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SI CONFERMANO SOLIDI E IN CRESCITA GLI INDICI PATRIMONIALI

13 Maggio 2015 - Autore: Redazione


Il Consiglio di Gestione di Unione di Banche Italiane Scpa (UBI Banca) ha approvato i risultati consolidati del primo trimestre del 2015, che si è chiuso con un utile netto di 75,9 milioni, in crescita del 30,6% rispetto ai 58,1 milioni nel primo trimestre del 2014, grazie al buon andamento dei proventi di gestione, in particolare delle commissioni nette, alla stabilità degli oneri operativi e alla riduzione del costo del credito.
Al netto delle poste non ricorrenti, l’utile netto di periodo si è attestato a 81,7 milioni, +38,4% rispetto ai 59 del primo trimestre 2014.

I risultati economici


Nel primo trimestre dell’esercizio, la gestione economica del Gruppo ha generato un risultato della gestione operativa pari a 344,7 milioni di euro, in salita del 3,8% rispetto ai 332,2 milioni conseguiti nell’analogo periodo del 2014 (+12,5% rispetto al 4trim2014).
 
I proventi operativi si sono attestati a 866 milioni, con un incremento dell’1,5% rispetto agli 853,4 milioni del primo trimestre del 2014 (+1,6% rispetto al 4trim2014) grazie alla dinamica dei ricavi “core”. L’apporto delle voci “core” (margine d’interesse + commissioni nette) ammonta infatti a 771,8 milioni di euro, risultando maggiore di oltre 17 milioni rispetto al 1trim2014 e di oltre 11 milioni rispetto al 4trim2014.

Nel dettaglio, il margine d’interesse, pari a 430,6 milioni di euro, mostra una contrazione del 5,3% anno su anno, principalmente dovuta al minor contributo della componente finanziaria (portafoglio titoli -23,2 milioni a seguito della scadenza, a fine 2014, di circa 5 miliardi di titoli di stato ad elevato rendimento, interbancario +8,2 milioni).
Il  miglioramento della forbice clientela, passata a 186 punti base dai 180 del 1trim2014 grazie al continuo decremento del costo della raccolta, ha potuto parzialmente compensare l’effetto dei minori volumi intermediati in relazione alla congiuntura economica, limitando la contrazione del contributo derivante dall’attività di intermediazione con la clientela a circa 9 milioni di euro. 
Nel raffronto con il 4trim2014, il margine d’interesse segna una contrazione del 2,6% (11,5 milioni) riconducibile al minor contributo della componente finanziaria (portafoglio titoli di cui sopra -16,9 milioni, interbancario +2 milioni), mentre il margine da clientela, che nel 2014 aveva scontato una componente negativa “one-off” per circa 5 milioni , risulta in leggero incremento. Si rammenta inoltre che il 1trim2015 conta un numero inferiore di giorni di calendario rispetto al 4trim2014, che rappresentano complessivamente minori interessi per 9,6 milioni di euro.   

Nel trimestre gli utili delle partecipazioni valutate al patrimonio netto hanno totalizzato 6,2 milioni (10,9 milioni nel 1 trim 2014 e 8,2 nel 4trim2014); nel raffronto con il 2014, va tenuto presente che il 22 dicembre 2014 UBI Banca ha ridotto dal 50% al 20% le partecipazioni detenute in Aviva Vita Spa e Aviva Assicurazioni Vita Spa e che il 30 dicembre 2014 è stata interamente ceduta la partecipazione (49,99%) in UBI Assicurazioni Spa, con conseguente ridimensionamento dei relativi contributi.

Le commissioni nette si sono attestate a 341,2 milioni di euro, +13,7% rispetto ai 300,1 milioni dell’analogo periodo del 2014, grazie al buon andamento delle commissioni derivanti dai servizi di investimento  (+21% o 33,8 milioni a 193,4 milioni), che hanno beneficiato pressoché in pari misura della favorevole evoluzione dei mercati e del collocamento di prodotti di risparmio gestito. Le commissioni relative ai servizi bancari generali risultano sostanzialmente allineate nei due periodi (147,8 milioni rispetto a 150,6 nel 1trim2014) mentre si ricorda che nel 1trim2014 erano ancora contabilizzate commissioni pagate a fronte dell’emissione di obbligazioni con Garanzia dello Stato per 10,1 milioni, non più presenti a inizio 2015.
Nel raffronto con il 4trim2014, le commissioni risultano in crescita del 7,2% (+22,8 milioni), sempre per effetto dell’apporto derivante dai servizi di investimento (essenzialmente gestioni di portafogli, collocamento titoli, distribuzione di servizi di terzi – in salita di 36,2 milioni a 193,4 milioni) mentre risulta in flessione la componente relativa ai servizi bancari generali, principalmente per effetto della stagionalità che generalmente influisce positivamente su tale voce a fine anno.  

