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TEST DI FINANZA STRAORDINARIA D'IMPRESA

23 Ottobre 2010 - Autore: Massimo Ferracci


TEST DI FINANZA STRAORDINARIA D'IMPRESA DOMANDA NUMERO: 1 KNOWLEDGE CON IL TERMINE “INVESTIMENTO ISTITUZIONALE NEL CAPITALE DI RISCHIO” DI UN’AZIENDA SI INTENDE: A LA PARTECIPAZIONE AL CAPITALE AZIONARIO DA PARTE DELLO STATO; B LA SOTTOSCRIZIONE DI OBBLIGAZIONI DA PARTE DEL SISTEMA BANCARIO; C LA PARTECIPAZIONE AL CAPITALE AZIONARIO DA PARTE DEL SISTEMA BANCARIO; D LA PARTECIPAZIONE AL CAPITALE AZIONARIO DA PARTE DI OPERATORI SPECIALIZZATI. DOMANDA NUMERO: 2 KNOWLEDGE L’ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO ISTITUZIONALE VIENE GENERALMENTE DEFINITA CON I TERMINI “PRIVATE EQUITY” E “VENTURE CAPITAL”. L’INTERVENTO NELLA FASE DI CONSOLIDAMENTO TECNICAMENTE SI CHIAMA: A VENTURE CAPITAL; B REPLACEMENT; C PRIVATE EQUITY; D TURNAROUND. DOMANDA NUMERO: 3 KNOWLEDGE LE IMPRESE “VENTURE BACKED” SONO QUELLE CHE HANNO EFFETTUATO UNA OPERAZIONE DI: A VENDITA DI UN RAMO D’AZIENDA; B ACQUISIZIONE TRAMITE LEVA FINANZIARIA; C ACQUISIZIONE TRAMITE AUMENTO DI CAPITALE; D PRIVATE EQUITY. DOMANDA NUMERO: 4 KNOWLEDGE IL CROCEVIA DELL’OPZIONE STRATEGICA: AUMENTARE I CAPITALI DI DEBITO OVVERO IL CAPITALE DI RISCHIO. DAL PUNTO DI VISTA ESCLUSIVAMENTE FINANZIARIO L’INTERVENTO NEL CAPITALE DI RISCHIO NELLE IMPRESE CONSENTE DI: A MIGLIORARE LE ENTRATE MONETARIE; B RIDURRE LA POSIZIONE FINANZIARIA NETTA; C INCREMENTARE IL CAPITALE CIRCOLANTE NETTO; D MIGLIORARE IL CASH FLOW. DOMANDA NUMERO: 5 KNOWLEDGE NELLE FASI DI ESPANSIONE E MATURITÀ LA CONTINUITÀ DELLO SVILUPPO AZIENDALE, RICHIEDE, TALVOLTA, LA RIORGANIZZAZIONE DELL’AZIONARIATO. IN QUESTI CASI L’INVESTITORE ISTITUZIONALE PUÒ DISPORRE UN: A AUMENTO DI CAPITALE; B REPLACEMENT CAPITAL; C PATTO DI SINDACATO; D LEVERAGE BY OUT. DOMANDA NUMERO: 6 KNOWLEDGE NEL CORSO DELLA VITA DI UN’IMPRESA FAMILIARE, PUÒ AVVENIRE CHE UNO DEI MEMBRI DELLA FAMIGLIA DECIDA DI RILEVARLA. L’INTERVENTO DELL’OPERATORE ISTITUZIONALE MIRA A: A FAMILY BUY OUT; B FORNIRE CAPITALI AL SOCIO FAMILIARE ACQUIRENTE; C LIQUIDARE IL GOODWILL AI SOCI USCENTI; D COSTITUIRE UNA NEW.CO. POSSEDUTA AL 100% DAL SOCIO FAMILIARE ACQUIRENTE. DOMANDA NUMERO: 7 KNOWLEDGE NEL FAMILY BUY OUT, L’INVESTITORE ISTITUZIONALE: A SI OCCUPA SIA DEL FINANCING E SIA DEGLI ASPETTI NEGOZIALI; B FORNISCE SOLTANTO I CAPITALI NECESSARI PER L’USCITA DEGLI ALTRI SOCI FAMILIARI; C DETERMINA IL VALORE DELLE QUOTE SOCIALI; D VALORIZZA LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA ATTRAVERSO NUOVI INVESTIMENTI. DOMANDA NUMERO: 8 KNOWLEDGE TRA LE OPERAZIONI DI FINANZA STRAORDINARIA ANNOVERIAMO IL LEVERAGE BUY OUT. ESSO DIFFERISCE DALL’ UNLEVERED BUY OUT PERCHÉ ESISTE UN CONSISTENTE INCREMENTO DEL: A CAPITALE DI DEBITO; B CAPITALE DI RISCHIO; C WORKING CAPITAL; D CAPITALE INVESTITO. DOMANDA NUMERO: 9 KNOWLEDGE PER “SEED FINANCING” SI INTENDE: A INVESTIMENTO ALLO START-UP AZIENDALE; B INVESTIMENTO ALLA RICERCA PER SVILUPPO; C INVESTIMENTO NEL WORKING CAPITAL; D INVESTIMENTO NELLA FASE SPERIMENTALE. DOMANDA NUMERO: 10 KNOWLEDGE IN UNA FASE AVANZATA DELLO SVILUPPO AZIENDALE, CARATTERIZZATA DAL CONSOLIDAMENTO DELLA MAGGIORANZA, CHE RILEVA POSIZIONI DI MINORANZA INTERESSATE AL DISINVESTIMENTO, L’INTERVENTO DELL’INVESTITORE ISTITUZIONALE DETERMINA UNA FORMA TECNICA DENOMINATA: A EXPANSION FINANCING; B BRIDGE FINANCING; C REPLACEMENT CAPITAL; D EARLY STAGE FINANCING. Massimo Ferracci Roma, 23 ottobre 2010


            

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