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IL CALCOLO DELLO Z-SCORE (INDICE DI ALTMAN)

13 Ottobre 2010 - Autore: Massimo Ferracci


Per il calcolo dello Z-Score bisogna avere a disposizione i seguenti dati di bilancio: • Ricavi • Risultato operativo (o Ebit) • Utile netto • Attività e Passività Correnti e da qui il Capitale Circolante Netto = Attività Correnti – Passività Correnti) • Totale delle Attività • Totale delle Passività ( escludendo però il patrimonio netto, quindi Totale Attività – Patrimonio Netto) • Dividendo (in termini assoluti, non per azione) • Capitalizzazione A questo Altman costruisce una serie di indicatori (alcuni più conosciuti, altri meno) utilizzando quei valori e poi sostanzialmente assegna a ciascuno di essi un determinato peso da lui calcolato (in sostanza ne fa una combinazione lineare), gli indicatori in questione sono questi: • A = Capitale Circolante Netto / Totale delle Attività che è una misura della quantità di assets liquidi rispetto alle dimensioni totali delle attività aziendali • B = Utile Non Distribuito (ovvero Utile Netto – Dividendo) / Totale Attività, sostanzialmente uguale al Roa, solo che al denominatore viene sottratto l’utile distribuito sotto forma di dividendi (una sorta di Roa Netto, quindi una misura della redditività aziendale • C = EBIT / Totale Attività, a tutti gli effetti un indicatore di redditività come quello visto sopra • D = Capitalizzazione / Totale delle Passività, misura sostanzialmente la copertura delle passività con la capitalizzazione di mercato • E = Ricavi / Totale Attività, il cosìdetto indice di rotazione del capitale Calcolo dello Z-Score: Z-Score = (1.2 x A) + (1.4 x B) + (3.3 x C) + (0.6 x D)+ (0.999x E) ovvero, scrivendo per esteso: (1.2 * Capitale Circolante Netto / Totale delle Attività) + (1.4 * Utile Non Distribuito / Totale Attività) + (3.3 * EBIT / Totale Attività) + (0.6 * Capitalizzazione / Totale delle Passività) + (0.999 * Ricavi / Totale Attività) In funzione del risultato ottenuto avremo la probabilità di fallimento (PD) della società in questione: a) Z-Score > 3, indica probabilità di fallimento quasi nulla; b) 2.7 < Z-Score < 2.99, indica probabilità di fallimento abbastanza bassa; c) 1.8 < Z-Score< 2.69, indica una probabilità di fallimento medio/alta; d) Z-Score < 1.8 indica una probabilità di fallimento alta E’ stato testato (da Eidleman) che l’affidabilità dello Z-Score di Altman, sia abbastanza alta (maggiore del 70%), tuttavia sono importanti due fattori: • la dinamica dello Z-Score negli anni: uno Z-Score che passa da 1 a 2 in 5 anni, probabilmente è molto meno preoccupante di uno Z-Score che in quei 5 anni passa da 3 a 2, infatti il primo indica una situazione di miglioramento, il secondo di peggioramento, non va letto quindi in maniera statica, ma bisogna vedere la sua evoluzione negli anni; • a mio parere, va unito ad altri indicatori, per poter valutare la seria possibilità di fallimento o meno, infatti nel suo calcolo dà molta rilevanza alla redditività, in presenza di un indebitamento basso o nullo e di una sana gestione patrimoniale, una bassa redditività, non indica necessariamente il prossimo fallimento della società. Massimo Ferracci Roma, 13 ottobre 2010


            

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