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VALENTINO ORA VESTE IL QATAR. Acquisita la storica maison da Mayhoola, partecipata da un primario investitore dell'emirato

12 Luglio 2012 - Autore: Redazione


Mayhoola, societa' partecipata da un primario investitore del Qatar, ha acquisito l'intera partecipazione di Valentino Fashion Group (Vfg).

In particolare, informa una nota, il contratto e' stato firmato da Mayhoola e Red & Black Lux, societa' controllata dal Fondo Permira insieme alla famiglia Marzotto.

Attraverso l'acquisizione di Vfg, Mayhoola acquisisce il controllo di Valentino Spa e della licenza M Missoni. L'altro marchio gestito da Vfg, ossia Mcs - Marlboro Classics, e' stato separato dal perimetro di cessione e restera' in carico a Red & Black che continua a detenere una partecipazione di maggioranza in Hugo Boss che non fa parte della transazione.

Il Fondo Permira, insieme alla famiglia Marzotto, ha acquisito il controllo di Vfg nel 2007, nell'ambito di una piu' ampia transazione che comprendeva anche una quota di maggioranza in Hugo Boss.

Un rappresentante di Mayhoola ha dichiarato che "Valentino e' da sempre un marchio di grande fascino e di indiscusso posizionamento. Siamo rimasti colpiti dal lavoro fatto in questi anni dai Direttori Creativi Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli e da tutto il management team guidato da Stefano Sassi. La loro capacita' di coniugare l'estetica e i valori definiti dal fondatore Valentino Garavani con una visione contemporanea e sofisticata ha reso il marchio estremamente attuale e con un grande potenziale di sviluppo. Il nostro obiettivo e' quello di supportare il management al fine di raggiungere una piena valorizzazione delle prospettive di questo magnifico marchio. Crediamo inoltre che Valentino sia la base di partenza ideale per creare una piu' ampia presenza nel settore del lusso".

L'a.d. di Valentino, Stefano Sassi, ha mostrato grande soddisfazione per l'operazione. "Negli ultimi anni, nonostante il mercato del lusso presentasse momenti altalenanti, l'azienda ha sempre operato con grande intensita' e con un orientamento di lungo termine, finalizzato a cogliere a pieno le grandi potenzialita' del marchio. Il lavoro svolto ha portato ad una sensibile crescita del fatturato, pari a circa il 60% tra 2009 e 2012. L'attuale positiva evoluzione di Valentino potra' essere ulteriormente accelerata con il contributo del nuovo azionista. Colgo l'occasione per ringraziare Permira e la famiglia Marzotto che hanno supportato il management team permettendogli di realizzare importanti passi nella direzione dello sviluppo".

Valentino ha chiuso i 1° semestre con un fatturato in crescita del 23% rispetto ai primi sei mesi del 2011.

Consulenti dell'operazione sono stati Perella Weinberg Partners (M&A advisor per il compratore), Mediobanca e UniCredit (M&A advisor per il venditore), Citigroup Global Markets Limited (M&A advisor per VFG), Chiomenti (advisor legale per il compratore), Bonelli Erede e Pappalardo e Freshfields Bruckhaus Deringer (advisor legale per il venditore), Linklaters (advisor legale per VFG), Bain & Co. (advisor industriale per il compratore) e Pwc e Kpmg (advisor contabili).

 

(END) Dow Jones Newswires




            