Il risultato della finanza è stato pari a 58 milioni di euro (62,6 nel 1trim2014 e 49,2 nel 4trim2014).
Tale risultato è dovuto:
- per 27,4 milioni all’attività di negoziazione (34,1 milioni nel 1trim2014 e 6,7 nel 4trim2014);
- per 28,4 milioni alla cessione di asset finanziari (32,1 milioni nel 1trim2014 e 42,7 nel 4trim2014), di cui 22,7 milioni dalla cessione di 0,8 miliardi nominali di titoli di Stato italiani;
- per  5,2 milioni alla valutazione delle attività finanziarie al fair value (0,6 milioni nel 1trim2014 e 1,9 nel 4trim2014);
- le attività di copertura sono state negative per 3 milioni (-4,2 milioni nel 1trim2014 e -2,1 nel 4trim 2014).

Nel primo trimestre dell’anno, gli oneri operativi si sono attestati a 521,4 milioni di euro, e risultano sostanzialmente invariati rispetto ai 521,2 milioni del 1trim2014, sebbene le singole componenti dell’aggregato evidenzino alcune particolarità:
- le spese per il personale, pari a 334,9 milioni, risultano in crescita rispetto ai 326,1 dell’analogo periodo del 2014, in quanto includono tra l’altro l’evoluzione inerziale del costo del lavoro e accantonamenti al fondo TFR effettuati in adempimento del CCNL del 19 gennaio 2012.
Tali accantonamenti saranno parzialmente rilasciati all’approvazione dell’ipotesi di rinnovo del CCNL, che dovrebbe avvenire da parte delle Assemblee del Personale entro il mese di giugno. Il secondo trimestre beneficerà inoltre appieno dei benefici economici dell’uscita di personale avvenuta progressivamente da gennaio a marzo 2015 (complessivamente è uscito l’86% delle risorse previste - in totale 500 - ai sensi dell’Accordo Sindacale siglato a novembre 2014).
Per effetto di quanto sopra, nel secondo trimestre del 2015 ci si attende un costo del personale più in linea con la media del 2014.      
- le altre spese amministrative, pari a 147,9 milioni, segnano una riduzione del 3,1% (-4,7 milioni) anno su anno; al proseguimento dello sforzo di contenimento di lungo termine, che ha interessato  gran parte delle componenti di spesa corrente, si sono parzialmente contrapposte maggiori spese per campagne pubblicitarie finalizzate a nuovi sviluppi di business (ad es UBI Pay). 
- infine, le rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (inclusive di PPA) hanno totalizzato 38,5 milioni, registrando anch’esse una diminuzione di circa 4 milioni rispetto al 1trim2014, in parte attribuibile alla riduzione della PPA (1,6 milioni) conseguente gli impairment effettuati a fine 2014.
Nel raffronto con il 4trim2014, gli oneri operativi risultano in calo del 4,4% (-24,2 milioni), essenzialmente per effetto di minori “altre spese amministrative” (-28,8 milioni), generalmente più consistenti a fine anno, e nonostante l’incremento del costo del personale spiegato sopra.   

Al netto della PPA, posta contabile che impatta negativamente sugli oneri operativi (+3,3 milioni) e sui proventi operativi (-6,5 milioni), il cost / income ratio si attesta al 31 marzo 2015 al 59,4%.  

Nel periodo gennaio-marzo 2015 le rettifiche di valore nette per deterioramento crediti sono scese a 190,2 milioni, contro i 198,6 milioni del primo trimestre 2014, definendo un costo del credito annualizzato dello 0,90% del totale impieghi netti, contro il precedente 0,91% e a fronte dell’1,08% registrato per l’intero esercizio 2014.
Le rettifiche di valore effettuate hanno portato le coperture complessive dei crediti deteriorati al 27,7% (37,4% inclusi i crediti stralciati), evidenziando un incremento di 0,6 punti percentuali rispetto a fine 2014 e di 0,4 punti percentuali rispetto a fine marzo 2014.

Per effetto degli andamenti sopra descritti, l’utile dell’operatività corrente al lordo delle imposte si è attestato a 148,9 milioni, con un progresso del 19,6%  rispetto allo stesso trimestre del 2014, e del 71,5% rispetto al 4trim2014.

Le imposte sul reddito del periodo dell’operatività corrente sono risultate pari a 62 milioni, rispetto ai 58,7 milioni del 1° trimestre 2014, definendo un tax rate del 41,65%, rispetto al precedente 47,15%.
 




            

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