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BUY OPPORTUNITY DEL 18 LUGLIO 2010

18 Luglio 2010 - Autore: Dott. Andrea GiampÓ


I Btpi

 

 

Gentilissimi Lettori,

 

Btpi sta per Buono del Tesoro pluriennale indicizzato. E’ uno strumento finanziario ancora poco noto ma che offre vari punti d’interesse.

 

Si tratta di un’obbligazione emessa dallo Stato Italiano e quindi ritengo assai probabile che l’impegno assunto sia onorato, inserisco quindi questo prodotto tra quelli ritenuti estremamente “sicuri”.

 

La caratteristica principale del Btpi è che paga una cedola fissa semestrale ma su un capitale variabile: il capitale è periodicamente corretto per un coefficiente d’inflazione europeo privo della componente tabacco.

 

Il titolo è acquistabile sul Mot, il mercato obbligazionario al dettaglio di Borsa Italiana ed ha un taglio minimo di euro 1.000.

 

Il titolo, anche in presenza di anni di deflazione (discesa dei prezzi), garantisce a scadenza un rimborso di 100 (capitale nominale). In caso invece d’inflazione, il titolo oltre a pagare cedole nominali crescenti avrà un rimborso del capitale contenente l’inflazione incorporata.

 

Facciamo un esempio per chiarirci le idee: sul Mot è quotato il Btpi 15 settembre 2021 che paga una cedola del 2,1% e si compra in area 95. Il titolo essendo partito a marzo 2010 incorpora circa 1,96% d’inflazione (fonte Borsa Italiana 16 luglio 2010).

 

Il titolo sarà pagato quindi circa 3 punti sotto la pari (prezzo di mercato più inflazione). Ipotizzando un’inflazione di 1% l’anno il titolo potrebbe rimborsare a scadenza circa 111 comprensivo della componente “caro vita”.

 

Sul sito di Borsa Italiana mensilmente è rilevato il livello d’inflazione incorporato da ciascun Btpi quotato. E’ possibile quindi monitorare il prezzo di vendita (prezzo di mercato più inflazione) anche periodicamente.

 

Il titolo evidenziato offre circa 2,5% oltre al carovita, il rendimento appare quindi assai interessante in considerazione che l’emittente è comunque un governativo ad elevato rating.

 

Il rischio più rilevante di un investimento in Btpi è in ogni modo la variabilità del prezzo prima della scadenza, quindi più lunga è l’obbligazione e maggiore è il rischio di perdita prima della fine naturale dell’investimento. Nel caso del Btpi in ogni modo questa variabilità potrebbe essere ridotta dalla correzione del corso del titolo per l’inflazione, che verosimilmente aumenta quanto aumentano i tassi d’interesse: è ovviamente più corretto dire che i tassi d’interesse generalmente aumentano quando aumenta l’inflazione, ma ai fini nostri il risultato non cambia.

 

Approfittiamo dell’occasione per inserire il 5% di Btpi 2021 al prezzo di 95 nel nostro portafoglio virtuale di www.finanzaediritto.it.

 

Veniamo da periodi d’inflazione molto bassa, addirittura da rischio di deflazione, ritengo quindi che la tempistica d’investimento sia quella giusta.

 

Cordiali saluti e buon lavoro a tutti.

 

 

Ovviamente se inserire gli strumenti finanziari in portafoglio e per quale importo, dipenderà tutto dalla propensione al rischio dell’investitore.

 

 

 

 

Andrea Giampà TM

uropean Financial Planner TM

 

 




            

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