di Renato Di Lorenzo il 27/06/2008, 6:04
Edizione straordinaria, 27.6.2008
Gli screen su New York stamattina, dopo il piccolo diluvio di ieri sera, mostrano che i titoli che hanno un PEG significativo, cioè superiore a 0.5 (al di sotto, chissà cosa c'è finito, in bilancio...) sono 2524, di questi quelli che hanno un PEG inferiore a 1.1 (cioè che sono sottovalutati) sono 937, ossia poco meno del 40%, e quelli che sono decisamente sottovalutati, cioè quelli che hanno un PEG inferiore a 1.0 sono circa il 30%: 741.
Io una situazione di sottovalutazione simile non la ricordo.
Nel PEG vi rammento che sono incorporate le attese del mercato sulla crescita degli utili, e quindi le attese di forte rallentamento economico da petrolio sono già incluse nel parametro.
Vi ricordo anche che Warren Buffett non guarda mai le quotazioni se non per capire se c'è qualcuno che sta buttando via del valore, e che Lynch ha scritto più volte che "a volte il mercato tarda così tanto a darci ragione che sembra di aver sbagliato tutto, ma il valore vince sempre".
Un'altro argomento varrà la pena di essere ricordato qui: questa situazione di sottovalutazione esiste da un pezzo; qual'era (e qual'è) in queste condizioni allora la strategia migliore? Io non ho dubbi: stare lunghi con l'utilizzo di stop loss o di un trading system affidabile come può essere Nietsche, che vi fanno perdere se il mercato di vi dà torto - non c'è dubbio -, ma vi controllano il rischio e soprattutto (la parte più importante) non vi fanno perdere opportunità. Ricordate sempre i casi MERCK, Apple, McDonald's etc. quando la sola analisi tecnica (troppo) elementare diceva di buttarle giù per lo scarico: al momento aveva ragione lei, salvo che poi il prezzo è raddoppiato o qualcosa del genere, ed è solo cogliere queste occasioni che fa davvero fare i soldi in borsa.
Sappiamo benissimo quanti sono i falsi segnali che vengono rilasciati se si usa la sola analisi tecnica allo stato puro, e quando ci dà ragione esultiamo, ma dimentichiamo tutte le volte che ci ha fatto sbagliare. L'analisi tecnica è uno strumento potente, ma va usata con altri strumenti che ci facciano controllare il rischio.
State sereni!