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MERCATI IN ATTESA

30 Agosto 2012 - Autore: FXCM - Forex Capital Markets


  Consolidamento sembra la parola d’ordine in questa fase di mercato. Ancora una volta questa settimana siamo costretti infatti ad analizzare un mercato che non fornisce spunti interessanti dal punto di vista delle price action e di movimenti direzionali che possano farci prendere dei posizionamenti chiari e con target ambiziosi. L’operatività dei trader è perciò obbligata ad assumere sempre un’ottica di breve, alla ricerca di movimenti che vadano a raggiungere supporti o resistenze intermedi, oppure, e non è certamente un peccato, attendere e posizionare degli ordini pendenti attorno ai livelli più significativi nel passato recente per lavorare in ottica di breakout ed essere dentro il mercato quando questo genererà direzionalità ed incremento della volatilità. Le fasi di lateralità come questa, che però assume quasi i connotati di una fase flat nella quale i prezzi per alcune ore quasi non si muovono, sono in ottica di trading meno complesse da tradare e statisticamente più favorevoli in quanto a potenziale profittabilità, perché si basano esclusivamente sul principio dell’individuazione di due livelli significativi all’interno dei quali i prezzi si muovono. Per quanto i traders amino perciò i trend piuttosto che i movimenti in violazione di fasce di prezzo importanti, ricordiamo che l’assenza di questo scenario non è necessariamente un male e anzi può trasformarsi in un vantaggio. Cambiando invece punto di vista, sul fronte macro abbiamo ieri assistito a un positivo incontro tra la cancelliera Merkel e il Presidente Monti, incontro dal quale è trapelato una volta di più l’intento della Germania di evitare ogni forma di sostegno al debito da parte di BCE o ESM con licenza bancaria che sia. Germania che peraltro sta provando a convincere Cina e investitori asiatici a comprare i titoli di stato dei paesi europei, tentativo che dalle prime dichiarazioni del premier cinese Wen Jabao sembra poter andare a buon fine. Nel frattempo l’asta dei Bot italiani si è svolta con un sostanziale calo dei rendimenti, contestuale ad un ottimo bid to cover ratio. Sale invece l’inflazione in Germania, in buona parte importata a causa dell’incremento del prezzo del petrolio. Sul fronte Usa, il Prodotto Interno Lordo cresce dell’1,7% nel corso del secondo trimestre, due decimi in più della lettura preliminare di un mese fa ed è positivo anche il dato sul numero di accordi di compromesso per l’acquisto di abitazioni.


Eurusd- grafico 4h


Questo rappresenta un timido, ma comunque presente, segnale di ripresa del settore immobiliare americano, vero fardello per la ripresa economica d’oltreoceano. Questo è stato peraltro evidenziato dalla pubblicazione del Beige Book, ovvero sia il rapporto che la Fed pubblica ogni sei settimana, il quale ha comunque evidenziato un percorso modesto di crescita. Le Borse, sia europee che americane, hanno comunque chiuso sostanzialmente piatte in attesa, e qui torniamo al titolo, dell’ evento catalizzatore rappresentato dal simposio di banchieri centrali ed economisti di tutto il mondo a Jackson Hole previsto per questo fine settimana.

EurUsd
Come già ampiamente scritto, non vi sono spunti particolarmente interessanti con la quotazione dell’Eurodollaro che sostanzialmente si consolida attorno ad un prezzo medio effettivo di 1,2530 che ora sembra poter lavorare bene da supporto alla price action. La scarsa volatilità ci è ben mostrata dalle Bande di Bollinger sostanzialmente piatte e che ci aiutano a identificare in 1,2580 la resistenza significativa e in 1,2485 il supporto successivo a quello suddetto. Ricordiamo che ci troviamo in un canale rialzista, avvalorato dalla divergenza rialzista sul grafico settimanale. E’ però un trend in atto che non ha particolare forza, come giustamente segnalato dal nostro indicatore ADX.

Gbp/usd
Discorso analogo possiamo farlo sul cable che si è sotanzialmente appiattito attorno all’1,5830. Buona la divergenza ribassista du di un grafico orario, la quale poteva comunque avere un target modesto data la sua controdirezionalità e la lateralità del prezzo. Target attorno l’1,5815, prezzo di transito della media a 21 sul 4 ore. Guardiamo invece all’1,5850 al rialzo. 

Usd/jpy
Ottimo test dell’ormai famigerato livello di resistenza posto a 78,80 in quella che ora sembra essere un’ottica lievemente ribassista con primo obiettivo a 78,45 e poi 78,30 entrambi secondari in quanto ad importanza al fondamentale livello di 78. 

Aud/usd
Sull’aussie è in atto una tendenza ribassista, che ieri ha continuato ad articolarsi. Il grafico si è proprio arrestato su quello che ieri consideravamo un importante punto di supporto in area 1,0330/25. Questo è un livello molto significativo storicamente e per il momento potrebbe fare da diga al prezzo, laddove dovesse tornare oggi una voglia di acquisto di rischio con beneficio anche per il dollaro australiano. Il livello al rialzo resta l’area che va dall’1,0390 all’1,0410 mentre un’eventuale violazione del supporto pocanzi riportato, potrebbe portare sotto l’1,03, in area 1,0280.

Ger30
Copiamo ed incolliamo da ieri, nel senso che ancora una volta è quota 7000 quella di riferimento e che fa proprio da punto di equilibrio per l’indice tedesco. Ora sembra poter lavorare di nuovo da supporto ai prezzi, ben sostenuto dalla confluenza di tutte le medie mobili rilevanti sul grafico orario e soprattutto da quella a 21 periodi sul grafico a 4 ore. Ancora 6880 il punto di supporto.

Ita40
15000 è ancora il livello di gravitazione della quotazione, in un discorso molto simile a quello appena fatto per l’indice tedesco (cit.ieri). Il grafico ricalca molto da vicino quello del suo omologo tedesco, sia per valori che per situazione tecnica con la sola differenza che qui il range di contenimento è decisamente più ampio per caratteristiche di quotazione e di volatilità di questo indice. 15350 al rialzo e 14750 al ribasso.


USOil
Ancora forte la tendenza rialzista sul cambio, che però ora è seriamente messa in discussione. Ci troviamo ora sul supporto dinamico passante invece per quota 95 dollari il barile, coincidente con il transito della media a100 periodi sul grafico a 4 ore. Una violazione di questo livello ci riporterebbe all’interno della fascia di supporto del prezzo in area 92,50, ance se sembra più probabile un test del prezzo e una ripartenza verso area 97.

Xau/usd
Invariata la situazione del metallo giallo , reduce ancora dalla rottura della trendline ribassista tracciabile dai massimi storici della quotazione a 1915. E’ avvenuto un nuovo pullback sul 1655, che mostra quanto anche l’oro sia in’importante fase di attesa. L’annuncio di un possibile nuovo QE potrebbe farlo schizzare verso quota 1700,ma resta prematuro dirlo. Il livello dinamico ora passante per 1650 rappresenta il principale supporto.




            

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