La responsabilita degli enti collettivi per omicidio e lesioni colpose

L’opera si propone di esaminare i principali aspetti teorici ed applicativi derivanti dall’inserimento nel d.lg. n. 231/2001 (responsabilità da reato degli enti collettivi) dei delitti di omicidio e lesioni colpose commessi in violazione della normativa antinfortunistica e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro.
Gli aspetti di teoria generale attengono principalmente alla compatibilità dei criteri ascrittivi della responsabilità punitiva all’ente collettivo: è possibile configurare la commissione di un reato colposo “nell’interesse o a vantaggio” dell’ente? Si può parlare di elusione fraudolenta del modello organizzativo al fine di commettere un reato colposo?
Il rischio è che la giurisprudenza si incammini verso l’automatica estensione della colpa della persona fisica all’ente, con conseguente sostanziale affermazione di una responsabilità oggettiva, in quanto tale disgiunta da seri coefficienti di colpevolezza.
I profili pratici concernono invece il contenuto degli obblighi di diligente organizzazione cui l’impresa deve adempiere per limitare i rischi di sanzione, soprattutto alla luce del d.lg. 81/2008 (Testo unico sicurezza sul lavoro).
Il volume riserva un’adeguata attenzione alle principali pronunce giurisprudenziali in materia di corporate crime.
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