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Certificazione conti correnti

25 Marzo 2012 - Autore: ERREVI CONSULENZE di Roberto Varagnolo


Grazie alla partenrship con una struttura che, unica in Italia, è in grado di produrre una perizia giurata sugli indebiti bancari, è possibile verificare la correttezza di interessi, spese e commissioni applicate dalle banche.

 

5 miliardi e 300 milioni di euro di indebiti nel solo 2009
Banca d’Italia ha quantificato in 5 miliardi e 300 milioni di euro quanto indebitamente sottratto dagli affidamenti delle imprese durante il solo 2009 (avete letto bene, la stessa Banca d’Italia ha certificato in oltre 5 miliardi gli indebiti e per un solo anno).
In pratica, si stima che “ogni 100 rapporti bancari esistenti (conti correnti, finanziamenti, linee di credito) ce ne sono 90 viziati da indebiti, illeciti e azioni fuori legge. Purtroppo solo 5 imprese su 90 se ne lamentano”.


Pari dignità tra banca e impresa
Se ne determina che i pilastri fondamentali del servizio sono:

  • La maggior parte dei contratti bancari stipulati da più di 4-5 anni contengono ampie illegalità;
  • Le sentenze degli organi di giustizia in questo ambito tendono ormai nel 90% dei casi a dar torto alle banche, a favore delle imprese;
  • L’analisi effettuata consente di produrre una perizia giurata con valore legale, utile a richiedere agli istituti la restituzione degli indebiti prelevamenti effettuati in questi anni;
  • L’obiettivo stragiudiziale di una transazione risulta essere un’eccezionale arma in mano all’impresa, sia nei confronti di banche con le quali è stato ormai chiuso il rapporto, sia per acquisire potere per contrattare condizioni migliorative con gli istituti con i quali si opera attualmente;
  • Viene lasciata come ultima ipotesi, e solo in determinati e significativi casi, la decisione di intraprendere la classica “azione legale” che spesso spaventa l’impresa vista la necessità di mantenere rapporti aperti con gli istituti.
  • Il partner non si pone in conflitto con gli uffici legali dell’impresa, che anzi possono tra loro collaborare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Si evidenzia inoltre che è possibile agire anche su conti già chiusi purché da non più di 10 anni (nel qual caso interviene la prescrizione), così come su aziende che hanno cessato l’attività da non più di 10 anni (in questo caso possono agire e sono beneficiari i soci).

 

  • Il servizio: Analisi rapporti bancari
  • TASSI ULTRALEGALI ILLEGITTIMI: Sono gli interessi percepiti dalle banche che non siano stati oggetto di pattuizione scritta e che rinviano all' ''uso di piazza''. In realta' non appare la determinazione dei tassi di interesse nel contratto di apertura di conto corrente.
  • ANATOCISMO BANCARIO: Si tratta della prassi bancaria in forza della quale gli interessi maturati sul saldo debitore, calcolati trimestralmente, vengono ''capitalizzati'' ossia sommati al capitale. Cosi' facendo, gli interessi capitalizzati, allo scadere del trimestre successivo, a loro volta producono interessi che vanno a capitalizzarsi sul saldo finale e cosi' via. Detta prassi e' ritenuta illegittima dalle Ss Unite della Corte di Cassazione il 04 novembre 2004 sent. n. 21095.
  • COMMISSIONE MASSIMO SCOPERTO: E' la percentuale sulla massima esposizione avuta sul conto corrente durante il trimestre di riferimento ed essa si aggiunge agli interessi convenzionali. La Corte di Cassazione ha statuito la sua illegittimita' nel gennaio 2006 e, in questa direzione e' intervenuta legge dello stato, la legge 2/2009.
  • CONTRATTI DERIVATI: Sono strumenti finanziari che derivano il proprio valore da fattori esterni allo strumento stesso. Sono strumenti complessi che richiederebbero una grande e specifica conoscenza del mondo finanziario e che, invece in questi ultimi anni sono stati venduti dagli istituti di credito a tutti indiscriminatamente. Vengono proposti come strumenti di copertura assicurativa sugli andamenti dei tassi di interesse ma si sono rivelati degli autentici strumenti speculativi, ad alto rischio. Molte aziende, dopo aver stipulato contratti derivati, hanno subito delle forti perdite. Risulta dunque essere un'operazione che aumenta l'esposizione del rischio del cliente con un aggravio notevole dei costi di ricorso al credito.
  • USURA BANCARIA: Costituisce quella condotta penalmente rilevante consistente nel richiedere somme a titolo di interessi e spese che, nel loro insieme, superano i tassi ''soglia''. Questi tassi soglia sono determinati periodicamente e pubblicati dalla Banca D'Italia , in concerto con il Ministero dell'Economia e delle Finanze, e il loro superamento integra il REATO di usura, perseguibile ai sensi dell'art. 644 del codice penale.



