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'IL FUTURO DELLE AZIENDE DIPENDE SOPRATTUTTO DALLE PROPRIE SCELTE DI INVESTIMENTO'. Intervista a tuttotondo con Maurizio Piglione, Amministratore Delegato di Marazzi Group

22 Maggio 2012 - Autore: Redazione


Leader internazionale nel settore delle piastrelle di ceramica, Marazzi è stata segnalata attraverso la nostra Survey come finalista della seconda edizione del Premio Internazionale Le Fonti del prossimo 28 giugno. Esperienza e capacità di innovazione, creatività e design, tradizione e cultura, amore per la ceramica, attenzione all'ambiente,  sono i punti di forza delle ceramiche Marazzi che danno forma agli spazi dell'abitare, dal 1935, combinando estetica ed elevata qualità dei materiali. 

Ne abbiamo parlato con Maurizio Piglione, Amministratore Delegato di Marazzi Group.

 

Da decenni Marazzi studia e propone al mercato nuovi ambiti applicativi del prodotto ceramico, mettendo a disposizione degli architetti prodotti dalle elevate caratteristiche tecniche. In che modo?

La storia di Marazzi e il nostro posizionamento di leader internazionale del settore si basano da sempre su due elementi fondamentali: il dialogo con clienti ed architetti, per capire ed essere sempre aggiornati su quelle che sono le tendenze e le esigenze di ogni singolo mercato mondiale, e i continui investimenti in ricerca e nuove tecnologie, così da poter proporre soluzioni sempre all’avanguardia in termini di qualità estetica e performance tecniche. Marazzi è stata la prima azienda, molti anni fa, ad avvertire la necessità di qualificare la piastrella in ceramica come elemento d’arredo e d’architettura affidandone la direzione creativa a grandi nomi del design. Parallelamente sono state investite notevoli risorse non solo nello sviluppo di nuovi prodotti, ma anche in sistemi di produzione all’avanguardia e nello studio dell’applicazione della ceramica in ambiti innovativi. Solo negli ultimi 3 anni il gruppo ha investito circa 300 milioni di euro in ricerca, formazione e innovazione e oggi Marazzi può contare su impianti sofisticati e su nuove tecnologie che permettono alta qualità dei prodotti e massima attenzione all’ambiente.

 


Per Marazzi amare la ceramica significa da sempre rispettare l'ambiente. Quanto è importante l’ecosostenibilità?

L’ecosostenibilità dei prodotti e del processo produttivo rappresenta un valore prioritario all’interno del gruppo Marazzi.  Siamo stati i primi, nel nostro settore, ad ottenere la Certificazioni ISO 9001 e ISO 14001 per il sistema di gestione ambientale e ad ottenere il marchio Ecolabel per i nostri prodotti. Inoltre, diverse serie di prodotti Marazzi sono realizzate con almeno il 40% di materiale riciclato, permettendo quindi ai progettisti e agli edifici di ottenere crediti LEED e certificazioni di progettazione ecosostenibile. A testimonianza del costante impegno per le problematiche ambientali, Marazzi ha contribuito a fare della ceramica una produzione a ciclo chiuso attraverso il ripristino delle cave, la gestione controllata dei rifiuti, l’ottimizzazione dei consumi energetici e il riutilizzo delle acque industriali così da limitare al minimo il consumo delle risorse naturali e ridurre l’impatto ambientale.

 

 

 

Fin dalle sue origini, Marazzi ha dedicato importanti risorse all'attività di ricerca e sviluppo, producendo la tecnologia necessaria per realizzare i propri prodotti. Investire in questo settore per un’azienda equivale ad investire sul suo sviluppo futuro?

