FinanzaeDiritto sui social network
25 Settembre 2018  le interviste  |  professionisti  |  chi siamo  |  forum  |  area utenti  |  registrati

            




L'ACQUA DIRITTO UNIVERSALE DELL'UOMO

1 Novembre 2010 - Autore: Massimo Ferracci


L’acqua oltre che un bene è un diritto universale dell’uomo Tra il 1943 e il 1954 il grande psicologo statunitense Abraham Harold Maslow concepì il concetto di "Hierarchy of Needs" (gerarchia dei bisogni o necessità) e la divulgò nel libro Motivation and Personality del 1954. Questa scala di bisogni è suddivisa in cinque differenti livelli, dai più elementari (necessari alla sopravvivenza dell'individuo) ai più complessi ed articolati (di carattere sociale). L'individuo si realizza passando per i vari stadi, i quali devono essere soddisfatti in modo progressivo. Questa scala è internazionalmente conosciuta come "La piramide di Maslow". I livelli di bisogno concepiti sono: 1. Bisogni fisiologici 2. Bisogni di salvezza, sicurezza e protezione 3. Bisogni di appartenenza 4. Bisogni di stima, di prestigio, di successo 5. Bisogni di realizzazione di sé Secondo Maslow, quindi, bisogni e motivazioni hanno lo stesso significato e si strutturano in gradi, connessi in una gerarchia di prepotenza relativa; il passaggio ad uno stadio superiore può avvenire solo dopo la soddisfazione dei bisogni di grado inferiore. Egli sostiene che la base di partenza per lo studio dell'individuo è la considerazione di esso come globalità di bisogni. Maslow sostiene che saper riconoscere i bisogni dell'individuo favorisce un'assistenza centrata sulla persona. Ogni individuo è unico e irripetibile, invece, i bisogni sono comuni a tutti, si condividono, si accomunano e fanno vivere meglio se vengono soddisfatti. Maslow suddivide i bisogni in "fondamentali" e "superiori" ritenendo quest'ultimi quelli psicologici e spirituali. Di fatto però la non soddisfazione dei bisogni fondamentali, definiti anche elementari, porta alla non soddisfazione di quelli superiori. La grandezza del pensiero di Maslow permette di porsi in una condizione di autocritica analizzando la personale capacità di soddisfare quelli che sono i propri bisogni e in base a questi saper comprendere quelli che sono i bisogni dell'altro. Ineludibile il richiamo costante ai bisogni elementari (primari) di ogni individuo. Senza di essi nessuno è in grado di organizzare la propria vita interiore e sociale. I bisogni primari (o biologici) sono, quindi, quelli che soddisfano le esigenze primarie dell’ uomo, quali il bere e il mangiare, legati alla sopravvivenza. I bisogni secondari (sociali) nascono dopo aver soddisfatto quelli primari e attivano il desiderio di realizzazione. I bisogni terziari (interiori) sono quelli legati alla stima, all'autorealizzazione, alla propria serenità interiore. I bisogni primari devono essere considerati per tutti e devono essere soddisfatti e garantiti all’umanità intera. Senza il soddisfacimento di uno solo di questi bisogni primari, un uomo perde la propria dignità, cioè non può essere definito uguale agli altri. I bisogni primari coincidono con i diritti fondamentali dell’uomo che le Nazioni Unite hanno sancito in modo inequivocabile scolpendoli come pietre miliari della collettività organizzata. Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo Adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948 Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'eguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un migliore tenore di vita in una maggiore libertà: Articolo 25 1. Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. 2. La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale. La nostra economia vive fasi di intensa crescita produttiva e di riorganizzazione del ciclo industriale cui va aggiunta la ricerca di un modello di equilibrio industriale che non persegua solo più il raggiungimento del punto di equilibrio, ma si ponga come stimolatore della crescita stessa. La portata poi dell’integrazione e del progressivo processo di globalizzazione rende ancora più impellente l’esigenza di coniugare lo sviluppo armonico del sistema economico con la valorizzazione dell’uomo e della sua intrapresa. Ed in tale apparente discrasia, si gioca la scommessa del nostro futuro: il benessere per tutti. L’economia responsabile, l’etica dell’impresa, lo sviluppo eco-sostenibile: tutti sistemi della nostra epoca post-industriale che pongono, come spirale centrifuga, l’uomo, i suoi bisogni e le sue legittime aspirazioni. L’acqua è la fonte primigenia della vita. Non appartiene a nessuno perché è di tutti. Privatizzarne l’erogazione e la distribuzione secondo logiche economiche significa non comprendere che i bisogni primari sono inalienabili in quanto appartengono solo ad un unico proprietario: l’individuo stesso. Ci troveremo presto a commentare rattristati ed attoniti Cicerone “res publica ex pucherrima et optima pessima ac flagitiosissima facta est” (lo Stato è costituito da cose bellissime e migliori ma anche molto disonorevoli). Sembra il crepuscolo della civiltà umana. Massimo Ferracci Roma, 1° novembre 2010




            

Altri articoli scritti da Massimo Ferracci

Ultimi commenti degli utenti

Nessun commento







cfsrating



Powered by Share Trading
Everlasting