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Il processo verbale di constatazione non ha valore probatorio privilegiato

10 Marzo 2010 - Autore: STUDIO LEGALE AVV. LUCA ROBERTO

Le sentenze 28 gennaio 2010, nn. 1818, 1819, 1820 e 1821 della Corte di Cassazione hanno stabilito, in contrasto a un precedente diverso orientamento, che il processo verbale di constatazione ha una portata probatoria limitata. Infatti, il documento fa piena prova fino a querela di falso, limitatamente alla provenienza dello stesso redatto dal pubblico ufficiale. Al contrario, al P.V.C. non può essere attribuita fede privilegiata in ordine al contenuto. Ne deriva che non si possono acquisire in via automatica ed acritica le risultanze del processo verbale, dovendo i giudici accertare le informazioni contenute, fornendone adeguata motivazione.




            

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