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Certificazione acustica per la vendita e la locazione degli immobili

28 Luglio 2010 - Autore:

È stata pubblicata il 22.07.2010 la Norma UNI 11367 “Acustica in edilizia - Classificazione acustica delle unità immobiliari - Procedura di valutazione e verifica in opera”, con la quale si introduce la classificazione acustica degli edifici.

Un apposito provvedimento, previsto per l’autunno, recepirà la normativa, e, pertanto, a partire dal 31.12.2011 la vendita e la locazione di immobili dovranno essere obbligatoriamente accompagnate, oltre che dalla certificazione energetica, anche dalla certificazione acustica. La norma si applica a tutti i tipi di edifici con esclusione di quelli ad uso agricolo, artigianale e industriale.

La classificazione acustica di una unità immobiliare, basata su misure effettuate al termine dell’opera, consentirà di informare i futuri proprietari/abitanti sulle caratteristiche acustiche della stessa e di tutelare i vari soggetti che intervengono nel processo edilizio (progettisti, produttori di materiali da costruzione, costruttori, venditori, ecc.) da possibili successive contestazioni.

Di conseguenza, a partire dal 31 dicembre 2011:

-          sarà obbligatorio allegare, oltre alla certificazione energetica, anche la certificazione acustica nella vendita e locazione di immobili. La norma si applica a tutti i tipi di edifici e si riferisce alle singole unità immobiliari e non all’edificio nel suo complesso (nel caso di un condominio, la classe deve essere assegnata ad ognuno degli appartamenti che lo compongono e non genericamente all’intero condominio);

-          i nuovi edifici e le ristrutturazioni edilizie su edifici già esistenti dovranno essere realizzati secondo i nuovi criteri di efficienza acustica (come saranno delineati nel provvedimento di attuazione della Norma UNI 11367) al fine di minimizzare o ridurre la trasmissione del suono per via aerea, il rumore da impatto o il rumore prodotto da impianti interni all’edificio.

 

Nell’ambito di applicazione della norma, i requisiti acustici di ospedali, cliniche, case di cura e scuole saranno definiti da una specifica appendice.

Inoltre dal 1° gennaio 2014 sarà obbligatorio assicurare il livello di comfort minimo, definito dalla classe 2 della classificazione acustica al fine di ottenere l’abitabilità o l’agibilità delle unità immobiliari. A partire da tale data, inoltre, la progettazione della facciata dovrà essere realizzata tenendo in considerazione l’eventuale zonazione del territorio comunale al fine di garantire un adeguato confort acustico all’abitazione.

La valutazione di efficienza acustica si effettuerà assegnando una classe di efficienza acustica. Sono previste quattro differenti classi di efficienza acustica: si va dalla classe 1, che identifica il livello più alto (più silenzioso), alla classe 4 che è la più bassa (più rumoroso). Secondo le considerazioni di UNI “la stragrande maggioranza degli edifici italiani attualmente esistenti non raggiunge neppure la quarta classe…”; mentre, come evidenziato sopra, il comfort minimo dovrebbe essere garantito almeno da una classe 2.

L’efficienza acustica, a differenza di quella energetica che si determina sulla base di calcoli, è basata su misure effettuate al termine dell’opera. Sono, pertanto, elementi essenziali della classificazione acustica dell'edificio:

-          i dati progettuali (progettazione, l’esecuzione dei lavori, la posa in opera dei materiali, la direzione dei lavori, le eventuali verifiche in corso d’opera, ecc.);

-          l’effettiva misurazioni dei livelli sonori effettuata ad opera ultimata.

 

Sono oggetto di classificazione acustica:

-          l’isolamento di facciata;

-          l’isolamento rispetto ai vicini (sia per i rumori aerei, sia per i rumori di calpestio);

-          il livello sonoro degli impianti.

 Nel caso degli alberghi sono considerati altresì gli isolamenti acustici fra ambienti della stessa unità immobiliare (es. fra le camere).

La dichiarazione della classe acustica sarà fornita dal tecnico competente in acustica ambientale dopo che lo stesso avrà effettuato misure sull’unità immobiliare interessata.

Si ritiene di evidenziare che, in considerazione della diversa metodologia di valutazione, i costi di certificazione acustica saranno maggiori (da cinque a dieci volte di più) rispetto a quelli di un certificato energetico e, in più, la certificazione acustica avrà validità limitata nel tempo. Tuttavia, per un approfondimento più dettagliato in merito, bisognerà aspettare il provvedimento di attuazione della normativa stessa.

L’indice unico rappresentativo di efficienza energetica di ogni unità immobiliare sarà il risultato della media energetica, e non della media matematica. Inoltre per fornire all’utilizzatore informazioni complete ed esaurienti, la norma prevede che l’indice unico rappresentativo delle caratteristiche acustiche dell’unità immobiliare (classi I, II, III e IV) sia integrato da altri cinque valori numerici che rappresentano le singole prestazioni acustiche

 

 




            

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