INCERTEZZA EUR/USD, ATTENZIONE ALL'INFLAZIONE.

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brizzo70
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INCERTEZZA EUR/USD, ATTENZIONE ALL'INFLAZIONE.

Messaggioda brizzo70 » ven 28 feb 2014, 10:44

La discesa di ieri del cambio EUR/USD sotto quota 1,37 coincide con la chiusura dell' S&P 500 al di sopra di 1850, a conferma della correlazione inversa tra i due strumenti. 
Di particolare interesse per la divisa europea è il dato macro previsto quest'oggi alle 11:00, ovvero la divulgazione dell'Indice dei Prezzi al Consumo (IPC), (precedente: 0,8% ; previsto: 0,7%), che misura i cambiamenti nei prezzi di beni e servizi. L'IPC misura il cambiamento del prezzo dal punto di vista del consumatore, e si tratta di uno strumento chiave per misurare in cambiamenti nelle tendenze di acquisto e l'inflazione in zona Euro. Un dato più elevato del previsto deve essere interpretato come un segnale positivo/rialzista per l'euro (EUR) (in quanto lo strumento più comune per combattere l'inflazione è l'aumento dei tassi, che può attrarre investimenti stranieri), mentre un dato inferiore al previsto deve essere interpretato come un segnale negativo/ribassista per l'EUR. 
Il dato di oggi assume un ulteriore importanza in vista della divulgazione dei tassi d'interessi della prossima settimana, sia per l'economia europea che americana.

QUADRO TECNICO: 

EUR/USD: come indicato nei precedenti post di questa settimana la mancata rottura dell'importantissimo livello di 1,3777 ha provocato una flessione del cambio, proprio sui livelli di resistenza indicati ad 1,3657. Attualmente, dopo la nuova crescita avvenuta grazie ad una inversione rialzista dopo una formazione“Hammer” (l’ hammer è un pattern di inversione dell’analisi candlestick, composto da una sola candela. Rientra tra i pattern che non hanno necessità di essere confermati dalle candele successive. Questo pattern è identificabile dopo un downtrend e spesso preannuncia una imminente inversione del mercato, ovvero un’area di prezzo in cui i compratori cominciano a fronteggiare e resistere ai venditori fino a prendere poi il sopravvento), il cambio si muove nei pressi della resistenza psicologica di 1,37, ma i livelli da tenere sotto controllo sono 1,3692 e 1,3725. 
Mentre alcuni dei recenti guadagni sono stati erosi nel trading asiatico vi è la mancanza di una tendenza decisa. Nel breve siamo leggermente rialzisti, ma l'unico trading attuabile potrebbe essere quello di prendere le oscillazioni all'interno del canale (1,3692 – 1,3725), comprando sul supporto e vendendo sulle resistenze, prestando molta attenzione ad una possibile rottura di questi prezzi, in quanto al ribasso si ritornerebbe nei pressi di 1,3657 e al rialzo ad 1,3777.

Per visualizzare il grafico :
http://www.assistenzabrokers.it/forum/p ... &mode=view

brizzo70
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EURO POSITIVO MA INCERTO

Messaggioda brizzo70 » lun 3 mar 2014, 15:56

Sulla moneta unica europea gravano diversi fattori combinati che aumentano l'incertezza e la volatilità sull'Euro.
Inizialmente, abbiamo visto nella settimana appena trascorsa un livello di inflazione stabile, ovvero un valore molto importante che allontana una possibile decisione della BCE, prevista per il 6 marzo alle 13:45, di imporre tassi negativi.
In Europa pesa però anche il fattore politico legato all'Ucraina, pertanto sarà da monitorare con assoluta attenzione la situazione nel paese filo russo, con possibili ripercussioni su tutte le borse mondiali, in particolare quelle del vecchio continente. Tale incertezza potrebbe far aumentare in questi giorni la domanda verso beni rifugio quali ad esempio Oro, Argento e altri metalli preziosi.
Mentre in USA si è registrato al ribasso, oltre le attese, il dato relativo alla crescita, pertanto si prevedono tassi bassi a lungo termine e quindi un dollaro debole.
Per tutti i Forex Trader c'è da prestare assoluta attenzione anche alla forzata svalutazione dello Yuan cinese, effettuata per rinforzare la competitività persa nei confronti del vicino Giappone il quale ha già da tempo svalutato la propria moneta.

