KAZAKHSTAN-ITALY: B2B MEETING. Opportunitą per il Made in Italy in Kazakhstan

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13 Marzo 2017  Scritto da: Redazione


Oltre 90 imprenditori hanno partecipato all’incontro organizzato dal Fiduciario della Camera Internazionale del Commercio del Kazakistan (C.I.C.K.) Savino Corsari, Presidente della società Itakastana, in collaborazione con alcune Autorità diplomatiche del Paese centro-asiatico. L’evento dal titolo “Kazakhstan-Italy: B2B Meeting” si è svolto il 9 marzo presso il Centro Congressi del Quanta Club di Milano: un’importante occasione in cui alla comunità imprenditoriale italiana sono state presentate le nuove opportunità di investimento in Kazakistan, un Paese in grande espansione e oggi politicamente stabile.

Sono intervenuti, insieme al Fiduciario del C.I.C.K. Corsari, Almasbek Zhumadilov - Primo Segretario degli Affari Commerciali Esteri del Kazakistan, e due ospiti d’eccezione Riccardo Valentini - Membro dell’Intergovernmental Panel On Climate Change (IPCC - il comitato per i mutamenti climatici delle Nazioni Unite) e Premio Nobel per la Pace 2007, e Andrea Tasciotti - Ambasciatore delle Organizzazioni Intergovernative.

Dal 2005 il Kazakistan attrae investimenti diretti dall’Italia, ma il potenziale di crescita è ancora molto elevato. Sono tanti i motivi di interesse degli imprenditori italiani ad approfondire la cooperazione con il Paese, dai settori del commercio e dell’industria, dal petrolio al gas, dall’agricoltura alla moda. C.I.C.K. nasce con lo scopo di offrire servizi alle imprese che intendono portare i propri prodotti d’eccellenza “Made In Italy” in Kazakistan. Grazie ai consolidati rapporti di fiducia con i più alti rappresentanti del Governo kazako, C.I.C.K. è in grado di offrire opportunità esclusive alle imprese di svariati settori di mercato.

Come ha sottolineato il Primo Segretario Almasbek Zhumadilov, sul mercato kazako sono in costante aumento le aziende che importano prevalentemente made in Italy. I rapporti commerciali con l'Italia sono fortissimi soprattutto per via del settore energia: il Kazakistan è il Paese con la più alta ricchezza pro-capite al mondo di materie prime e tra queste spiccano gas, carbone e petrolio, ma anche uranio. Tra i settori del Sistema Moda persona (la seconda voce del nostro export in Kazakhstan, dopo la meccanica), l’export di gioielleria cresce in modo molto sostenuto. Sorprendenti i dati presentati da Zhumadilov: sul podio dei partner commerciali, dal 2016 l’Italia è al secondo posto con un volume di affari di 8,3 miliardi di dollari, dopo la Russia con i suoi 12,63 mld, superando anche se di poco la Cina (7,88 mld). Nei primi nove mesi del 2016 l’Italia ha investito in Kazakistan circa 403 milioni di dollari (+26,6% rispetto ai 318,1 mln del 2015), mentre nello stesso periodo l’investimento del Kazakistan in Italia ha superato i 240 mln di dollari (+5,3% rispetto ai 228,1 mln del 2015). In 9 mesi del 2016 i flussi di capitale lordo dall’Italia al Kazakistan risultano in totale 5,73 miliardi di dollari.

“Gli incentivi offerti per gli investimenti nel nostro Paese comprendono l’abolizione per 10 anni delle tasse di importazione e per 8 anni delle tasse di proprietà, e il rimborso del 30% dei costi di realizzazione, istallazione e acquisto delle apparecchiature”, ha concluso il Primo Segretario degli Affari Commerciali Esteri del Kazakistan.

Savino Corsari vanta una significativa conoscenza del Kazakhstan grazie ai rapporti con il Paese maturati in oltre 20 anni di esperienze. Grazie anche agli stretti rapporti sviluppati in questi anni con il Governo kazako, l’Ambasciata e altre rappresentanze diplomatiche del Kazakistan in Italia, la mission di Itakastana è quella di fornire tutto l’aiuto e il sostegno necessario alle imprese che intendano portare con successo i propri prodotti in un Paese in forte espansione come il Kazakhstan.

Il Fiduciario ha sottolineato il potenziale del Kazakistan e ha sottolineato in particolare l’importanza di Astana Expo 2017, occasione che deve essere cavalcata dalle aziende italiane che intendono approcciare questi mercati, come accaduto a Milano in occasione dell’appuntamento con Expo 2015. L’esposizione internazionale che si colloca tra le due Expo Universali di Milano e Dubai (2020), si svolgerà dal 10 giugno al 10 settembre: un evento per raccogliere e far conoscere le tecnologie e le politiche più innovative in tema di efficienza energetica e riduzione delle emissioni di CO2.

È prevista la partecipazione di oltre 110 Paesi provenienti da tutto il mondo, 18 Organizzazioni internazionali, e il coinvolgimento di 5 milioni di visitatori da ogni parte del Pianeta (13% UE, 20% Cina e 55% CIS). Il sito di Expo 2017 occuperà ben 174 ettari, uno spazio più grande dei 110 ettari di superficie espositiva di Milano Expo 2015. Il simbolo dell’esposizione che si aprirà a giugno sarà il padiglione del Kazakistan: la più grande struttura sferica mai costruita al mondo, con ben 80 metri di diametro, tutta in acciaio e vetro, il centro fisico e simbolico dell’area.

Il nostro Paese parteciperà all’Expo di Astana con un ampio ventaglio di soggetti, coordinati dal ministero degli Affari esteri, dal Ministero dello Sviluppo economico e dall’Ice - Istituto nazionale per il commercio estero in qualità di ente gestore. Il padiglione italiano occuperà 895 mq più ulteriori 700 mq per servizi commerciali, incontri imprenditoriali e ristorante; sono previsti spazi dedicati anche al ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del mare, all’Enea, a molte delle Regioni italiane e a oltre 20 grandi e medie imprese del settore dell’energia.