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Asia chiude in rialzo

21 Gennaio 2019 - Autore: Redazione


La prima seduta borsistica della settimana termina in positivo per l'Asia. I dati di crescita del Pil cinese nel 2018 sono stati del 6,6%. Il valore è in linea con le aspettative degli analisti, nonostante sia il peggiore dal 1990. La tregua alla guerra commerciale raggiunta per 90 giorni dal presidente cinese Xi Jinping e Donald Trump continua ad alimentare un sentiment positivo. Il mercato ha valutato positivamente l'apertura al dialogo e la collaborazione tra le due super potenze.  

Indici Asia

Passando agli Indici asiatici, il Nikkei 225 è salito dell’0,23%, a 20.719 +53 punti. Il mercato dopo il test il supporto a 19.000 toccato il 27 dicembre 2018 ha invertito la sua corsa al rialzo, con una spike. Il livello di arrivo di questa conformazione grafica è rappresentato dalla a 21.100, area da dove è partita l’ultima accelerazione ribassista. La seduta, intraday, è stato in discesa nonostante il nuovo massimo.

Quanto alla Corea del Sud, il Kospi ha registrato una performance del +0,02% a 2.124. Graficamente, quest’ultimo indice, è ancora all’interno di un range partito dalla fine ottobre 2018. Il canale laterale è delimitato dal supporto 1.985 e dalla resistenza a 2.140. Nell'ultima seduta i prezzi hanno creato un massimo distante pochi punti dalla resistenza.

Lo Shanghai Composite cinese chiude a +0,56% a 2.610 +14 punti. L’indice cinese analogamente al Kospi si muove all’interno di un ampio trading range partito dal mese di ottobre. I limiti inferiore o superiore di questa banda di oscillazione sono rappresentati dalla resistenza a 2.700 e dal supporto a 2.450. Nel momento in cui si scrive l’indice è quasi nel baricentro della struttura, a -3,36% dal bordo superiore.

L’’Hang Seng di Hong Kong ha terminato la seduta a +0,39% a 27.196, +105 punti. L’indice è sotto la resistenza 27.300. Il range di lateralità fra il supporto a 25.000 e la resistenza a 27.300 è del’ 9%, corrispondente a 2.300 punti.

Passando al Nifty50 indiano, nel momento in cui si scrive, quota a +0.54% a 10.966 +59 punti, a pochissimi punti, oramai, sotto la resistenza psicologica di 11.000. Questo livello rappresenta il bordo superiore di un triangolo ascendente.

Tabella riassuntiva

Nome

Prezzo

Punti

%

 

  • NIKKEI

20719

335.18.00

0.26%

  • HSI

27196

264.20.00

0.39%

  • SHANGHAI

2.610

36.37.00

0.56%

  • KOSPI

2.124

17.22

0.02%

Mercato Valutario

Volatilità bassa per il dollaro nella sessione asiatica. Dollaro Rupia indiana, usdinr +0.01% a 71,19, +2 pips, sopra il supporto a 69,50. Il biglietto verde nei confronti dello Yuan cinese è rimasto stabile, usdcny, +0.01% a 6.8045 +4 pips, sopra il supporto a 6,75 ed infine, dollaro yen giapponese, usdjpy -0,12% a 109.64, -14 pips, sotto la resistenza a 110,21.

 

Materie prime

Il petrolio è sotto la resistenza a 54,50 dollari, dopo l’ascesa delle quotazioni dai minimi di fine dicembre a 42. Nel momento in cui si scrive quota a 53,57 dollari -0,11%.

 

L’oro, nel momento in cui scrive, scambia a 1.278 -2,62 punti. Il Gold, in particolare, ha risentito della resistenza a 1.300 dollari sfiorata nei giorni passati. Il metallo giallo stava costruendo una figura di compressione, sintomo di una probabile futura esplosione di volatilità, cosa che è avvenuta al ribasso nelle ultime sedute.

 

Il rame è in una fase di lateralità che inizia dal mese di agosto 2018 fino ad oggi. Il range è compreso tra supporto di 2,60 e la resistenza a 2,80. Nelle sedute passate ha generato molteplici false rotture senza uscire in modo definitivo dai due livelli di prezzo evidenziati.  Il rame nel momento in cui si scrive, registra un -0.70% a 2,6802 - 0.0199 punti.

 

Tassi di interesse

Andamento negativo per i rendimenti dei decennali dei bond asiatici. Il decennale nipponico Jgbs rimane positivo a 0.004%, leggermente sopra lo 0, perdendo 1,0 basis point di rendimento rispetto alla chiusura di venerdì. Il bond australiano (Agbs) a 10 anni ora scambia a 2,318% con una regressione di 0.4 basis point. La lateralità continua a segnare il bond indiano a 10 anni Igbs, con rendimenti al 7,531% sopra i 7,20%.

 




            

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