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POLIZZE C.P.I. E CONFLITTO D'INTERESSI

13 Marzo 2011 - Autore: STUDIO AVV PAOLO DE ANGELIS & PARTNERS - SLDA-


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E’ noto che in occasione della stipula della c.d Polizze C.P.I - contestualmente alle operazioni relative  alla concessione di mutui e/o altre forma di finanziamento, -  le Banche e gli altri Istituti di Credito spesso concedono  finanziamenti anche per consentire al consumatore il pagamento dei premi che la stipula delle polizze CPI  comportano.
Detti finanziamenti vengono poi di regola “spalmati” all’interno dell’intera operazione e producono  ulteriori interessi spesso a tassi rilevanti.
Sembra, a chi scrive,  che tali operazioni possano  generare un ulteriore e diverso profilo di conflitto di interessi fra intermediario e cliente poiché  in questi casi  l’intermediario potrebbe essere  portato a sollecitare la stipula della polizza non tanto per tutelare gli interessi del cliente bensì nella prospettiva di lucrare sul finanziamento del premio ulteriori remunerazioni a titolo di interesse-
Ad avviso di questo Studio e’ da tenere  presente  in tema di  intermediazione finanziaria una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (sent 19 novembre 2010, n. 23517 pres. Oddo, rel. De Chiara che si allega alla presente) in materia di operazioni in conflitto di interesse derivante in particolare dalla prestazione congiunta di più servizi.
Tale sentenza applica l’'art. 4 rubricato come "Conflitti di interessi" del regolamento Consob approvato con Delib. 30 settembre 1997, n. 10943, ,così  recita:
"1. Gli intermediari autorizzati vigilano per l'individuazione dei conflitti di interesse.
"2. Gli intermediari autorizzati non possono effettuare operazioni con o per conto della propria clientela se hanno direttamente o indirettamente, anche in relazione a rapporti di gruppo, alla prestazione congiunta di più servizi, o ad altri rapporti di affari propri o di società del gruppo, un interesse in conflitto nell'operazione, a meno che non abbiano preventivamente informato per iscritto il cliente sulla natura e l'estensione del loro interesse nell' operazione ed il cliente non abbia acconsentito espressamente per inscritto all'effettuazione dell'operazione. Ove l'operazione sia conclusa telefonicamente, l'assolvimento dei citati obblighi informativi e il rilascio della relativa autorizzazione da parte del cliente devono risultare da registrazione su nastro magnetico.
3, Ove gli intermediari autorizzati, al fine dell'assolvimento degli obblighi di cui al precedente comma 2, utilizzino moduli o formulari prestampati, questi devono recare l'indicazione, graficamente evidenziata, che l'operazione è in conflitto di interessi".
A fronte di tale rilievo l’Istituto di credito  oppone che la contestualità delle due operazioni non è in conflitto perché facilita il cliente agevolandone e semplificando l’iter burocratico al quale dovrebbe sottoporsi se dovesse reperire altrove il finanziamento.

La Suprema Corte, nel ritenere che nella  fattispecie prospettata a Giudizio nella sentenza suddetta  fosse presente tale conflitto di interesse ha  rilevato  che il Legislatore “ha perseguito, quale bene primario, la tutela degli investitori rispetto ai conflitti d’interessi degli intermediari”, anche con sacrificio di “altri beni, ritenuti secondari, quali la snellezza di particolari modalità operative e l’interesse degli investitori agli ordini e alla loro immediata esecuzione”.
Pertanto, in tali casi,  la mancanza di informativa sull’esistenza dell’interesse insieme alla specifica autorizzazione al compimento di operazioni in conflitto di interesse si configura come  illecito che genera la responsabilità dell’intermediario.
Alla luce di tale autorevole insegnamento non si vede il perché la disciplina della intermediazione finanziaria debba essere meno garantista di quella assicurativa
Quindi, fermo restando il divieto assoluto di assumere, direttamente o indirettamente, la contemporanea qualifica di beneficiario o di vincolatario delle prestazioni assicurative e quella di intermediario del relativo contratto in forma individuale o collettiva  che è giustificato dall’enorme asimmetria informativa,  relazionale,  culturale che troppo spesso intercorre fra l’Istituto di credito e il consumatore in evidenti difficoltà economiche questo Studio propone di inserire nel corpo dell’art 48 reg 5/06 Isvap il seguente comma:
“ 1 ) Gli intermediari autorizzati non possono effettuare operazioni di finanziamento dei premi delle polizze contestualmente sottoscritte dalla propria clientela a meno che non abbiano preventivamente informato per iscritto il cliente sulla natura e l'estensione del loro interesse nell' operazione ed il cliente non abbia acconsentito espressamente per iscritto all'effettuazione dell'operazione.
2)  Ove gli intermediari autorizzati, al fine dell'assolvimento degli obblighi di cui al precedente comma  utilizzino moduli o formulari prestampati, questi devono recare l'indicazione, graficamente evidenziata, che l'operazione è in conflitto di interessi".


Avv . Paolo DE ANGELIS - FIRENZE
 




            

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