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Bilancio Amorim Cork Italia 2010: + 20%

11 Aprile 2011 - Autore: Redazione


 L’industria del sughero trainata dal successo dell’export enologico italiano

Conegliano, 6 aprile 2011

Si è chiuso con un trend decisamente positivo il bilancio 2010 di Amorim Cork Italia. Lo straordinario export registrato nel 2010 per i vini italiani ha confermato l’Italia primo paese esportatore di vino nel mondo, con una quota di mercato del 22%.

Grandi risultati sono stati ottenuti dalle bollicine, con il Prosecco protagonista indiscusso a livello internazionale. Uno scenario, questo, che ha trainato di conseguenza anche le aziende produttrici di sughero ad una performance eccezionale. E Amorim Cork si è confermata anche nel 2010 azienda leader in Italia nella produzione di tappi in sughero con un fatturato complessivo (comprensivo delle vendite dirette dal Portogallo) che ha superato i 33 milioni di euro, corrispondenti a 340 milioni di tappi. Una crescita del 20% rispetto al fatturato 2009, che si assestava intorno ai 29 milioni di euro con un volume di 300 milioni di tappi, in linea con il trend positivo del Gruppo Amorim a livello internazionale, passato da 3 miliardi di tappi del 2009 a 3,2 miliardi nel 2010 (+200 milioni di tappi).

<Siamo orgogliosi – spiega Carlos Santos , a. d. Amorim Cork Italiadi accompagnare il vino italiano in questa importante affermazione internazionale. Ci sentiamo i suoi primi sostenitori e alleati, dei partner strategici per la garanzia di qualità del prodotto imbottigliato>.

E’ proprio perchè è consapevole del proprio ruolo a fianco dei migliori vini del mondo che Amorim destina  ingenti risorse in Ricerca & Sviluppo, con l’obiettivo di raggiungere la perfezione sensoriale tappo per tappo. Un investimento che si è rivelato prezioso nella lotta contro il TCA e che si traduce in una costante crescita anche in termini economici a livello globale.

L’impegno di Amorim non è, però, solo nell’allargamento del proprio mercato, ma anche in quello dei progetti in atto per il riciclo dei tappi in sughero. Dopo il risultato positivo ottenuto dal primo anno di progetto pilota “Tappoachi?” realizzato nel Comune di Valdobbiadene, che ha portato una raccoltà di oltre una tonnellata di tappi nel cuore dell’area più vocata alla coltivazione del Prosecco, Amorim sta coinvolgendo nuovi importanti soggetti, come ad esempio il Consorzio Chianti Classico impegnato dal 2011 nella sensibilizzazione per il riciclo dei tappi e la salvaguardia delle foreste da sughero. Nuove partnership saranno siglate a breve anche in altre regioni italiane.

<L’attenzione di Amorim per l’ambiente – spiega Santosè distintiva di un’azienda capace di riconoscere il valore inestimabile della materia prima sughero e capace di tutelarlo come un vero e proprio dono della natura nei confronti dell’uomo>.




            

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