Brunetta sulla detassione del 10% e partecipazione agli utili da parte dei lavoratori

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1 Settembre 2009  Scritto da: Redazione


<div class="text">Per la partecipazione dei lavoratori agli utili delle imprese &quot;la detassazione del 10%, gi&agrave; prevista per i contratti aziendali pu&ograve; essere una base di partenza&quot;. Questa l'indicazione che arriva dal ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, che in un colloquio con il Sole24Ore spiega come &quot;quelle aziende che si riorganizzano in termini partecipativi devono poter fruire per la componente legata al profit sharing di un incentivo fiscale&quot;. Per Brunetta sono da escludere interventi diretti del governo su questo tema, ma il testo da cui partire &egrave; quello del senatore Pietro Ichino, un testo bipartisan, che nasce dalla rielaborazione di varie proposte di maggioranza e opposizione: &quot;si tratta - osserva il ministro - di una chiara iniziativa bipartisan, che richiede un'attenta riflessione&quot;. Secondo Brunetta questo tipo di rapporto di lavoro con la partecipazione agli utili di impresa rappresenta &quot;il cambio di un paradigma, &egrave; il superamento del modello dell'800 e del '900&quot;. &quot;Occorre cambiare paradigma - dice - salario variabile e passaggio dall'occupazione variabile alla piena occupazione&quot;. Infine quanto al rinnovo dei contratti pubblici, per il ministro &quot;bisogna rivedere l'Ipca (l'indice dei prezzi al consumo armonizzato a livello europeo, ndr). Alla luce degli andamenti attuali occorrer&agrave; fare una riflessione&quot;. Nessun rinvio per&ograve; per i rinnovi: &quot;i patti - afferma il ministro - vanno rispettati&quot;.</div>