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Cenni di storia del Mercato Forex - Massimo Stramandinoli - www.laborsaditutti.it-

13 Dicembre 2011 - Autore: Redazione


Il Forex è un mercato monetario interbancario o tra altre controparti. 
Il mercato Forex è stato creato nel 1971 quando apparvero i tassi di cambio fluttuanti. Se si dovesse fare un paragone tra i vari mercati il Forex è senza ombra di dubbio il mercato con più scambi giornalieri tanto che da un’ultima stima risulta un volume di oltre 3000 miliardi di dollari, per dare un senso concreto alla differenza abissale con altri mercati basta guardare al volume di scambi dei Buoni del tesoro USA che contano di oltre 300 miliardi dollari al giorno mentre il mercato azionario USA ha un volume di oltre 1000 miliardi giornaliero. 
Tornando indietro con la storia e precisamente nel 1944 gli accordi di Bretton Woods Agreement impediva la speculazione sui mercati finanziari al fine di stabilizzare le valute internazionali e prevenire la fuga di capitali tra gli stati. Inoltre questi accordi fissarono tra tutte le valute esistenti ed il dollaro un tasso di cambio e fissarono il tasso di cambio tra il dollaro e l’oro in 35 dollari all’oncia. 
Dal 1876 era in uso il gold Exchange standard che prevedeva l’uso del metallo oro come base per ogni valuta per evitare che sia i re che i governanti dei vari paesi arbitrariamente potessero svalutare il denaro così da influenzare l’inflazione. 
Purtroppo il gold Exchange standard aveva dei problemi, infatti al crescere un’economia avrebbe importato beni dall’estero fino all’esaurimento delle riserve auree producendo così una restrizione dell’offerta di moneta nel paese con conseguente innalzamento dei tassi di interesse comportando così un rallentamento dell’attività economica facendo scattare anche seri problemi di recessione. 
 
Una eventuale recessione avrebbe procurato una discesa dei prezzi dei beni tanto che potevano essere convenienti ad altri paesi con conseguenza caduta del tasso di interesse a causa di un flusso inverso di oro in entrata nell’economia ed il risultante aumento nella offerta di moneta provocando un rafforzamento dell’economia. Questi avvenimenti erano frequenti nel mondo negli anni del gold Exchange standard fino alla prima Guerra Mondiale che interruppe il libero flusso degli scambi e conseguentemente i movimenti dell’oro. 
Appunto per questo alla fine della guerra ci fu il Bretton Woods Agreement ed in virtù di quest’ultimo i paesi partecipanti accettarono di mantenere il valore delle loro valute all’interno di uno stretto margine di cambio con il dollaro, inoltre fu fissato un tasso per stabilire il rapporto del dollaro rispetto all’oro. 
Agli stati fu inibito di svalutare la propria valuta oltre il 10%. Il commercio internazionale dopo la seconda Guerra Mondiale visse un’espansione rapida a causa della ricostruzione dopo guerra con movimenti di capitali enormi. Questo destabilizzò i tassi di cambio fissati da Bretton Woods Agreement.
 

 




            

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