TRADING D'AGOSTO

13 Agosto 2012 - Autore: FXCM - Forex Capital Markets


 Essere presenti sul mercato ad agosto non significa necessariamente rimanere in balia di un mercato dalle forti oscillazioni, così come visto nel 2008 e in misura minore gli anni seguenti, ma può voler anche dire trovarsi in una condizione di “relativa tranquillità”. Sarà che i mercati quest’anno hanno assistito ad un susseguirsi di notizie dal forte impatto, ma l’assenza di liquidità, tipica di queste due settimane centrali d’agosto, non si sta tramutando in oscillazioni estreme.

E si che di carne al fuoco ce n’è ancora davvero molta e di certezze, invece, se ne trova sempre meno. Pensiamo al rallentamento generalizzato di molti paesi, dai più importanti ai meno influenti: gli ultimi dati parlano della Cina che ha mostrato un aumento delle esportazioni “solamente” dell’1% (contro l’8.6% atteso…); in Germania gli ordini all’industria sono calati quasi dell’8% (contro il 5% atteso); in Italia abbiamo assistito alla conferma di trovarci in una recessione con un calo del PIL di 2.5 punti percentuali dopo il calo di 1.4% nella rilevazione del trimestre precedente; ultimo in ordine cronologico è il dato sul PIL (GDP) giapponese, che conferma un profondo rallentamento sino a toccare 0.3% mentre il trimestre precedente era indicato 1.2% (anche in questo recente caso la reazione è stata molto limitata).

La reazione del mercato a questo genere di eventi, praticamente nulla (quando in altri momenti dell’anno avremmo potuto assistere davvero a forti movimenti) rende l’idea di quanto sia una volta ogni tanto possibile provare a fare del trading orientandosi solamente sull’analisi grafica e meno su quella macroeconomica e sull’avversione al rischio, che fra parentesi non sembra ancora essere svanita.

 

EurUsd

Il movimento negativo di settimana scorsa sembra aver trovato un minimo di freno in un’area prossima a 1.2260, dato che in più di un caso abbiamo potuto apprezzare un rimbalzo del cambio eurodollaro. Fuoriuscito dal canale discendente, osservato sul finire sella settimana passata, possiamo ipotizzare due livelli davvero importanti per le prossime evoluzioni. Il primo lo abbiamo appena analizzato, il supporto di 1.2260; il secondo è anch’esso un livello già trattato, anche se qualche settimana fa, dato che parliamo di un’area di resistenza che transita nei pressi di 1.2325 e oltre a risultare il massimo degli ultimi due giorni di trading è il punto di transito delle due medie lente su grafico orario (100 e 200).

 

UsdJpy

Passano i giorni ma non cambia la situazione tecnica vissuta dal cambio UsdJpy. Siamo ancora in presenza di un preciso canale laterale che insiste oramai da quasi quattro settimane e compreso fra 78 e 78.75. Si è venuto a creare una rottura del trend positivo di breve, venerdì mattina, ma non è cambiato lo scenario più ampio. Siamo sempre in attesa di una rottura per dare il via ad una tendenza.

 

EurJpy

Il cambio EurJpy, al contrario di eurodollaro, non ha interrotto il canale negativo in atto dalla settimana scorsa. Affinché questo avvenga deve essere rotta la resistenza dinamica di 96.50 che è punto di transito della media mobile di lungo su grafico H4 nonché della regressione lineare negativa che procede dal 7 di agosto scorso.

 

GbpUsd

Il livello di resistenza chiave è stato superato sul cable, 1.5670, anche se non ha portato alla creazione di quella volatilità attesa per andare a raggiungere i massimi più recenti di fine luglio. Il cambio ora si trova in equilibrio perfetto sul livello osservato anche se alle spalle si trova una possibile figura di continuazione di breve: qualcosa misto fra un triangolo ed una flag che oltre 1.5680 dovrebbe dare un buon segnale rialzista oggi.

 

UsdChf

Il cambio UsdChf sta mostrando un evidente restringimento dei range coperti da tre settimane a questa parte. Oltre al livello chiave di 0.9670 (supporto statico) ci aspettiamo un po’ di resistenza su 0.9825 (livello dinamico indicato dalla trendline negativa che insiste dal 24 luglio.

 

AudUsd

Il contraccolpo negativo di venerdì mattina, sul cambio AudUsd, è stato riassorbito durante la giornata portando di nuovo il cambio all’interno di una tendenza positiva. Osservando lo scenario più ampio sembra ancora sensato suggerire 1.0450 come livello di possibile svolta negativa e sino a che questo terrà pensare ad un dollaro australiano in ripresa più o meno costante. Oggi a 1.06 si trova la resistenza statica.

 

GER30

7,000 si sta rivelando un osso davvero duro per l’indice GER30. La tendenza positiva in atto da più di due mesi si è fermata proprio qui, in attesa di un aumento di volatilità oltre questo obiettivo. Nel breve si è anche venuto a creare un supporto statico a 6,900 utile come possibile supporto di giornata. Continuiamo a pensare a 7,080 come primo livello di resistenza oltre una rottura di 7,000.

 

ITA40

Il livello chiave per il nostro indice di casa, ITA40, non cambia eccessivamente dato che fra 14,500 e 14,470 troviamo una buona dose di minimi negli ultimi giorni. Intorno a 14,720 è presente invece la resistenza che insieme al supporto descrive una precisa tendenza laterale degli ultimi quattro giorni.

 

 

 

 

Segui i nostri analisti ogni mattina alle ore 9.30 nella LIVE TRADING ROOM per individuare i livelli chiave dei prezzi da curare per la giornata, che in seguito verranno monitorati sul Forum DailyFX (registrati al forum).

 




            

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