La proprietà di decine di brevetti e l’introduzione di importanti innovazioni di prodotto, alcune delle quali storiche per l’industria della ceramica moderna, testimoniano l’attitudine alla ricerca e alla sperimentazione che da sempre contraddistinguono Marazzi, oltre alla capacità, riconosciuta dal mercato, di anticipare i cambiamenti e le evoluzioni dell’abitare. L’attuale situazione economica impone a chi come noi compete sui mercati internazionali di offrire prodotti sempre all’avanguardia. Qualità ed innovazione sono quindi oggi più che mai il fulcro del nostro percorso di sviluppo.

 

 

 

Il futuro delle imprese non è tra i più rosei, dato che l’Imu comporterà un esborso da parte delle aziende…

Il futuro delle aziende dipende soprattutto dalle proprie scelte di investimento nei mercati in sviluppo e nei paesi che meglio favoriscono la realizzazione della propria volontà e capacità imprenditoriale. Da questo punto di vista non si valuta il singolo provvedimento, ma il quadro generale di un paese, i costi dei fattori di produzione, la qualità dell’istruzione, il sostegno alla ricerca, l’efficienza della Pubblica Amministrazione e della Giustizia. Se l’Imu o qualunque altra imposta, servirà a darci un miglioramento di tutto questo, avrà svolto il suo ruolo, viceversa sarà solo un onere che ridurrà l’attrattività del sistema Italia.

 


 

Marazzi è stata segnalata come potenziale finalista per il Premio Le Fonti ma è stata premiata anche a Roma in occasione del Premio Compasso D'Oro ADI con la Menzione d'Onore Compasso d'Oro. Che significato ha questo riconoscimento per voi?

Si tratta della prima volta che la Menzione d’Onore Compasso d’Oro ADI, il più ambito riconoscimento internazionale nel mondo di design, viene assegnata ad un prodotto ceramico e siamo quindi  orgogliosi che sia stato un prodotto Marazzi – il gres Soho – ad entrare nella Collezione Storica del Compasso d’Oro come testimone della ricerca ceramica. Questo prodotto ha anche ricevuto altri riconoscimenti internazionali quali il premio EDIDA (Elle Decor International Design Award) e l’Interior Best Design of the World”.

 

 

L’impresa festeggia i 30 anni di presenza a Dallas, leader negli Usa con il 30% della produzione locale di piastrelle e vendite per 230 milioni di dollari…

Siamo stati i primi, nel 1982, a portare la tradizione dell’industria ceramica italiana negli Stati Uniti per cogliere appieno le potenzialità del mercato. Il Nord America esprime ancora oggi grandi potenzialità di crescita grazie al crescente consenso che le piastrelle ceramiche, per le loro caratteristiche tecniche, igieniche, estetiche e funzionali, stanno guadagnando a discapito delle moquette e dei pavimenti vinilici. Recentemente abbiamo completato un nuovo impianto produttivo a Dallas, particolarmente flessibile ed efficiente, e rafforzato la rete distributiva diretta del Gruppo con l’acquisizione di 6 nuovi punti vendita sul territorio che vanno ad aggiungersi ai 7 già esistenti. A novembre 2011, abbiamo inoltre inaugurato il nostro primo flagship store a New York, rivolto principalmente al dialogo con architetti e professionisti della progettazione.

 

 

 

Quali novità ci aspettano per il 2012?

Stiamo per lanciare sul mercato le collezioni Primavera a marchio Marazzi e Ragno e abbiamo appena concluso con successo le presentazioni a Mosca e ad Orlando delle collezioni a marchio Kerama Marazzi e Marazzi Usa. Il nostro obiettivo è continuare a conquistare spazio sui mercati di riferimento. La Russia, ad esempio, sta diventando uno dei più importanti mercati per la ceramica e stiamo quindi continuando a investire, sia in produzione che nella rete distributiva diretta che conta oggi oltre 300 punti vendita sul territorio, per consolidare e accrescere la nostra leadership. Guardiamo con grande attenzione, inoltre, al nostro percorso di sviluppo internazionale nei paesi a più alto tasso di crescita dei consumi.

 

 

 

Sara Tamburini

 




            

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