Approfondimenti
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Ultimi commenti degli utenti

smettiamola col ritenere le banche autentici mostri, e le piccole e medie imprese dei santi. la maggior parte delle piccole campa di conti affidati che mai torneranno in pareggio (non posseggono altro che spazzatura e serie di bilanci fasulli con cui hanno ingannato lo sventurato direttore che poi rischia la carriera). c'è una piccola azienda cui la banca dovrebbe prestarsi perfino i soldi per potersi pagare gli interessi passivi di quasi 5 anni filati, perché dall'avvio del fido questi delinquenti, avvezzi perfino all'emissione di tratte "per errore", hanno prontamente raggiunto il fondo del pozzo tentando pure di scendere oltre. cosa gli pignoriamo; le pulci che questi delinquenti hanno in casa??? tutti si giocano ogni reputazione, grazie a queste categorie di delinquenti che purtroppo abbondano in italia. avete mai visto arrivare in cassa operai od impiegati (o fornitori) di queste piccole ditte che non bonificano (per risparmiare....) a tentare di incassare con un assegno carta i....... il meritato stipendio o il dovuto? che pena e che schifo! prima di maledire le banche a oltranza maledite i commercialisti che falsificano ogni cosa, e la totale assenza di controlli in questo senso. mi domando quando finalmente saranno rivoltate genova e provincia.

27 Marzo 2012 ore 17:13:26 - Giorgino Stufo

x giorgino stufo:guarda il pil che producono le banche in Italia e quanto pil producono le pmi. Questi sono dati di fatto, il resto non conta.

28 Marzo 2012 ore 10:59:14 - Pippo

Se si parla di "aziende" vere sono d'accordo. Se invece si tratta di lazzaroni, che si danno al lavoro in proprio pur di non "piegare la schiena", invece non lo sono. in altre parti d'Italia non saprei dire, ma in queste zone di lazzaroni a campare di "puffi" e scoperti c'è pieno. Liberiamo le categorie produttive e commerciali da questi, dai commercialisti favoreggiatori che producono bilanci e bilancini taroccati alla bisogna, dalle commissioni tributarie che funzionano col principio del "baratto". Ripulire da tutta questa gramigna che infesta, perché le banche già hanno tenuto in piedi l'Italia incamerando tonnellate di buoni altrimenti invendibili. Le banche non sono enti benefici e non possono permettersi di perdere denaro con aziende e privati che fanno del tirare a campare il credo di vita: quando una banca rimette 100, nell'immediato futuro eviterà di rischiare per almeno il doppio in quanto essa stessa ha doveri. Dovere verso la propria esistenza, verso i propri soci o investitori e pure verso i risparmiatori, che giustamente ogni tanto si aspetterebbero di vedere interessi non soltanto decimali: finché non si farà questo andremo sempre peggio, rimpiangendo le belle cambiali degli anni 60 e le liste dei protestati che giustamente facevano paura ed ispiravano senso di responsabilità. L'Italia è un paese in cui tutti fanno i gradassi coi soldi degli altri.

28 Marzo 2012 ore 13:36:15 - Giorgino Stufo

In Italia ci sono tante aziende serire che pagano fin troppe tasse e che per ricevere credito dalle banche devono trasferirsi in Austria o Svizzera. Le banche italiane sono infatti una barzelletta

30 Marzo 2012 ore 12:11:57 - Onofrio Deantonis












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