Milano Expo 2015

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Re: Milano Expo 2015

Messaggioda admin » ven 18 dic 2009, 19:54

Si è riunito oggi, 18 dicembre 2009, il Consiglio di Amministrazione di Expo 2015 SpA.
Tra i temi esaminati all’ordine del giorno, la situazione economico finanziaria, su cui ha riferito l’Amministratore Delegato Lucio Stanca.

In questa fase di programmazione ed investimento, il 2009 si chiuderà con uno sbilancio contabile di poco superiore a otto milioni di euro. Questa previsione è migliore del budget dell’anno (11.7 milioni di euro) e di quanto previsto nel dossier di candidatura.
Il CdA ha approvato il budget 2010 caratterizzato ancora da numerose iniziative di investimento e preparazione oltre che da alcuni fattori di incertezza; il budget è stato approvato con l’intento di aggiornarlo nella primavera del prossimo anno. Lo sbilancio a fine 2010 è contenuto in circa quindici milioni di euro e sarà coperto dai contributi previsti dai Soci.
Il CdA ha fatto il punto della trattativa in corso per la disponibilità del marchio Expo, attualmente di proprietà del Comitato di Pianificazione.
Un’informativa è stata data anche in merito alle interlocuzioni in corso con i proprietari dell’area del sito espositivo. Accanto all’originaria ipotesi di utilizzo dell’area con la corresponsione dei diritti di superficie fino alla realizzazione di Expo, si sta in alternativa trattando per l’eventuale acquisto dell’area stessa.
E’ stato inoltre fatto il punto sull’area sulla quale oggi insiste il fabbricato di Poste Italiane sul sito espositivo. Il CdA ha condiviso l’ipotesi prospettata di non procedere più al trasferimento del centro di smistamento, previsto dal dossier di candidatura, bensì che permanga nell’attuale posizione, senza peraltro creare impatti sulla funzionalità del sito espositivo. Questa soluzione porterebbe a un consistente risparmio.
Il CdA è stato altresì informato dall’Amministratore Delegato sugli iniziali contatti con i vertici della Rai e sul conseguente piano di lavoro stabilito con l’obiettivo di esaminare ed approfondire la possibilità di realizzare nell’area del sito espositivo il nuovo centro di produzione TV di Milano dopo il 2015.

remimbi
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Iscritto il: ven 18 dic 2009, 19:55

marchio expo

Messaggioda remimbi » ven 18 dic 2009, 19:56

una domana stupida... ma chi ha la disponibilità del marchio expo ?
Con tutte le sigle ed enti coinvolti....
grazie a ki vorrà rispondere

arisco
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Iscritto il: mer 16 dic 2009, 19:15

Re: Milano Expo 2015

Messaggioda arisco » mar 22 dic 2009, 16:39

Expo 2015 Spa e il ministero della Giustizia hanno firmato oggi a Palazzo Reale un protocollo per promuovere l'utilizzo del lavoro penitenziario per la preparazione dell'Esposizione universale di Milano.
Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, il sindaco di Milano e Commissario straordinario per l'Expo, Letizia Moratti, e l'onorevole Lucio Stanca, a.d. della società che prepara l'evento, hanno spiegato, insieme al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, a quello del consiglio provinciale, Bruno Dapei, e a rappresentanti del sistema carcerario, l'importanza del protocollo che, come ha sottolineato Alfano, "oltre ad essere un dovere morale e un adempimento all'articolo 27 della Costituzione, aiuta la sicurezza dei cittadini e punta a non lasciare indietro nessuno" nell'ottica della realizzazione dell'Expo.

insalata
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Iscritto il: mer 3 ago 2011, 20:40

Re: Milano Expo 2015

Messaggioda insalata » mer 3 ago 2011, 20:47

milano expo 2015 morirà nel silenzio. E' stato il principale successo della Moratti e anche il suo principale e clamoroso insuccesso

seppia
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Iscritto il: mar 2 ago 2011, 23:04

Re: Milano Expo 2015

Messaggioda seppia » sab 6 ago 2011, 22:04

Di seguto il trattamento economico di un parlamentare italiano. Fate pure voi le somme.

Avete mai visto tante voci? Un pacchetto retributivo da top manager con italianissime ferie d'agosto assicurate.

La prima voce è l'indennità, quella che nel linguaggio comune è definita "stipendio", seguono la diaria e i rimborsi: per le "spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori", per le spese accessorie di viaggio, per le spese telefoniche.

Completano la scheda le voci sull'assegno di fine mandato, le prestazioni previdenziali e sanitarie e sui trasporti.

Indennità parlamentare

L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata in base allalegge n. 1261 del 31 ottobre 1965. È fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Tale misura è stata rideterminata in riduzione dall'art. 1, comma 52, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006).

