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TEMPUR, L'ARTE DEL DORMIRE VA ONLINE

11 Giugno 2015 - Autore: Redazione


Tempur, la storia del benessere del sonno nasce da un brevetto della NASA e sbarca nell’arte contemporanea per diffondere l’arte del sonno. Ne abbiamo parlato con Ilario Dellanoce, Amministratore Delegato di Tempur + Sealy in Italia.
 
Tempur + Sealy vanta il brevetto NASA nell’uso del materiale inizialmente usato per alleviare la pressione della forza di gravità per gli astronauti. Cos’è Tempur e come si evolve la sua storia?
Nei primi anni settanta la NASA® aveva sviluppato un materiale in grado di alleviare la pressione subita dagli astronauti, sostenendoli al momento del decollo e nella loro permanenza nello spazio. Si trattava di un materiale sensibile alla temperatura e capace di distribuire uniformemente il peso del corpo “alleviapressione”, reso pubblico soltanto negli anni ottanta. Un team di scienziati di origine svedese e danese ha poi continuato a perfezionare questo brevetto della NASA®.
Quasi un decennio dopo e milioni di dollari spesi in ricerca, la piccola azienda Danese produttrice di poliuretani tecnici, è riuscita sviluppato un processo di produzione su larga scala del nostro esclusivo Materiale TEMPUR, oggi utilizzato esclusivamente per nostri prodotti e capostipite di tutti quei prodotti comunemente conosciuti oggi sotto il nome di “memory foam”. La formulazione del Materiale Tempur rimane un segreto e non è coperta da brevetto ma siamo gli unici materassi e guanciali ad avere il sigillo ufficiale della Space Foundation della Nasa a riconoscimento della nostra capacità di ricerca e per aver, primi fra tutti, portato questa tecnologia spaziale nella vita di tutti i giorni.
Siamo così arrivati a creare un incredibile e innovativo Sistema di Riposo completo: materassi, guanciali e supporti di postura.  Il progetto TEMPUR parte quindi dal Nord Europa a fine anni ’80 ed arriva agli inizi del nuovo secolo alla fondazione della multinazionale USA Tempur World, Inc. che dal 2011 è la prima azienda di materassi al mondo per fatturato. Con l’acquisizione della numero due – Sealy – oggi siamo diventati Tempur Sealy, la più grande azienda del mondo nel settore con un portafoglio completo di marchi iconici e tecnologie esclusive. Il Quartier Generale di Tempur Sealy si trova a Lexington, Kentucky e la struttura International ha base a Londra. L’azienda è quotata al NYSE (TPX).

Per coprire la rete distributiva italiana – attualmente formata da multimarca e quattro punti vendita monomarca - è stato lanciato l’e-commerce. Qual è il quadro delle vostre vendite online a due anni dal lancio del progetto?

Nel 2013 Tempur decide di aprire il proprio Ecommerce, dotandosi di un Team dedicato. La logica con cui viene sviluppato l’intero flusso promozionale prima e di gestione poi, segue logiche OMNICHANNEL.
La chiave di volta per il successo dell’ecommerce in un mercato così particolare è stata la chiarezza di intenti. Abbiamo sviluppato l’ecommerce come attività a sostegno del trade (oltre 450 negozi indipendenti) e non come competitor.

Il sito, infatti, applica la stessa politica di prezzo dei rivenditori e le promozioni online sono le stesse presenti nei negozi. Chi acquista sul sito oggi, è consapevole di ricevere le stesse condizioni che avrebbe in negozio, senza sconti aggiuntivi o promozioni particolari. Il successo dell’ecommerce, si deve soprattutto alle attività di Customer Service specializzato sia nel pre che nel post sale ed alla possibilità di ricevere i prodotti selezionati in 24 ore in tutta Italia, andando così a coprire un gap naturale rappresentato dall’estensione del nostro Paese.
 
 
La metropolitana di Milano ospita attualmente la mostra d’arte “We love sleep” realizzata da Tempur: come nasce l’idea di promuovere la vostra mission attraverso l’arte e come si inserisce nel vostro percorso di comunicazione?

Negli ultimi mesi Tempur ha intrapreso diverse attività all’interno della metropolitana milanese: nelle fermate delle stazioni di Duomo, Cadorna, De Angeli e Sant’Agostino, è possibile vedere i materassi Tempur muoversi “in vetrina”.  Sulla scia del successo insperato ed estremamente soddisfacente di queste attività nasce il progetto espositivo “We love sleep” che evolverà poi a fine anno in un portale web dallo stesso nome che raccoglierà video-interviste di autentici consumatori Tempur: un progetto su scala mondiale portato avanti dalla Corporate.

Il progetto della mostra d’arte è stato fortemente voluto da me in prima persona. Con l’idea di portare l’arte in mezzo alla gente unita al desiderio di far riflettere in maniera diversa sul tema del Riposo nasce il progetto “We love sleep”. Abbiamo selezionato venti opere, ideate e realizzate ad hoc per l’occasione da importanti artisti contemporanei. Gli artisti sono stati lasciati liberi di esplorare il concetto “dolce dormire” in piena autonomia.
In Tempur siamo da sempre consapevoli che dormire bene vuol dire vivere meglio e cerchiamo ogni giorno di cambiare il modo di intendere il riposo degli italiani. E per far risaltare un nuovo punto di vista, quale modo migliore se non affidarsi all’arte contemporanea?
 

La multinazionale Tempur + Sealy copre il mercato americano, europeo ed asiatico. Quali sono i mercati in questo momento per voi più interessanti? Quali peculiarità presenta il mercato italiano dal punto di vista della percezione del prodotto e delle richieste del consumatore?

A livello mondiale stiamo assistendo all’ingresso in campo di nuove potenze economiche, prima tra tutte la Cina. E’ importante segnale però come anche in mercati storicamente consolidati come quelli europei si stia assistendo a cambio del paradigma distributivo.
In Italia resta ancora forte il predominio dei negozi di prossimità, da sempre sinonimo di affidabilità. Tuttavia negli ultimi anni si stanno registrando anche da noi dei cambiamenti. Il successo dell’ecommerce Tempur è un esempio lampante di come, a fronte di un prodotto di vera qualità, gli italiani stiamo imparando a usufruire di metodi di acquisto nuovi. L’Italia è sicuramente un paese a cui la nostra Corporate guarda con interesse: il tessuto distributivo si deve rinnovare e ammodernare, gli Italiani apprezzano da sempre messaggi innovativi come il nostro e il materasso ha ancora un’immagine pubblica poco attraente: non è un prodotto su cui la comunicazione abbia fatto “cultura”.

Tutto questo cambierà: stiamo cambiando modo di vedere le cose, siamo più attenti al benessere e ci preme sapere dove passiamo 1/3 della vita (e come passiamo quelle ore determina in gran parte come vivremo gli altri 2/3), noi abbiamo qualcosa di importante da dire e anche nel nostro paese ci apprestiamo a diventare n.1.

Claudia Chiari




            

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