Ultimi commenti degli utenti

Troppi puffi, Valentino (s)vende ai sauditi. La moda italiana che fa scuola nel mondo in (s)vendita all?emiro di turno. Grande esposizione mediatica, almeno quanto l?esposizione bancaria. Lo stilista italiano incartapecorito da decenni di successi in tutto il mondo, forzato a spossessarsi del controllo del suo gruppo. Per evitare la bancarotta. Il sultano del Qatar Hamad bin Kahlifa al Thani, si catta la maison Valentino per un pugno di dollari. 700 milioni di euro, euro più euro meno. Mayhoola for Investment ora è il nuovo proprietario del n. 1 della moda italiana. Uno dei più rappresentativi Made in Italy. Esser brutti è lecito però forse il califfo ne sta approfittando, più che solidarietà questa sembra carità. Dopo aver preso il largo Ferretti Yachts (ai cinesi) un altro pezzo del bel Made in Italy che se ne va. Purtroppo non è bastato il ferreo piano di Buy Back per ristrutturare il grave indebitamento finanziario. Troppe passività fiscali e l?insostenibilità del debito hanno messo in ginocchio il gruppo di Valentino Garavani. Cifre da capogiro (ma tutto sommato normali per tempi di crisi come questi) i ben informati parlano di qualcosa come 2 miliardi di euro di puffi con le Banche Finanziatrici. Che comunque - come al solito ? rischieranno molto poco o niente (dotate di estesi vincoli pignoratizi nei confronti del gruppo). Soltanto il Senior and Secon Lien facility Agreement sottoscritto da VFG il 29 ottobre 2007 sfiora la non disprezzabile cifretta di 1427 milioni di euro. Dulcis in fundo risulta ancor in essere una colossale bega legale/fiscale con l?Agenzia delle Entrate per lo spudorato aggiramento di una quantità industriale di normative tributarie (elevato un processo verbale di contestazione e accertamento emessi dalla Direzione Regionale della Lombardia con riferimento ai periodi di imposta 2003-2004 per asserita ?esterovestizione? della controllata Marzotto GmbH). Tra imposte, interessi e sanzioni una botta da oltre 400 milioni di euro (sanabile però con un?esborso cash di ?soli? 165 milioni di euro). L?amministrazione finanziaria ha tempo fino al 31 dicembre 2014 per procedere giudizialmente con le riscossioni contro le società (son escluse le gravi implicazioni di tipo penale da valutarsi a parte). C?è da dire che purtroppo le varie disparate e/o disperate operazioni d?ingegneria finanziaria, non hanno funzionato a dovere. Come gli ?Accordi di Standstill? e il ?Restructured Senior Loan Agreement? che in teoria dovevano fungere come salvagente per la situazione di violazione dei covenants finanziari e che alla fine, tutto sommato si sono rivelati un magheggio niente male. Vedi la conversione in capitale degli ingenti crediti di Citigroup - poi acquistati da una controllata lussemburghese ? che hanno contribuito a ridurre un po? le banche verso cui essere esposte e procrastinate ancora di un tot la lenta agonia. Oppure l?operazione da 724 milioni di euro di debiti cancellati con un versamento cash di 275 milioni di euro (a non dichiarare fallimento a sto modo qui siam capaci tutti quanti). Tutte operazioni descritte analiticamente in un ?Tax and legal Structure Memorandum? (che per umana pietà evitiamo di sottoporvi). Alla fin della fiera son andati a parare con le solite ed inevitabili cessioni di preziosi assets, vedi la (s)vendita di Hugo Boss AG necessaria per ripianare almeno in parte la montagna di debiti con gli istituti di credito più esposti; in primis Citigroup, Mediobanca, Unicredit e HVB (Bayerische Hypo und Vereinsbank). Una voragine quantificata dagli advisors fiscali in oltre un miliardo e mezzo di euro; un buco pauroso capace di mettere in forse pure l?attività/continuità aziendale. Come si dice in gergo sanraffaelese (delmontetaborese): un tracollo bello e buono. Un bel dissestone con i controfiocchi. Lo stesso Prof. Lorenzo Pozza (Ordinario di Economia Aziendale all?Università Bocconi di Milano e revisore ufficiale dei conti) che ha preso in mano i conti della holding Valentino Fashion Group Spa s?è messo davvero le mani nei capelli. A momenti ci rimane secco (forse per questo si chiamano ?Periti?). Fabrizio Carretti di Permira (il Fondo che ha investito massicciamente nel Gruppo Valentino) invece ha sudato un sacco freddo per l?ansia da crack. Il vortice fallimentare, come un tifone avrebbe potuto risucchiate in un buco nero tutte le società dell?intero Gruppo: VFG Deutschland GmbH, VFG France Sas, VFG USA Inc, Valentino Fashion Group Espana SL, VFG International NV, Marzotto Indemnity, Marzotto Textiles NV, Marzotto Spa, R&B Luxco. Fortunatamente per contrastare il buco nero è arrivato il cavaliere bianco. Quasi fuori tempo massimo. Ora Valentino è un figlio dello sceicco (ricorda tanto tanto il mitico e compianto Rodolfo). Però è un lutto difficile da digerire ?? la morte di Valentino è una delle più grandi tragedie che abbia mai colpito il mondo. Possedeva arte e distinzione? (Charlie Chaplin). .-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.- Documento pdf consultabile e sfogliabile online: Piano salvataggio Valentino Fashion Group http://issuu.com/misterbean/docs/piano_salvataggio_valentino_fashion_group dal portale Indymedia https://calabria.indymedia.org/article/7172 https://london.indymedia.org/articles/12540 http://piemonte.puscii.nl/article/15509

14 Luglio 2012 ore 10:18:32 - mr bean













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