
Grazie all’osservazione dei contratti futures sulle valute è possibile ampliare la gamma delle strategie di trading intraday sul mercato Forex. A cominciare dalle più innovative ricerche sui volumi.
Alessandro Aldrovandi
Secondo le teorie tradizionali dell’analisi tecnica, i volumi corrispondono alla quantità numerica di titoli che vengono scambiati durante la seduta di Borsa e sono solitamente visualizzati nella parte bassa del grafico con una successione di istogrammi verticali suddivisi in base al timeframe prescelto. ll loro studio è fondamentale ai fini di una corretta interpretazione dell’andamento delle quotazioni perché consente di trovare conferme sugli eventuali movimenti direzionali del mercato: quando i volumi di scambio sono elevati o in crescita, generalmente confermano la forza del trend primario in corso, rialzista o ribassista che sia; al contrario, quantità negoziate scarse o in evidente diminuzione dovrebbero indicare una fase di incertezza, che a volte può essere solo una momentanea correzione del trend principale, talvolta una sua definitiva inversione.
E’ risaputo che sul Forex non è possibile effettuare alcuna analisi volumetrica dei cross, poiché si tratta di un mercato OTC (Over The Counter) senza una struttura centralizzata che controlli e misuri gli scambi, ma si può ovviare a questo problema utilizzando i volumi dei contratti Futures sulle relative valute. Questi ultimi vengono quotati sul mercato americano CME (Chicago Mercantile Exchange) dal lunedì al venerdì, dalle ore 0:00 alle 23.00; anche se non costituiscono gli scambi complessivi che avvengono sul mercato valutario, hanno comunque un elevato tasso di rappresentatività del sentiment degli operatori e delle loro decisioni, anche nel trading intraday. Ovviamente, dal punto di vista operativo, bisogna sempre tenere conto della differenza tra le quotazioni dei futures e dei prezzi spot sul Forex, ma una volta trovata la modalità per elaborare gli scambi sulle principali valute attraverso i dati dei contratti futures, finalmente anche sui cross valutari diventa possibile applicare alcune strategie di trading basate sui volumi. E non solo quelle legate alla teoria classica, ma anche quelle più recenti e innovative che prendono il nome di “Volume Profile”.
Il “Volume Profile”
Gli analisti tecnici che si sono dedicati nel corso degli anni allo studio approfondito dei volumi hanno fatto notare che le rappresentazioni grafiche tradizionali, indipendentemente dal timeframe utilizzato, forniscono informazioni interessanti se gli istogrammi vengono analizzati nella loro successione temporale (e confrontati con lo sviluppo grafico dei prezzi) ma non riescono a mostrare dettagliatamente ciò che sta avvenendo nell’unità di tempo scelta mentre si stanno formando. Se consideriamo, ad esempio, il grafico a 15 minuti del Future EUR/USD dello scorso 17 ottobre 2011 (FIGURA 1), è possibile osservare che nella candela che va dalle ore 15.30 alle 15.45 i prezzi hanno oscillato tra 1,3783 e 1.3746, e che ci sono stati complessivamente 11.395 contratti eseguiti, ma non riusciremo mai a capire quali sono stati i singoli prezzi più scambiati, ossia esattamente quei “valori” che hanno indotto gli operatori a prendere posizioni importanti, accentuando la realizzazione del movimento ribassista (la candela, infatti, alla fine risulterà negativa). In pratica, non abbiamo il dettaglio di quanti contratti sono stati negoziati esattamente al prezzo di 1,3783, quanti al prezzo 1,3782, quanti al prezzo 1,3781, quanti al prezzo 1,3780, e così via fino a 1,3746, per quei 15 minuti.
Continua sulla Guida Forex 2012 II Edizione
Ultimi commenti degli utenti
Nessun commento
Inserisci un commento
Powered by Share Trading














