 - Autore: Avvocati Plenteda e Maggiulli (www.plentedamaggiulli.it)


 

fonte: www.plentedamaggiulli.it

Il decreto-legge n. 7 del 2007 (cd. decreto Bersani-bis), convertito con modifiche dalla legge 40/07, ha introdotto importanti novità a favore dei consumatori, al fine di garantire maggiore trasparenza e tutela nell’ambito dei contratti conclusi con operatori telefonici, televisivi e di servizi internet.

Nella prassi, la conclusione di questo tipo di contratti avviene per adesione, cioè mediante la sottoscrizione da parte del consumatore di moduli o formulari prestampati, il cui contenuto è predisposto unilateralmente dall’operatore: il consumatore ha soltanto la possibilità di accettare o rifiutare in blocco le condizioni di contratto, senza alcuna facoltà di trattativa.

L'art. 1, comma 3, della legge 40/07, riconosce al consumatore la facoltà di recedere dai contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, o di trasferire la propria utenza di telecomunicazioni presso un altro operatore.

Il consumatore può esercitare tale diritto dandone preavviso all'operatore entro un termine che, ove previsto ed indicato nel contratto, non potrà comunque essere superiore a 30 giorni.

Il diritto di recesso deve risultare espressamente e per iscritto nel contratto predisposto dall’operatore, in modo da consentire al consumatore, attraverso la semplice lettura delle condizioni contrattuali, di conoscere la facoltà di recesso o di trasferimento ed avere, in tal modo, piena ed effettiva consapevolezza della tutela normativa riconosciutagli.

La legge specifica che l'esercizio della facoltà di recesso o di trasferimento è senza vincoli temporali. Il consumatore, dunque, ha la possibilità di recedere dal contratto o di trasferire la propria utenza ad altro operatore in qualsiasi momento, mentre l'eventuale previsione di una durata minima del contratto è vincolante soltanto per l'operatore.

La facoltà di recesso o di trasferimento, inoltre, deve essere garantita dall'operatore senza ritardi non giustificati: in particolare, nel contratto l’operatore deve specificare il lasso di tempo che intercorre tra l'esercizio della facoltà di recesso o di trasferimento dell'utenza di telecomunicazioni ed il compimento da parte dell'operatore di tutti gli adempimenti obbligatori per la compiuta lavorazione delle relative richieste, così da consentire all'utente di poter valutare sotto ogni profilo l'opportunità di esercitarle.

Il tempo necessario per il recesso o il trasferimento non deve comunque essere superiore a 30 giorni. Nel settore delle telecomunicazioni fisse e mobili dovranno comunque essere osservati i termini di preavviso stabiliti da specifiche delibere dell'Autorità per richieste di migrazione o di cessazione dei servizi di accesso all'ingrosso.

Il contratto predisposto dall’operatore, infine, deve specificare le eventuali spese richieste per l'esercizio della facoltà di recesso o di trasferimento.

In ogni caso, l'utente non è tenuto a versare alcuna penale, comunque denominata, poiché gli unici importi ammessi in caso di recesso o trasferimento sono quelli giustificati da costi dell'operatore, ossia le spese per cui sia dimostrabile un pertinente e correlato costo sopportato da quest'ultimo per procedere alla disattivazione o al trasferimento dell'utenza.

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (organo competente a vigilare sull'attuazione delle norme sopra riportate) ha specificato nelle sue "Linee guida all'applicazione del decreto Bersani-bis", che il concetto di pertinenza del costo dovrà essere interpretato in senso oggettivo ed imparziale, valido per tutti gli operatori e secondo criteri di causalità/strumentalità dei costi/ricavi. Pertanto, si considerano come pertinenti "i ricavi e i costi attribuiti alle componenti e/o ai servizi in base all'analisi diretta della loro origine, cioè tenendo conto della causa che ha comportato il conseguimento del ricavo, il sostenimento del costo, l'acquisto di un'attività o l'insorgere di una passività".

Ad esempio, nel caso molto frequente di passaggio da un operatore telefonico ad un altro, gli eventuali costi di disattivazione posti a carico dell’utente, in linea di massima, non sono giustificati: generalmente, infatti, le attività di disattivazione coincidono con le attività tecniche da effettuarsi in fase di attivazione dall'operatore che acquisisce il cliente. Esse, dunque, risultano già remunerate da quest'ultimo.

Ai sensi del quarto comma dell’art. 1, L.40/07, in caso di violazioni delle diposizioni sopra riportate si applicano le sanzioni previste dall'art. 98 del D.Lgs. 259/03 (Codice delle comunicazioni elettroniche).

 

Decreto legge 31.01.2007, n. 7

(Gazzetta Ufficiale 1 febbraio 2007, n. 26)

Art. 1


3. I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche e senza spese non giustificate da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, fatta salva la facoltà degli operatori di adeguare alle disposizioni del presente comma i rapporti contrattuali già stipulati alla data di entrata in vigore del presente decreto entro i successivi sessanta giorni. (4)




            

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Ottimo articolo

23 Novembre 2009 ore 13:16:46 - Antonio Malacuti

A gennaio ho operato il trasferimento da Infostrada, dalla quale ho ottenuto il codice di migrazione, a Teletu e, dopo 3 settimane circa diventato effettivo. Successivamente ho continuato a ricevere fattura da Infostrada, che sostiene che nulla cambiato e non c' stato alcun trasferimento

27 Giugno 2010 ore 23:31:48 - ROBERTO balgera

Ho un contratto vodafone.. e per recedere da questo mi hanno imposto una penale di 100euro

17 Settembre 2011 ore 10:47:48 - maglione lucia












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