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Società di professionisti: in arrivo novità

19 Ottobre 2011 - Autore: Dott. LUCIANO CHIARI - Commercialista
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Ultimi commenti degli utenti

Tra le numerose misure contenute nella bozza del ?Decreto Sviluppo??, figurerebbe anche la costituzione di società per l?esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico: in particolare, potrebbero assumere la qualifica di società tra professionisti le società il cui atto costitutivo preveda l?esercizio in via esclusiva dell?attività professionale da parte dei soci, l?ammissione, in qualità di soci, solo degli iscritti a ordini, albi e collegi, nonché criteri e modalità affinché l?esecuzione dell?incarico professionale conferito alla società sia eseguito solo dai soci in possesso dei requisiti per l?esercizio della prestazione professionale richiesta.

25 Ottobre 2011 ore 16:40:13 - Luciano Chiari

Con il ?Decreto Sviluppo?? (ancora in bozza) verrebbe anche modificata la norma relativa agli ordinamenti professionali introdotta dal DL n. 138/2011 (conv. L. n. 148/2011), in base alla quale, fermo restando l?esame di Stato di cui all?art. 33, comma 5 Cost. per l?accesso alle professioni regolamentate, gli ordinamenti professionali devono essere riformati entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore di tale decreto per recepire una serie di principi al fine di garantire che l?esercizio dell?attività risponda senza eccezioni ai principi di libera concorrenza, alla presenza diffusa dei professionisti su tutto il territorio nazionale, alla differenziazione e pluralità di offerta. La bozza del DL Sviluppo prevederebbe, infatti, che, con DPR emanato ai sensi dell?art. 17, comma 2 della L. n. 400/88, gli ordinamenti debbano essere riformati entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto stesso.

25 Ottobre 2011 ore 16:43:11 - Luciano Chiari

Le ultime bozze del decreto sviluppo prevedono una riforma, entro 12 mesi, degli ordini professionali. E dicono addio alle tariffe e al divieto di costituzione di società tra professionisti. Un Dpr riformerà, dunque, il sistema ordinistico che dovrà arrivare entro un anno dall'entrata in vigore del decreto. Per le società tra professionisti il ministero della Giustizia, di concerto con quello dello Sviluppo economico, dovrà adottare, entro sei mesi dall'approvazione della legge di conversione, un regolamento ad hoc. Le società tra professionisti potranno essere costituite anche per l'esercizio di più attività professionali. (Fonte: Italia Oggi)

3 Novembre 2011 ore 18:19:00 - Luciano Chiari

professionisti iscritti agli Ordini potranno costituirsi in società personali, di capitali o cooperative. Alle stesse società potranno partecipare soci tecnici e soci investitori per i quali sarà possibile, da una parte, detenere anche la maggioranza del capitale sociale, e dall'altra, essere nominati nel consiglio di amministrazione delle società. Lo prevede l'art. 4-septies dell'emendamento al disegno di legge per la stabilità 2012 che prevede anche, entro il 2012, l'abrogazione delle attuali norme sugli ordini professionali. (Fonte: Italia Oggi)

11 Novembre 2011 ore 11:45:39 - Luciano Chiari

Dal 1°gennaio 2012, data di entrata in vigore della legge di stabilità, potranno essere costituite le società tra professionisti (Stp). Potranno essere società di persone, di capitali o cooperative. Naturalmente dalla scelta del tipo sociale deriva l'applicazione delle regole relative a ciascun tipo di società. I soci della Stp potranno essere: professionisti iscritti ad Albi, ordini o collegi; professionisti di Stati membri dell'Unione europea; soggetti non professionisti soltanto per prestazioni tecniche; soggetti non professionisti che diventano soci della Stp per finalità di investimento e cioè soci di capitale. La legge non dice nulla sulla ripartizione del capitale tra professionisti e non. Si potrà, quindi, avere una Stp con professionisti al 90% e non professionisti al 10%, e viceversa.

14 Novembre 2011 ore 10:54:38 - Luciano Chiari

Gli ordini professionali sono sul piede di guerra. E se serve, saranno pronti anche a bloccare la macchina della pubblica amministrazione pur di far valere le proprie ragioni. E' un attacco ideologico alla professione quello contenuto nella legge di stabilità, dicono i presidenti degli ordini. Mentre, dunque, alla Camera si votava la legge sull'equilibro di bilancio, contenente molte misure inerenti al settore (vedi le società fra professionisti anche con socio di capitale, la contrattazione delle tariffe affidata al mercato, la delega al Governo sulla disciplina vigente), il Cup ha deciso di farsi sentire dentro e fuori le aule parlamentari. Il direttivo del Cup sarebbe pronto ad impugnare la legge e se il nuovo governo continuerà sul piano delle liberalizzazioni ideologiche le proteste non si faranno attendere. (Fonte: Italia Oggi)

15 Novembre 2011 ore 11:16:12 - Luciano Chiari

Da gennaio 2012, il singolo professionista potrà scegliere di esercitare la propria attività anche attraverso una S.r.l. o S.p.a. uninominale, chiudendo la partita IVA personale e limitando, al capitale sociale versato, la responsabilità relativa ai danni, derivanti da errori, effettuati dalla struttura, nello svolgere le attività non riservate. Come prevede la legge di stabilità (Legge n. 183 del 2011, all'articolo 10, comma 3), per esercitare l'attività regolamentata dall'Ordine, infatti, si può scegliere di utilizzare uno qualunque dei modelli societari «regolati dai titoli V e VI del libro V del Codice Civile», tra i quali vi sono anche le s.r.l. e le s.p.a. unipersonali o uninominali, introdotte nel 1993 a recepimento della direttiva C.E.E. 89/667 per facilitare la creazione o la prosecuzione di piccole o medie imprese con un unico titolare. L'atto costitutivo della società tra professionisti deve prevedere «l'esercizio in via esclusiva dell'attività professionale da parte dei soci», quindi, il socio unico deve per forza essere iscritto ad un Ordine ed essere un cittadino comunitario abilitato. L'organo amministrativo, invece, può essere composto, anche completamente, da non professionisti o da non soci. La nuova società professionale deve, poi, stabilire i criteri e le modalità perché l'esecuzione dell'incarico professionale conferito alla società sia eseguito solo dai soci abilitati, con designazione del professionista effettuata per iscritto dal cliente e, in mancanza di questo, con comunicazione scritta all'utente del professionista prescelto. Sulla fallibilità della S.r.l. o S.p.a. unipersonale, nel silenzio della legge, dovrà essere chiarito se prevale la natura oggettivamente commerciale della forma societaria o quella intrinsecamente non commerciale dell'attività professionale. In generale, negli «atti e nella corrispondenza delle società per azioni ed a responsabilità limitata deve essere indicato se queste hanno un unico socio» (articolo 2250, comma 4, del Codice Civile). (Fonte: Il Sole 24 Ore)

23 Novembre 2011 ore 09:55:13 - Luciano Chiari



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