L'indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile - che, a seguito della delibera dell'Ufficio di Presidenza del 17 gennaio 2006, è stato ridotto del 10% - è pari a 5.486,58 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 784,14) e assistenziali (€ 526,66) della quota contributiva per l'assegno vitalizio (€ 1.006,51) e della ritenuta fiscale (€ 3.899,75). Sull'importo netto sono inoltre trattenute le imposte addizionali regionali e comunali, la cui misura varia in relazione al domicilio fiscale del deputato.

Diaria

Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n.1261 del 1965.

La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell'Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico.

È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell'arco della giornata.

L'Ufficio di Presidenza, nella riunione del 27 luglio 2010, ha deliberato che a decorrere dal 1° gennaio 2011, per il triennio 2011-2013, la misura mensile della diaria è ridotta di € 500,00. L'importo sara' quindi pari a € 3.503,11.

Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori

A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza.

L'Ufficio di Presidenza, nella riunione del 27 luglio 2010, ha deliberato che a decorrere dal 1° gennaio 2011, per il triennio 2011-2013, la misura mensile del rimborso eletto-elettore è ridotta di euro 500,00. L'importo sara' quindi pari a euro 3.690,00.

Ai deputati non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali a decorrere dal 1990.

Spese di trasporto e spese di viaggio

I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.

Spese telefoniche

I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche. La Camera non fornisce ai deputati telefoni cellulari.

Assistenza sanitaria

Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 4,5 per cento della propria indennità lorda, pari a 526,66 euro, destinata al sistema di assistenza sanitaria integrativa che eroga rimborsi secondo quanto previsto da un tariffario.

Assegno di fine mandato

Il deputato versa mensilmente, in un apposito fondo, una quota del 6,7 per cento della propria indennità lorda, pari a 784,14 euro. Al termine del mandato parlamentare, il deputato riceve l'assegno di fine mandato, che è pari all'80 per cento dell'importo mensile lordo dell'indennità, per ogni anno di mandato effettivo (o frazione non inferiore ai sei mesi).

Assegno vitalizio

Il deputato versa mensilmente una quota - l'8,6 per cento, pari a 1.006,51 euro - della propria indennità lorda, che viene accantonata per il pagamento degli assegni vitalizi, come previsto da un apposito Regolamento approvato dall'Ufficio di Presidenza il 30 luglio 1997 e successive modificazioni.

In base alle norme contenute in tale Regolamento, il deputato, dopo 5 anni di mandato effettivo, riceve il vitalizio a partire dal 65° anno di età. Il limite di età diminuisce fino al 60° anno di età in relazione agli anni di mandato parlamentare svolti.

L'importo dell'assegno varia da un minimo del 20 per cento a un massimo dell'60 per cento dell'indennità parlamentare, a seconda degli anni di mandato parlamentare.

Il Regolamento prevede infine la sospensione del pagamento del vitalizio qualora il deputato sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale. La sospensione del pagamento dell'assegno vitalizio è inoltre prevista nel caso in cui il titolare del vitalizio assumacariche pubbliche che prevedano una indennita' il cui importo sia pari o superiore al 40 per cento dell'indennita' parlamentare; alla sospensione non si procede qualora l'interessato opti per l'assegno vitalizio in luogo dell'indennita'.

(Fonte: Camera dei Deputati)

memento
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Re: Milano Expo 2015

Messaggioda memento » mer 10 ago 2011, 22:45

anche milano expo coinvolta nel caso penali :(

favretto
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Re: Milano Expo 2015

Messaggioda favretto » lun 5 set 2011, 14:22

QUESTA EXPO DOVREBBE FARE QUALCOSA ANCHE PER LA FINANZA E I MERCATI
NON CREDETE?

mancini
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Re: Milano Expo 2015

Messaggioda mancini » sab 15 ott 2011, 14:41

come vedete il nuovo sindaco nel progetto expo? E' positivo o negativo?

sara76
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Re: Milano Expo 2015

Messaggioda sara76 » ven 9 dic 2011, 17:26

La Fondazione Corriere della Sera, in vista dell’Expo 2015, organizza un ciclo di otto lezioni accompagnate da letture e immagini per riflettere sul rapporto tra cibo e cultura. Ogni incontro sarà corredato da letture interpretate da attori del Piccolo Teatro

riomare12
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Re: Milano Expo 2015

Messaggioda riomare12 » mer 4 gen 2012, 20:39

sull'expo ci troveremo o uno stato in crescita e liberale opppure uno stato in default con un regime nazista di polizia tributaria.
Speriamo tutti nella prima


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