QUADRO TECNICO:

EUR/USD: attualmente il cambio si sta muovendo proprio nei pressi del valore chiave a 1,3777. L'outlook settimanale rimane sicuramente positivo, pertanto per la giornata di oggi in caso di un leggero ribasso tentiamo dei punti di acquisto nella fascia 1,3740 – 1,3687. Mentre per una decisa ripartenza al di sopra di 1,3777 i primi livelli di presa di beneficio sono posti a 1,3823 – 1,3832 – 1,3894.
Pertanto nella giornata tenterei unicamente degli acquisti sui livelli sopra menzionati, cercando dei punti di supporto ottimali per una ripresa del cambio, prestando attenzione alla situazione Ucraina .

Per VISUALIZZARE IL GRAFICO :
http://www.assistenzabrokers.it/forum/p ... &mode=view

brizzo70
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IL GIORNO DEI TASSI IN EUROPA: EUR/USD - GBP/USD

Messaggioda brizzo70 » gio 6 mar 2014, 11:55

Il calendario economico di oggi prevede alle 13:00 la decisione della Bank of England (BOE) sui tassi d'interesse a breve termine (precedente: 0,5% ; previsto: 0,5%) e alle 13:45 l'annuncio sempre dei tassi da parte della BCE (precedente: 0,25% ; previsto: 0,25%) e a seguire la consueta conferenza stampa da parte del Presidente Mario Draghi alle 14:30.

In UE la forte disinflazione ha alimentato la possibilità di mettere in pratica una mossa per allentare la politica monetaria. Un indicatore delle aspettative di inflazione regionali (derivati da rendimenti obbligazionari) si aggira vicino ai più bassi livelli in due due anni mentre la misura di riferimento di dell' Indice dei Prezzi al Consumo (ovvero il tasso di crescita dei prezzi) è in prossimità dei livelli più bassi dalla fine del 2009 .
Ci aspettiamo che Mario Draghi e gli investitori attenderanno il completamento del Quality Review della Banca centrale prima di un ulteriore allentamento. Quindi oggi potrà aumentare temporaneamente l'euro, ma con le aspettative fortemente sbilanciate a favore di tale risultato, l'incremento di prezzo rischia di essere limitato .
Anche la Bank of England ( BOE ) mostrerà la sua decisione sul tasso di interesse. Nessuna sorpresa è probabile anche su questo fronte dopo il cambio di febbraio. Attualmente la sterlina inglese si trova a 1,67 nei confronti del al dollaro USA, ma un probabile e significativo impulso negativo deve ancora materializzarsi. Resta da vedere se le disposizioni della BOE possano finalmente portare delle vendite sulla sterlina.
La crisi in Ucraina resta significativa. Dal punto di vista dei mercati , la situazione sembra essere in modalità di attesa ma la possibilità che nuove scintille possano rinnovare l'avversione al rischio è elevata, rinnovando il desiderio dei traders di spostarsi in attività di “rifugio”, ad esempio facendo crescere lo Yen giapponese.

QUADRO TECNICO:

EUR/USD: su tale cambio ovviamente c è attesa per i dati macro, ma comunque i livelli importanti da tenere in considerazione sono i seguenti. Nell'immediato per una ripartenza al rialzo bisogna superare l' 1,3740 e per una decisa spinta rialzista dobbiamo avere almeno una chiusura oraria al di sopra si 1,3777; solo ad allora ci si può aspettare un nuovo test delle resistenze più importanti a 1,3823/32 e poi 1,3894. Invece per un accellarazione al ribasso dobbiamo per forza attendere la rottura di 1,3687 e 1,3657.
Quindi per il momento rimaniamo in attesa, e senza una tendenza direzionale ci limitiamo ad un trading laterale, comprando nei pressi di 1,3720 o 1,3707 e vendendo sui livelli di resistenza a 1,3740. Per uno scenario più delineato dovremo attendere i dati nel primo pomeriggio.

GBP/USD: sul cable la tendenza nel medio lungo periodo rimane positiva come si può anche evincere dall'immagine. In ambito settimanale prestiamo attenzione alla fascia di supporto a 1,6616 – 1,6583 ed a quella di resistenza a 1,6769 – 1,6823. Non solo la formazione grafica costruita su candele giornaliere denota una compressione, pertanto la fuoriscita dalle due trendline potrà portare ad un accellerazione di volatilità. Anche in questo caso prestiamo attenzione al dato macro delle 13:00, in quanto attualmente non abbiamo una tendenza precisa.

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